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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Iran, la guerra in diretta, undicesima notte di raid Usa, missili iraniani sulla Giordania. Rubio: “Nessun controllo di Teheran su Hormuz”

Le ultime news dalla guerra Iran-USA in tempo reale: undicesima notte di raid Usa, Centcom: “Colpiti centri operativi militari, marittimi, aerei e logistica”. Rubio: “Teheran vuole trattare ma niente controllo su Hormuz”.

22 Luglio 2026 , 07:19
A cura di Susanna Picone , Antonio Palma
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Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 22 luglio in tempo reale. Undicesima notte di raid Usa. Esplosioni a Teheran e in altre città iraniane Centcom: "Colpiti centri operativi militari, marittimi, aerei e logistica". Rubio: "Teheran vuole trattare ma niente controllo su Hormuz”. Trump: "Non abbiamo ancora finito" e non esclude un nuovo fronte contro gli Houthi. Missili iraniani sulla Giordania

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13:22

Iran: "Nessuna attività nucleare a sito Pickaxe, è un pretesto"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato che "non c'è alcuna attività nucleare" a Kolang Kouh (Pickaxe Mountain) e che "l'ossessiva attenzione" dedicata dagli Stati Uniti a questo sito, situato a circa due chilometri a sud-ovest del complesso nucleare di Natanz, "non è altro che un pretesto per aggressione, distruzione e sabotaggio". Ieri Trump ha dichiarato che il sito verrà colpito dalle forze Usa. "I ripetuti attacchi e le minacce degli Stati Uniti contro gli impianti nucleari pacifici dell'Iran non solo costituiscono una flagrante violazione dei principi fondamentali della Carta Onu, del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni del Consiglio dei governatori dell'Aiea e del Consiglio di Sicurezza Onu, ma rivelano anche la profonda ostilità degli Stati Uniti nei confronti del progresso scientifico e dello sviluppo tecnologico dell'Iran", ha scritto Baqaei su X, affermando che "le attività nucleari dell'Iran sono state pienamente dichiarate all'Aiea nel rispetto dei suoi obblighi di salvaguardia". "A proposito – ha aggiunto – dov'è il Direttore generale dell'Aiea, che è anche candidato alla carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite?".

12:58

Hegseth chiede 80 miliardi al Congresso Usa per gli armamenti

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha rimarcato "l'urgenza" della necessità di fornire al Pentagono un pacchetto di finanziamenti supplementari per fare fronte alla guerra all'Iran già costata 37,5 miliardi. Hegseth, in un'audizione al Congresso Usa, ha richiesto 1,5 miliardi per far fronte alle carenze di carburante critiche per le missioni e 2 miliardi per sostituire equipaggiamenti perduti o danneggiati in combattimento. Secondo Hegseth, 80 miliardi sono essenziali per ottenere "la pace attraverso la forza".

A cura di Antonio Palma
12:42

Rubio: "Le richieste iraniane su Hormuz creano un precedente molto pericoloso":

Il segretario di Stato americano afferma che le richieste dell'Iran di controllare e riscuotere pedaggi nello Stretto di Hormuz minacciano l'economia mondiale e il principio della libertà di navigazione. "Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato nazionale può decidere di controllare una via navigabile internazionale, imporre un pedaggio e, in caso di mancato pagamento, far saltare in aria le navi, creiamo un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, compresa questa regione", ha affermato Rubio. Molti leader hanno espresso seria preoccupazione per la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran e per la conseguente crisi energetica globale causata dalla chiusura dello stretto.

A cura di Antonio Palma
12:21

Media: "Abbattuto drone ostile su Teheran"

Le forze di difesa aerea dell'Iran hanno intercettato e abbattuto nella notte un drone «ostile» che stava sorvolando Teheran. Lo ha indicato l'agenzia di stampa Fars.

A cura di Antonio Palma
11:59

In Iran i funerali delle vittime del raid sulla scuola di Minab

L'Iran ha celebrato oggi i funerali di alcune delle vittime recentemente identificate dell'attacco contro una scuola elementare nella città meridionale di Minab, nel quale morirono 168 persone – in maggioranza bambine – il primo giorno della guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Centinaia di persone hanno accompagnato il corteo funebre per le strade della città portando i ritratti delle vittime, secondo le immagini trasmesse dalla televisione di Stato iraniana. La cerimonia si è svolta dopo che le autorità sono riuscite a identificare, attraverso test del Dna, alcuni resti rimasti senza nome a causa delle condizioni in cui erano stati ritrovati i corpi dopo il bombardamento, avvenuto quasi cinque mesi fa.

