Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 22 luglio sulla crisi in Iran

Undicesima notte di raid Usa, Centcom: “Colpiti centri operativi militari, marittimi, aerei e logistica”. Rubio: “Teheran vuole trattare ma niente controllo su Hormuz”.

22 Luglio 2026 , 07:19 ultimo aggiornamento 22 Luglio 2026 - 22:52
A cura di Giorgia Venturini , Ida Artiaco , Susanna Picone
Immagine

Undicesima notte di raid Usa. Esplosioni a Teheran e in altre città iraniane Centcom: "Colpiti centri operativi militari, marittimi, aerei e logistica". Trump avverte: “Ogni volta che Teheran spara a Hormuz colpiremo un ponte o una centrale elettrica". Rubio: "Teheran vuole trattare ma niente controllo su Hormuz”. Trump: "Non abbiamo ancora finito" e non esclude un nuovo fronte contro gli Houthi. Missili iraniani sulla Giordania.

22:49

Donald Trump: "Teheran non è ancora pronta per un accordo ma lo sarà molto presto"

Il presidente Donald Trump durante un comizio in Georgia ha tenuto a sottolineare che l'Iran vuole fare "l'accordo a tutti i costi", ma che lui si è opposto. Ecco cosa ha detto: "In questa schermaglia che abbiamo con la Repubblica islamica dell'Iran, la chiamo così, stanno subendo colpi durissimi e vogliono fare un accordo, ma io dico che non sono ancora pronti a fare un accordo, perché ogni volta che ne fanno uno vogliono cambiarlo, vogliono modificare tutto. Non sono pronti. Lo saranno molto presto".

20:30

Il nuovo capo del Mossad è stato negli Usa per incontrare il direttore della Cia e parlare di Iran

Due settimana fa il nuovo direttore del Mossad, Roman Gofman, era a Washington per incontrare il direttore della Cia John Ratcliffe e funzionari della Casa Bianca: durante il colloquio hanno parlato di guerra in Iran e del programma nucleare iraniano.  Gofman è uno dei più stretti consiglieri del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e questa è stata la prima visita di Gofman a Washington da quando ha assunto l'incarico a giugno. La visita del capo del Mossad è avvenuta poco prima che le tensioni intorno allo Stretto di Hormuz si intensificassero e riprendessero i combattimenti. Durante questo incontro si è cercato di trovare un accordo sul nucleare.

19:57

Donald Trump: "Apriremo le porte dell'inferno dopo i soldati americani uccisi in Iran"

Dopo la cerimonia alla base aerea di Dover in cui Donald Trump ha reso omaggio a quattro militari americani uccisi nel fine settimana negli attacchi aerei in Iraq e in Giordania, il presidente USA ha ripostato, sul suo ‘Truth Social', un articolo in cui prometteva "apriremo le porte dell'inferno" all'Iran, dopo l'uccisione di soldati statunitensi in raid lanciati da Teheran.

19:09

Idf: "12 calciatori di Gaza uccisi erano terroristi"

"Nelle ultime settimane è stata condotta una falsa campagna secondo cui l'Idf ha deliberatamente colpito calciatori palestinesi innocenti, una campagna creata nell'ambito di un più ampio sforzo promosso da vari attori contro lo Stato di Israele, e che si affianca ad altre false narrazioni diffuse durante la guerra". Lo scrive il portavoce dell'Idf in una nota su X in cui fornisce i dettagli di 12 calciatori uccisi nella Striscia di Gaza durante la guerra, sostenendo che erano "terroristi affiliati a Hamas e alla Jihad Islamica".

"In queste campagne, terroristi palestinesi colpiti ed eliminati dall'Idf sono stati presentati come giornalisti, operatori umanitari e altri professionisti civili, mentre il loro coinvolgimento in attività terroristiche è stato deliberatamente nascosto per promuovere false affermazioni secondo cui sarebbero stati presi di mira proprio a causa delle loro professioni civili", aggiunge l'Idf. "A seguito di un'indagine di intelligence, di cui molte informazioni derivano da fonti aperte, è ora possibile rivelare l'affiliazione organizzativa dei terroristi e il loro ruolo", afferma la nota in cui sono pubblicati i nomi e le foto di 12 uomini, in divisa calcistica e poi in divisa militare – in alcuni casi si tratta dei necrologi pubblicati dalle stesse milizie – con le loro presunte affiliazioni ad organizzazioni terroristiche.

