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Sondaggi politici, Futuro Nazionale supera il 7%: gli elettori di Vannacci vogliono l’alleanza con il cdx

Il sondaggio dell’Osservatorio Delphi, realizzato da Piave digital agency con Sigma consulting e pubblicato in esclusiva su Fanpage.it, fotografa la crescita di Futuro Nazionale, al 7,2%. Gli elettori di Roberto Vannacci dicono sì all’alleanza con il centrodestra (64%). “Vogliono governare”, spiega l’analista Gian Piero Travini.
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Tra il centrodestra e il campo largo continua il testa a testa nelle intenzioni di voto, ma gli equilibri all'interno delle coalizioni continuano a cambiare. L'ultimo sondaggio realizzato dall'Osservatorio Delphi, monitoraggio promosso da Piave digital agency in collaborazione con Sigma Consulting, e pubblicato in esclusiva su Fanpage.it, fotografa una crescita di Futuro Nazionale. Il partito guidato da Roberto Vannacci con il 7,2% dei consensi diventa la quinta forza politica del Paese, superando la Lega e Alleanza Verdi Sinistra.

L'ascesa del movimento dell'ex generale non modifica soltanto la classifica dei partiti, ma incide anche sulle prospettive delle alleanze. Come spiega al nostro giornale l'analista dell'istituto, Gian Piero Travini, una parte significativa dei consensi di Vannacci arriva da elettori della Lega, di Fratelli d'Italia e da quell'area dell'ex voto grillino più critica verso i partiti di governo, ridisegnando i rapporti di forza nel centrodestra.

Lo scenario resta aperto anche sul fronte delle coalizioni. Se oggi il centrodestra mantiene un lieve vantaggio sul campo largo, la chiusura di un'intesa tra Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Italia Viva ribalterebbe il risultato. Sullo sfondo resta poi il nodo del possibile accordo tra Futuro Nazionale e l'alleanza di governo, un'ipotesi che divide gli elettori ma che i vannacciani ritengono destinata a concretizzarsi prima delle prossime elezioni politiche.

Le intenzioni di voto: Futuro Nazionale è il quinto partito d'Italia

Secondo i dati raccolti dall'istituto Piave, in collaborazione con Sigma consulting, il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, si conferma alla guida del Paese con il 26% di preferenze. A oltre 5 punti di distanza si colloca il Partito democratico, con il 20,8% di consensi.

Il partito guidato da Elly Schlein si distanzia nettamente da quello di Giuseppe Conte, che è al 13%. Il Movimento 5 Stelle si ferma a 7,8 punti dal gruppo dem. Ancora sotto Forza Italia, il partito di Antonio Tajani non supera le due cifre e ottiene l'8,6% di preferenze.

Il quinto partito d'Italia è invece Futuro Nazionale. La compagine di Roberto Vannacci tocca quota 7,2% di consensi e continua a crescere. Dietro i vannacciani c'è Alleanza Verdi Sinistra, che si attesta al 6,5%. Ancora sotto la Lega di Matteo Salvini, che si ferma al 6,2%. Seguono Azione con il 3,4%, Italia Viva con il 2,1%, +Europa e Noi Moderati, entrambi con l'1,1%.

Da dove arriva l'elettorato di Vannacci

Piave digital agency scrive che "il partito del generale Vannacci si presenta come uno degli elementi più mobili nello scenario politico verso le prossime elezioni politiche, alimentando le speranze di vittoria del centrosinistra e mettendo in subbuglio gli equilibri nel centrodestra". Gian Piero Travini, analista politico di Piave, spiega a Fanpage.it che Futuro Nazionale sta attraendo i voti "della Lega, in parte di Fratelli d'Italia, e quei voti che erano già transitati dal Movimento 5 Stelle al centrodestra".

In particolare, il partito dell'ex generale ha saputo raccogliere una parte dell'elettorato pentastellato nata "subito dopo i Vaffa Day, autonomista e antisistema". Secondo Travini, la differenza che questi votanti riscontrano tra Futuro Nazionale, Lega, Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle è che gli ultimi tre "sono andati al governo".

I voti delle coalizioni: con Italia Viva il csx supera l'alleanza di governo

In base alle intenzioni di voto dei rispondenti, possiamo dire che l'attuale coalizione di governo, se si andasse alle urne domani, otterrebbe il 41,9% dei voti. Una percentuale più alta di quella che raggiungerebbero insieme Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra, nella coalizione del campo largo, fermi al 40,3%. Per loro, potrebbe essere decisiva l'alleanza con Italia Viva, grazie alla quale raggiungerebbero il 42,4%. "Significherebbe, ad oggi, vincere il premio di maggioranza, se viene approvata la nuova legge elettorale", commenta l'analista.

Coalizione Futuro Nazionale-cdx, cosa ne pensano gli elettori

La risposta dell’elettorato di Futuro Nazionale alla domanda "il partito del generale Vannacci dovrebbe far parte del centrodestra?"
La risposta dell’elettorato di Futuro Nazionale alla domanda "il partito del generale Vannacci dovrebbe far parte del centrodestra?"