A cura di Antonio Palma
11:41

Proseguono i colloqui tra funzionari iraniani e pakistani

Proseguono i colloqui tra funzionari iraniani e pakistani. I due Paesi hanno raggiunto un accordo per rafforzare la cooperazione nei settori della lotta al terrorismo, al traffico di droga e di esseri umani e alla gestione delle frontiere. L'accordo è stato raggiunto durante un incontro tra il ministro degli Interni iraniano in visita, Eskandar Momeni, e il suo omologo pakistano, Mohsin Naqvi, nella capitale Islamabad, secondo quanto riportato in un comunicato del Ministero degli Interni pakistano.

Momeni si trova attualmente in visita per discutere una formula di de-escalation tra Pakistan e Qatar per porre fine alle ostilità in corso tra Iran e Stati Uniti e spianare la strada alla ripresa dei colloqui di pace interrotti. All'incontro hanno partecipato anche alti funzionari dei paesi limitrofi. Le due parti hanno inoltre concordato di migliorare il coordinamento per contrastare l'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani. Naqvi ha sottolineato la necessità di una maggiore coordinazione tra le due parti per contenere il terrorismo e il traffico di droga attraverso il confine con l'Afghanistan.

A cura di Antonio Palma
11:23

La Giordania afferma di aver intercettato sei missili iraniani

La Giordania afferma di essere stata colpita da sei missili iraniani. Secondo l'agenzia di stampa Petra, l'esercito giordano ha intercettato quattro missili iraniani diretti verso il regno, mentre altri due missili sono caduti in zone remote e disabitate. Citando una fonte militare anonima, l'agenzia ha affermato che i sistemi di difesa aerea hanno rilevato sei missili provenienti dal territorio iraniano e li hanno neutralizzati immediatamente non appena sono entrati nello spazio aereo giordano. Ha inoltre aggiunto che non ci sono state vittime né danni materiali a seguito dell'attacco.

A cura di Antonio Palma
11:02

Iran: impiccato manifestante accusato di collaborare con Israele e Usa

L'Iran ha eseguito la condanna a morte di Mehdi Khanaki, un manifestante che aveva partecipato alla rivolta di gennaio, accusandolo di attività armate a sostegno di Israele e degli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa giudiziaria Mizan, secondo cui Khanaki si era unito a un gruppo armato di opposizione non specificato nel 2023. Secondo Mizan, armi da fuoco, munizioni e ordigni esplosivi sono stati rinvenuti nella sua abitazione al momento del suo arresto a Karaj, avvenuto a febbraio.

A cura di Antonio Palma
10:57

Il primo ministro libanese afferma che il ritorno alla normalità nel sud è "un obiettivo nazionale"

Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha visitato una città nel sud del Libano affermando: "Il ritorno alla vita nel sud non è solo uno slogan, ma un obiettivo nazionale in cui lo Stato è impegnato". “Il ritorno del nostro popolo alla propria terra è la più autentica espressione dell'unità e della sovranità del Libano" ha detto Salam da una delle tre città che si trovano nella prima fase di un progetto di "zona pilota" che fa parte di un più ampio accordo quadro tra Libano e Israele firmato a Washington, DC, il mese scorso.

Salam ha affermato che l'obiettivo del governo libanese è "il ritiro completo di Israele da tutti i nostri territori. Ciò a cui stiamo assistendo oggi è solo l'inizio, ma siamo determinati e risoluti e continueremo a mobilitare tutti i nostri sforzi politici e diplomatici per garantire un ritiro completo da tutto il territorio libanese". In un messaggio rivolto alla popolazione del Libano meridionale, Salam ha dichiarato: “Abbiamo iniziato a mobilitare tutte le risorse statali per agevolare il vostro ritorno. L'esercito e le forze di sicurezza libanesi sono sul posto per proteggere i nostri concittadini che rientrano. Continueremo ad aprire le strade, a rimuovere le macerie e a fornire i servizi essenziali, affinché la nostra gente possa tornare in sicurezza e con dignità alle proprie case e ai propri villaggi”.