A cura di Ida Artiaco
18:57

Parolin sull'Iran: "Si torni a negoziare per il bene del mondo"

"In Iran forse nessuno sa come finirà. Speravamo che funzionasse l'accordo che era stato siglato. Speriamo che si torni a negoziare. Si torni a concludere un accordo che possa durare per il bene del Paese e per il bene del mondo. Queste situazioni mettono in pericolo la pace nel mondo intero". Così il Segretario di Stato del Vaticano, cardinale Pietro Parolin, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del libro di Antonio Preziosi ‘Pasqua di Pace' (San Paolo) all'ambasciata italiana presso la Santa Sede a Roma. "Il Papa continua a dire le parole che possano servire, la Chiesa non si stanca, il Papa non si stanca" di parlare di valori per arrivare a "una convivenza pacifica".

A cura di Ida Artiaco
18:44

Netanyahu: "Lavoro per ampio governo nazionale, il lavoro con i nemici non è finito"

"Come primo ministro di Israele, intendo rafforzare l'unità del popolo. Pertanto, lavorerò per istituire un ampio governo nazionale, un governo stabile che possa occuparsi della nostra sicurezza e del nostro futuro". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in un messaggio video pubblicato in occasione dell'inizio del digiuno del 9 di Av, che ricorda la distruzione dei due Templi di Gerusalemme, nel 586 a.C e nel 70 d.C. "So che durante la campagna elettorale è difficile vederlo, ma so anche che siamo molto più uniti di quanto non sembriamo", ha aggiunto, ritornando sul tema della volontà di portare avanti un governo di ampie intese, un appello che tuttavia non trova riscontro finora nelle opposizioni. "Negli ultimi tre anni, insieme, abbiamo impedito la distruzione del Terzo Tempio (lo Stato d'Israele ndr). Abbiamo respinto chi voleva distruggerci e raggiunto grandi traguardi. Sebbene il lavoro non sia ancora finito, sebbene molte sfide ci attendano ancora, sono fiducioso con tutto il mio essere che possiamo farcela", ha affermato Netanyahu.

A cura di Ida Artiaco
18:23

L'Ambasciata USA in Giordania rinvia appuntamenti consolari

L'ambasciata degli Stati Uniti in Giordania ha annunciato il rinvio di alcuni appuntamenti consolari di routine a causa delle continue tensioni regionali, secondo un comunicato pubblicato oggi sul suo sito web. Il comunicato precisa che l'ambasciata è soggetta a un ordine di evacuazione dal 2 marzo. Secondo il comunicato, Washington ha esortato i cittadini americani a seguire le informazioni diffuse dalle autorità giordane in merito a eventuali minacce specifiche, nonché le istruzioni di sicurezza, inclusi gli avvisi sonori. L'ambasciata raccomanda inoltre di evitare "manifestazioni e assembramenti di grandi dimensioni", nonché le aree con una forte presenza di polizia, e invita i propri cittadini a "mantenere un basso profilo".

A cura di Ida Artiaco
17:56

Trump dice che "gli americani non sono contrari" alla guerra contro l'Iran

Trump ha affermato oggi che "gli americani non sono contrari" alla guerra degli Stati Uniti contro l'Iran, sostenendo che le preoccupazioni dell'opinione pubblica riguardano i prezzi della benzina piuttosto che la campagna militare in sé. "Gli americani non sono contrari alla guerra", ha detto il presidente ai giornalisti prima di partire per la base aerea di Dover, nel Delaware, dove parteciperà alla solenne cerimonia di trasferimento delle salme dei militari statunitensi caduti in guerra. "È appena uscito un sondaggio, gli americani non vogliono prezzi elevati della benzina, ma non sono contrari alla guerra", ha aggiunto