A cura di Antonio Palma
10:42

L'esercito iraniano afferma di aver attaccato le basi statunitensi in Giordania e Bahrein.

Secondo un comunicato dell'esercito iraniano, la base aerea di Muwaffaq Salti ad Azraq, in Giordania, e la base aerea di Isa, in Bahrein, sono state prese di mira dai droni. "L'esercito ha preso di mira con i droni, in mattinata, gli ‘edifici residenziali e assistenziali' e i ‘magazzini di equipaggiamento' dell'esercito terrorista statunitense nella base di Azraq, in Giordania", si legge nella dichiarazione, citata dall'agenzia di stampa Mehr. "I droni hanno preso di mira anche i ‘grandi magazzini e capannoni per le attrezzature' e i ‘capannoni per la manutenzione e la riparazione di velivoli pesanti' dell'esercito statunitense, responsabile di omicidi di bambini e crimini, presso la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein."

A cura di Antonio Palma
10:37

Il petrolio Brent supera i 94 dollari al barile, il prezzo più alto dall'inizio di giugno

Il petrolio Brent ha raggiunto il prezzo più alto da oltre un mese, in seguito agli attacchi iraniani contro le basi statunitensi nel Golfo, in risposta all'undicesima notte consecutiva di bombardamenti contro il Paese. Il petrolio Brent era in rialzo dell'1,2% a 94,25 dollari al barile intorno alle 09:00 GMT, il prezzo intraday più alto dall'inizio di giugno. Martedì l'Iran ha intensificato i suoi attacchi in Medio Oriente, dopo la ripresa della guerra con gli Stati Uniti. Il Paese ha dichiarato di aver attaccato e fermato due petroliere "non conformi" che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz.

A cura di Antonio Palma
10:21

Il presidente libanese Aoun: “Il disarmo Hezbollah solo con ritiro Israele”

Il Libano può disarmare Hezbollah, ma l'esercito israeliano deve ritirarsi dal sud del Paese. Lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun ai membri del Congresso statunitense e ai funzionari dell'amministrazione Trump intervenendo a una cena in suo onore durante la sua visita a Washington. Aoun ha affermato che il Libano non potrà essere sicuro o unito finché non sarà "un unico Stato con un unico esercito che protegga tutti i libanesi". "Le armi di Hezbollah possono essere disarmate se siamo onesti su ciò che è veramente necessario", continua, "vale a dire la rimozione dell'occupazione e il pieno controllo da parte dell'esercito", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
10:03

NYTimes: "Prevista per oggi la firma e l'annuncio dell'accordo con l'Arabia Saudita sul nucleare"

Secondo quanto riporta il New York Times, l'amministrazione Trump prevede di firmare e annunciare formalmente l'accordo con l'Arabia Saudita oggi. L'accordo potrebbe portare il governo saudita ad "arricchire autonomamente il proprio combustibile per i reattori nucleari". I dettagli saranno poi resi noti al Congresso, che – in base all'Atomic Energy Act – potrebbe anche votare una risoluzione di disapprovazione.  ​L'accordo, in discussione da anni, era stato concepito dall'amministrazione Biden come parte di un accordo più ampio, continua il NYTimes. Dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre però, si erano bloccati.  ​Secondo il giornale però, "per concludere l'intesa con il principe ereditario Mohammed bin Salman, leader de facto del Paese di 40 anni, Trump ha dovuto accettare condizioni che potrebbero limitare l'accesso degli ispettori internazionali a qualsiasi sito nel Paese che si ritenga possa essere utilizzato per deviare il combustibile nucleare verso progetti di armamento"

A cura di Antonio Palma
09:42

Tajani: “A novembre a Roma prima riunione del Gruppo amici del Golfo”

“A novembre intendo ospitare a Roma la prima riunione del ‘Gruppo degli Amici del Golfo' con i Ministri del Commercio della regione. Una grande iniziativa che ho voluto lanciare proprio per rafforzare l'export delle nostre imprese, le relazioni commerciali e gli investimenti con quei Paesi". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all'8 luglio davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato. "Vogliamo promuovere relazioni commerciali sempre più ambiziose e accelerare i negoziati sugli accordi di partenariato strategico e di libero scambio, a partire da quello con gli Emirati Arabi Uniti”, ha aggiunto Tajani.