17:31

Iran avverte: colpiremo infrastrutture in caso di raid Usa su ponti

L'Iran colpirà infrastrutture regionali, inclusi ponti e impianti energetici in cui gli Stati Uniti hanno interessi, se Washington prenderà di mira ponti o centrali elettriche della Repubblica islamica, come ha minacciato il presidente americano Donald Trump in un messaggio su Truth. È l'avvertimento lanciato da una fonte militare iraniana, citata dall'agenzia di stampa Tasnim, affiliata ai Pasdaran. "Se gli americani attaccano un ponte o una centrale elettrica in Iran, risponderemo colpendo infrastrutture e ponti nella regione, compresi gli impianti energetici in cui gli Stati Uniti hanno interessi". "L'Iran ha una ferrea volontà di esercitare la sovranità sullo Stretto di Hormuz e non permetterà in alcun caso che lo Stretto di Hormuz torni a essere una fonte di minaccia per l'Iran", ha aggiunto la fonte, sottolineando che "qualsiasi potenziale azzardo da parte di Trump si concludera' ancora una volta con la sua disgrazia".

16:58

Trump: "L'Iran pagherà un caro prezzo"

"L'Iran pagherà un caro prezzo" lo ha detto Donald Trump parlando in diretta con i giornalisti mentre si recava in aereo a una cerimonia in memoria dei soldati americani caduti negli scontri con l'Iran. "Quindi li onoreremo, una delle cose più difficili da fare. Per me è una delle cose più difficili da fare in qualità di presidente"ha detto Trump, aggiungendo: "L'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare, non avrà un'arma nucleare".

A cura di Antonio Palma
16:37

Aerei giordani hanno abbattuto 4 droni iraniani

La Giordania ha abbattuto quattro droni d'attacco lanciati dall'Iran, mentre proseguono gli attacchi contro gli alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente. Una fonte militare ha riferito ad Al Jazeera che i jet hanno intercettato i droni diretti verso il regno e non si sono registrate vittime né danni materiali. In precedenza erano stati intercettati sei missili. "Le forze armate continuano a monitorare lo spazio aereo del regno e a mantenere i massimi livelli di prontezza operativa per far fronte a qualsiasi minaccia alla sua sicurezza e all'incolumità dei suoi cittadini", ha affermato la fonte.

A cura di Antonio Palma
16:18

Bahrein: "Intercettati nuovi attacchi aerei da parte di Teheran"

L'esercito del del Bahrein ha comunicato che i propri sistemi di difesa hanno "intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani". L'Iran "prosegue la sua aggressione sistematica attraverso odiosi attacchi contro i civili nel Regno del Bahrein", ha affermato ancora l'esercito, come riportato da Al Jazeera.

A cura di Antonio Palma
15:59

Tre pasdaran uccisi negli attacchi Usa in Iran

Tre pasdaran uccisi negli attacchi Usa in Iran. Un membro dei Basij (milizia affiliata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica) è stato ucciso sull'isola di Qeshm durante gli attacchi statunitensi di questa mattina. Nel frattempo, riferisce l'agenzia Fars, due membri delle forze terrestri delle Guardie della Rivoluzione sono rimasti uccisi oggi a Isfahan nel corso di un'operazione volta a individuare e distruggere munizioni ed esplosivi rimasti sul terreno dopo gli attacchi statunitensi. Gli Stati Uniti hanno colpito questa mattina diversi obiettivi in Iran, tra cui Abdanan e Chavar, nella provincia occidentale di Ilam.

A cura di Antonio Palma
15:41

Trump in Delaware per ricevere le salme dei caduti in Iran: “Onoriamo i nostri eroi”

"Sono diretto alla base dell'aereonautica di Dover per onorare i nostri eroi". Lo ha scritto il presidente statunitense, Donald Trump, in un post sul suo social Truth. Trump parteciperà al trasferimento solenne delle salme di quattro militari statunitensi uccisi in Medioriente. Le salme dei soldati saranno restituite alle loro famiglie presso la base aerea di Dover, nel Delaware. Sarà la terza cerimonia a cui Trump parteciperà dall'inizio del conflitto a febbraio.

A cura di Antonio Palma
15:22

Trump: "Ogni volta che Iran spara a Hormuz colpiremo un ponte o centrale elettrica"

Donald Trump torna a minacciare l'Iran. "Da questo momento in poi, ogni volta che l'Iran sparerà contro una nave nello Stretto di Hormuz , che si tratti di missili, razzi, droni o qualsiasi altro dispositivo o arma, gli Stati Uniti bombarderanno e distruggeranno un ponte o una centrale elettrica, inclusi quelli situati vicino o all'interno della capitale, Teheran", lo ha scritto il Presidente Usa sul suo social Truth.

A cura di Antonio Palma
15:03

Rubio: “Trump preferisce accordo diplomatico con l’Iran, ma non rimarremo fermi di fronte ad attacchi”

"Il presidente preferisce sempre negoziare e raggiungere un accordo su queste cose, siamo preparati e disposti a farlo e noi lo abbiamo cercato di farlo ora da un anno e mezzo, ma non rimarremo fermi lasciando che facciano esplodere le navi o che gli americani siano attaccati". Lo ha detto Marco Rubio, rispondendo ai giornalisti a Manila, ribadendo quindi che Trump vorrebbe "raggiungere un accordo diplomatico" con l'Iran. “Ci piacerebbe aver un accordo in cui dicono che non saranno più sponsor del terrorismo e non cercheranno più di ottenere l'arma nucleare o le cose di cui hai bisogno per l'arma nucleare", ha aggiunto il segretario di Stato americano, avvisando comunque che bisogna verificare "se questo sia possibile" e che c'è "scarsa fiducia" nel fatto che le richieste di Washington possano essere accettate da Teheran che ha violato, ha accusato Rubio, gli impegni presi con il memorandum di intesa che aveva portato al cessate il fuoco.

A cura di Antonio Palma
14:42

Attivato allarme per un possibile attacco in Arabia Saudita

La protezione civile dell'Arabia Saudita ha emesso un allarme tempestivo per la città di Dammam, al confine con il Bahrein, per possibile attacco iraniano. Poco dopo, ha comunicato che il pericolo era cessato. L'allarme scatta quasi contemporaneamente al suono delle sirene in Bahrein e alla segnalazione di esplosioni sulla città di Manama.

A cura di Antonio Palma
14:22

Iran: attacco Usa sull'isola di Larak nello Stretto di Hormuz

L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito di un attacco statunitense contro l'isola di Larak, situata nello Stretto di Hormuz. "L'isola di Larak (nel sud) è stata colpita da un missile statunitense. Secondo i residenti locali, è stata udita una forte esplosione nei pressi dell'isola", ha riportato Tasnim, aggiungendo che le autorità stavano cercando di determinare "la portata dell'attacco" e "l'entità dei potenziali danni".

A cura di Antonio Palma
14:01

Il primo ministro iracheno domani in visita a Teheran

Il primo ministro iracheno, Ali Al-Zaidi, domani si recherà in visita a Teheran. Lo ha annunciato un portavoce del governo di Baghdad, secondo quanto riferito dai media della Repubblica islamica.

13:42

Iran, Guardie Rivoluzionarie: "Colpite basi Usa in Giordania, uccisi e feriti soldati"

Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato che "l'Iran ha preso di mira le basi aeree statunitensi del Principe Hassan e del Re Faisal, in Giordania. Sono state inflitte pesanti perdite all'esercito americano e sono stati distrutti un silo di F-15M, oltre a un totale di 10 droni, tra cui otto MQ-9, e due elicotteri. Diversi membri delle forze americane sono rimasti uccisi e feriti durante l'attacco con i droni", si legge nel comunicato, citato dall'Irna.