A cura di Antonio Palma
09:23

Nuovo round di colloqui tra Libano e Israele a Roma il 4 agosto: l'annuncio di Tajani

“Il 4 agosto ospiteremo una nuova sessione di dialogo" a Roma tra Libano e Israele. Lo ha annunciato il ministro degli EsteriAntonio Tajani in audizione sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all'8 luglio davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato. "Un importante risultato, frutto di una paziente azione di politica estera che costruisce ponti e non erige mai muri", ha aggiunto Tajani, "l'obiettivo finale è arrivare alla pace e al pieno controllo del territorio da parte delle Istituzioni libanesi". "La prima tornata di colloqui ha permesso di fare importanti passi in avanti nella definizione delle prime zone pilota, da cui partirà il ritiro delle Forze Armate israeliane e l'avvicendamento con le Forze Armate libanesi", ha sottolineato Tajani.

A cura di Antonio Palma
09:02

Mamdani: "Non posso arrestare Netanyahu, il governo sì"

Mamdani afferma che non ha la facoltà legale di arrestare Netanyahu qualora questi visitasse New York anche se è d'accordo con la Corte Penale Internazionale sul fatto che dovrebbe essere arrestato e processato. "La mia amministrazione ha esaminato ogni possibile strada. È chiaro che non abbiamo l'autorità legale indipendente per far rispettare questo mandato. Il governo federale, invece, sì" ha detto il sindaco, aggiungendo: " oglio essere chairo Benjamin Netanyahu non è il benvenuto a New York come non lo sono gli altri criminali di guerra".

A cura di Antonio Palma
08:46

Trump: “L’Iran vuole disperatamente un incontro ma non sono pronti. Colpiremo qualunque sito nucleare”

"L'Iran vuole disperatamente un incontro. Ma finché non saranno pronti a incontrarsi in modo significativo, noi non ne abbiamo alcun interesse". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca con il presidente del Libano. "Non possono avere un'arma nucleare. Ci vorrebbero anni per produrla, e noi attaccheremmo senza dubbio. Qualsiasi sito in cui stiano anche solo pensando al nucleare, lo colpiremo con estrema forza" ha aggiunto. "Nessuno sa, tranne gli iraniani, il danno che abbiamo inflitto loro. Abbiamo inflitto danni da cui impiegheranno 20, 25 anni a riprendersi. Quindi, se ce ne andassimo domani, avremmo ottenuto un grande successo, ma non ce ne andremo domani".

A cura di Antonio Palma
08:32

Houthi: “Fatto invertire la rotta a sei navi nel Mar Rosso”

I ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di avere costretto alcune navi a invertire la rotta nel Mar Rosso. A riportarlo è l'agenzia di stampa Saba, gestita dai ribelli. Lunedì hanno avvertito le compagnie di spedizioni internazionali di evitare il transito nello Stretto di Bab el-Mandeb, la porta d'accesso al Mar Rosso all'estremità meridionale della Penisola Arabica. Lo hanno riferito ad Associated Press tre funzionari Houthi.

A cura di Antonio Palma
08:16

Media: ok di Trump ad accordo con possibilità per Arabia Suadita di arricchire uranio

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe approvato un accordo con l'Arabia Saudita che potrebbe potenzialmente fornire al regno la capacità di arricchire l'uranio per il proprio programma nucleare civile. Lo hanno riferito due persone informate sulla questione, secondo cui l'accordo dovrebbe essere reso pubblico già oggi. L'intesa dovrebbe avere una durata di 30 anni e dovrebbe coinvolgere anche aziende statunitensi nello sviluppo del programma. L'accordo potrebbe consentire la costruzione di un impianto di arricchimento dell'uranio in Arabia Saudita a seguito di uno studio congiunto tra Stati Uniti e Arabia Saudita. Tuttavia, secondo una delle fonti, non dovrebbe includere il Protocollo aggiuntivo dell'Aiea, che consentirebbe un maggiore monitoraggio, ispezioni e verifiche.