13:22

Iran: "Nessuna attività nucleare a sito Pickaxe, è un pretesto"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato che "non c'è alcuna attività nucleare" a Kolang Kouh (Pickaxe Mountain) e che "l'ossessiva attenzione" dedicata dagli Stati Uniti a questo sito, situato a circa due chilometri a sud-ovest del complesso nucleare di Natanz, "non è altro che un pretesto per aggressione, distruzione e sabotaggio". Ieri Trump ha dichiarato che il sito verrà colpito dalle forze Usa. "I ripetuti attacchi e le minacce degli Stati Uniti contro gli impianti nucleari pacifici dell'Iran non solo costituiscono una flagrante violazione dei principi fondamentali della Carta Onu, del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni del Consiglio dei governatori dell'Aiea e del Consiglio di Sicurezza Onu, ma rivelano anche la profonda ostilità degli Stati Uniti nei confronti del progresso scientifico e dello sviluppo tecnologico dell'Iran", ha scritto Baqaei su X, affermando che "le attività nucleari dell'Iran sono state pienamente dichiarate all'Aiea nel rispetto dei suoi obblighi di salvaguardia". "A proposito – ha aggiunto – dov'è il Direttore generale dell'Aiea, che è anche candidato alla carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite?".

12:58

Hegseth chiede 80 miliardi al Congresso Usa per gli armamenti

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha rimarcato "l'urgenza" della necessità di fornire al Pentagono un pacchetto di finanziamenti supplementari per fare fronte alla guerra all'Iran già costata 37,5 miliardi. Hegseth, in un'audizione al Congresso Usa, ha richiesto 1,5 miliardi per far fronte alle carenze di carburante critiche per le missioni e 2 miliardi per sostituire equipaggiamenti perduti o danneggiati in combattimento. Secondo Hegseth, 80 miliardi sono essenziali per ottenere "la pace attraverso la forza".

A cura di Antonio Palma
12:42

Rubio: "Le richieste iraniane su Hormuz creano un precedente molto pericoloso":

Il segretario di Stato americano afferma che le richieste dell'Iran di controllare e riscuotere pedaggi nello Stretto di Hormuz minacciano l'economia mondiale e il principio della libertà di navigazione. "Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato nazionale può decidere di controllare una via navigabile internazionale, imporre un pedaggio e, in caso di mancato pagamento, far saltare in aria le navi, creiamo un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, compresa questa regione", ha affermato Rubio. Molti leader hanno espresso seria preoccupazione per la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran e per la conseguente crisi energetica globale causata dalla chiusura dello stretto.

A cura di Antonio Palma
12:21

Media: "Abbattuto drone ostile su Teheran"

Le forze di difesa aerea dell'Iran hanno intercettato e abbattuto nella notte un drone «ostile» che stava sorvolando Teheran. Lo ha indicato l'agenzia di stampa Fars.

A cura di Antonio Palma
11:59

In Iran i funerali delle vittime del raid sulla scuola di Minab

L'Iran ha celebrato oggi i funerali di alcune delle vittime recentemente identificate dell'attacco contro una scuola elementare nella città meridionale di Minab, nel quale morirono 168 persone – in maggioranza bambine – il primo giorno della guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Centinaia di persone hanno accompagnato il corteo funebre per le strade della città portando i ritratti delle vittime, secondo le immagini trasmesse dalla televisione di Stato iraniana. La cerimonia si è svolta dopo che le autorità sono riuscite a identificare, attraverso test del Dna, alcuni resti rimasti senza nome a causa delle condizioni in cui erano stati ritrovati i corpi dopo il bombardamento, avvenuto quasi cinque mesi fa.

A cura di Antonio Palma
11:41

Proseguono i colloqui tra funzionari iraniani e pakistani

Proseguono i colloqui tra funzionari iraniani e pakistani. I due Paesi hanno raggiunto un accordo per rafforzare la cooperazione nei settori della lotta al terrorismo, al traffico di droga e di esseri umani e alla gestione delle frontiere. L'accordo è stato raggiunto durante un incontro tra il ministro degli Interni iraniano in visita, Eskandar Momeni, e il suo omologo pakistano, Mohsin Naqvi, nella capitale Islamabad, secondo quanto riportato in un comunicato del Ministero degli Interni pakistano.

Momeni si trova attualmente in visita per discutere una formula di de-escalation tra Pakistan e Qatar per porre fine alle ostilità in corso tra Iran e Stati Uniti e spianare la strada alla ripresa dei colloqui di pace interrotti. All'incontro hanno partecipato anche alti funzionari dei paesi limitrofi. Le due parti hanno inoltre concordato di migliorare il coordinamento per contrastare l'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani. Naqvi ha sottolineato la necessità di una maggiore coordinazione tra le due parti per contenere il terrorismo e il traffico di droga attraverso il confine con l'Afghanistan.

A cura di Antonio Palma
11:23

La Giordania afferma di aver intercettato sei missili iraniani

La Giordania afferma di essere stata colpita da sei missili iraniani. Secondo l'agenzia di stampa Petra, l'esercito giordano ha intercettato quattro missili iraniani diretti verso il regno, mentre altri due missili sono caduti in zone remote e disabitate. Citando una fonte militare anonima, l'agenzia ha affermato che i sistemi di difesa aerea hanno rilevato sei missili provenienti dal territorio iraniano e li hanno neutralizzati immediatamente non appena sono entrati nello spazio aereo giordano. Ha inoltre aggiunto che non ci sono state vittime né danni materiali a seguito dell'attacco.

A cura di Antonio Palma
11:02

Iran: impiccato manifestante accusato di collaborare con Israele e Usa

L'Iran ha eseguito la condanna a morte di Mehdi Khanaki, un manifestante che aveva partecipato alla rivolta di gennaio, accusandolo di attività armate a sostegno di Israele e degli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa giudiziaria Mizan, secondo cui Khanaki si era unito a un gruppo armato di opposizione non specificato nel 2023. Secondo Mizan, armi da fuoco, munizioni e ordigni esplosivi sono stati rinvenuti nella sua abitazione al momento del suo arresto a Karaj, avvenuto a febbraio.

A cura di Antonio Palma
10:57

Il primo ministro libanese afferma che il ritorno alla normalità nel sud è "un obiettivo nazionale"

Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha visitato una città nel sud del Libano affermando: "Il ritorno alla vita nel sud non è solo uno slogan, ma un obiettivo nazionale in cui lo Stato è impegnato". “Il ritorno del nostro popolo alla propria terra è la più autentica espressione dell'unità e della sovranità del Libano" ha detto Salam da una delle tre città che si trovano nella prima fase di un progetto di "zona pilota" che fa parte di un più ampio accordo quadro tra Libano e Israele firmato a Washington, DC, il mese scorso.

Salam ha affermato che l'obiettivo del governo libanese è "il ritiro completo di Israele da tutti i nostri territori. Ciò a cui stiamo assistendo oggi è solo l'inizio, ma siamo determinati e risoluti e continueremo a mobilitare tutti i nostri sforzi politici e diplomatici per garantire un ritiro completo da tutto il territorio libanese". In un messaggio rivolto alla popolazione del Libano meridionale, Salam ha dichiarato: “Abbiamo iniziato a mobilitare tutte le risorse statali per agevolare il vostro ritorno. L'esercito e le forze di sicurezza libanesi sono sul posto per proteggere i nostri concittadini che rientrano. Continueremo ad aprire le strade, a rimuovere le macerie e a fornire i servizi essenziali, affinché la nostra gente possa tornare in sicurezza e con dignità alle proprie case e ai propri villaggi”.

A cura di Antonio Palma
10:42

L'esercito iraniano afferma di aver attaccato le basi statunitensi in Giordania e Bahrein.

Secondo un comunicato dell'esercito iraniano, la base aerea di Muwaffaq Salti ad Azraq, in Giordania, e la base aerea di Isa, in Bahrein, sono state prese di mira dai droni. "L'esercito ha preso di mira con i droni, in mattinata, gli ‘edifici residenziali e assistenziali' e i ‘magazzini di equipaggiamento' dell'esercito terrorista statunitense nella base di Azraq, in Giordania", si legge nella dichiarazione, citata dall'agenzia di stampa Mehr. "I droni hanno preso di mira anche i ‘grandi magazzini e capannoni per le attrezzature' e i ‘capannoni per la manutenzione e la riparazione di velivoli pesanti' dell'esercito statunitense, responsabile di omicidi di bambini e crimini, presso la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein."

A cura di Antonio Palma
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views