A cura di Antonio Palma
08:03

Rubio: Controllo Teheran su Hormuz precedente pericoloso"

Concedere all'Iran di controllare lo stretto di Hormuz creerebbe un precedente pericoloso con conseguenze anche oltre la regione. A sostenerlo è stato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento alla riunione dell'Associazione delle sazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) a Manila. "Se lasciamo che uno stato controlli una via d'acqua internazionale, faccia pagare un pedaggio e saltare in aria le barche se non paga, creeremo un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, inclusa questa regione", ha detto Rubio.

A cura di Antonio Palma
07:57

Attacco missilistico Usa sull'area petrolifera del Khuzestan

I media iraniani riferiscono di esplosioni anche a Konarak, circa 50 chilometri a ovest di Chabahar, e a Sirik, nella provincia di Hormozgan, lungo la costa del Golfo di Oman. Un attacco missilistico è in corso anche in alcune aree nei pressi di Behbahan, Mahshahr e Omidiyeh, nella provincia sudorientale del Khuzestan, una delle principali aree petrolifere del Paese.

A cura di Antonio Palma
07:50

Rubio, “Ci hanno contattato. Usa pronti a diplomazia”

L'Iran ha contattato gli Stati Uniti che restano pronti a una soluzione diplomatica del conflitto, ma fin qui Teheran non ha mantenuto gli impegni. A sostenerlo è stato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento alla riunione dell'Asean. "L'Iran ha contattato gli Stati Uniti, sia direttamente sia indirettamente, per impegnarsi in colloqui sulla risoluzione delle differenze per quanto riguarda ciò che sta accadendo in quella parte del mondo", ha detto. "Purtroppo, finora, anche se abbiamo raggiunto accordi, non hanno mantenuto gli impegni", ha proseguito, ma "gli Stati Uniti sono sempre impegnati nella diplomazia" e "se sono seri, siamo seri anche noi".

A cura di Antonio Palma
07:42

Centcom: colpiti siti marittimi e depositi droni

Nell'undicesima notte di attacchi sull'Iran, gli Stati Uniti hanno colpito obbiettivi militari per impedire a Teheran di intralciare la navigazione da Hormuz. Lo ha riferito il Comando centrale americano (Centcom) su X. "Le forze del Centcom hanno colpito centri operativi militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente la capacita' dell'Iran di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge nel post.

A cura di Antonio Palma
07:35

Esplosioni a Teheran e a Busheher, sede di centrale nucleare

Esplosioni sono state avvertite a Teheran nella notte. Il suono è arrivato dall'area est della capitale iraniana, vicino ai siti di Pardis e Parchin. Alcuni social network sostengono che le esplosioni siano dovute all'azionameno del sistema di difesa aereo. Secondo Fars alcune città iraniane come Mahshahr, Behbahan e Omidieh sono state attaccate dagli Stati Uniti alle 2:30 ora locale (l'una in Italia). Secondo Tasnim, invece, sarebbero state colpite anche le città di Chabahar, Konarak, Tabriz, Kangavar e Sirik e Bushehr, sede di centrale nucleare

A cura di Antonio Palma
07:28

Undicesima notte di raid Usa sull'Iran

Gli Stati Uniti hanno effettuato l'Undicesima notte di raid sull'Iran, durante la quale sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. Lo afferma lo Us Centcom. "Nonostante l'aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali. Dagli inizi di maggio, le forze americane hanno aiutato a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio", mette in evidenza il Centro di Comando americano Lsottolineando che i raid puntano a "degradare le capacità dell'Iran di minacciare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Hormuz".

A cura di Antonio Palma
07:22

Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 22 luglio

Undicesima notte di raid Usa. Esplosioni a Teheran e in altre città iraniane compresa Busheher, sede di centrale nucleare. Centcom: "Colpiti centri operativi militari, marittimi, aerei e logistica. Hormuz resta aperto". Rubio: "Teheran vuole trattare ma niente controllo su Hormuz”. Trump: "Non abbiamo ancora finito" e non esclude un nuovo fronte contro gli Houthi. Teheran, dice che le basi Usa in Bahrein e Kuwait sono ormai fuori uso. Secondo i media Usa, ok di Trump ad accordo con possibilità per Arabia Saudita di arricchire l'uranio.

A cura di Antonio Palma
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