In tema di coalizioni, l'istituto di sondaggi ha chiesto poi agli elettori dei vari partiti se secondo loro "il partito del generale Vannacci dovrebbe far parte del centrodestra". Lo scenario risulta più complesso in questo caso e gli equilibri politici potrebbero cambiare sensibilmente.

L'elettorato di Futuro Nazionale ha pochi dubbi sul tema: il 64% di loro dice sì all'alleanza con il centrodestra, mentre il 26% non concorda e solo un 9% non sa dare un'opinione. Parere piuttosto simile anche per gli elettori di Fratelli d'Italia. Il 52% dei fedeli a Giorgia Meloni promuove l'alleanza con Vannacci, il 30% la rifiuta e il 18% è incerto. Meno convinti gli elettori della Lega, dove solo il 45% sarebbe favorevole a stringere accordi con l'ex vice del Carroccio, il 26% dice di no e ben il 29% ha le idee poco chiare. Più duri gli elettori di Forza Italia, il 40% di questi accetterebbe un'alleanza con Futuro Nazionale mentre il 31% non ci sta e il 30% non sa rispondere. Si spaccano quasi in due gli elettori di Noi Moderati: il 51% è per il no e il 49% per il sì.

Sul fronte opposto gli elettori del centrosinistra, che per la maggior parte spingono contro l'alleanza. Più della metà (51%) di chi vota il Partito democratico non vorrebbe vedere Vannacci accanto a Meloni, Salvini e Tajani, il 19% invece dice sì all'alleanza a destra e il 31% non sa. Cifre simili anche tra l'elettorato di Alleanza Verdi Sinistra: il 44% dice no, il 18% è per il sì e il 38% non sa rispondere. Diversa l'opinione di chi vota il Movimento 5 Stelle, tra questi prevale l'incertezza (40%), rispetto al no (39%) o al sì (21%).

La maggioranza degli elettori del centrodestra pensa che l'alleanza con Vannacci si farà

Come gli elettori di Roberto Vannacci hanno risposto alla domanda "secondo lei Futuro Nazionale farà parte del centrodestra alle prossime elezioni politiche?"
Come gli elettori di Roberto Vannacci hanno risposto alla domanda "secondo lei Futuro Nazionale farà parte del centrodestra alle prossime elezioni politiche?"

Quando si chiede di essere più realisti, cioè alla domanda "secondo lei Futuro Nazionale farà parte del centrodestra alle prossime elezioni politiche", qualcosa cambia. Il 50% degli elettori di Vannacci credono che l'alleanza ci sarà, mentre l'altra metà si divide tra chi non è fiducioso e chi non sa esprimersi. Percentuali simili vengono dai votanti della Lega: il 51% crede nell'accordo, il 31% non lo sa e solo il 18% non ci conta. Sono decisamente convinti anche gli elettori di Noi Moderati, che, seppur in maggioranza contrari, credono comunque che il partito di Vannacci si unirà al centrodestra (70%).

È molto più incerto, invece, l'elettorato meloniano, per il 40% di loro la coalizione si allargherà ai vannacciani, ma quasi la stessa percentuale (37%) non ne è convinta e il 23% dice proprio di no. La poca chiarezza regna anche negli elettori di Forza Italia: la metà non sa se l'alleanza sarà realtà, il 26% pensa di sì e il 23% di no.

La maggioranza degli elettori delle opposizioni pensa che Vannacci dirà sì al centrodestra:  il 57% tra chi vota Azione, il 53% da +Europa, il 45% da Alleanza Verdi Sinistra, il 40% da Italia Viva e il 38% dal Pd. L'unica eccezione è rappresentata dai 5 Stelle, tra cui emerge la stessa percentuale di chi ritiene che l'alleanza ci sarà (36%) e di chi non sa dare un parere (36%).

"Gli elettori di Vannacci ambiscono al comando"

Gian Piero Travini propone un'analisi politica di questi numeri: "A livello qualitativo mi verrebbe da dire che un movimento come Futuro Nazionale, che si costruisce attorno a un generale, ambisce ad andare al comando, e fai fatica a comandare come opposizione". Secondo l'esperto, inoltre, per capire le posizioni dei votanti di centrodestra su una possibile alleanza è necessario considerare che "l'elettorato di centrodestra riconosce positivamente la prospettiva di un compromesso, uno di centrosinistra, invece, rabbrividisce".

Un caso specifico è rappresentato, invece, dagli elettori di Forza Italia. Secondo Travini, questo segmento "crede per ora e nell'incompatibilità del progetto di Vannacci con quello del centrodestra, e crede che Vannacci farà l'antisistema fino in fondo; sono moderati, non possono che pensare altrimenti". In questo gruppo i ‘non saprei' "sono persone che in questo momento non hanno una preso una decisione – continua l'analista – ma molte di loro prenderanno una decisione conservativa e continueranno a votare Forza Italia".

"Vannacci è il grimaldello di Renzi sul centrosinistra"

L'ipotesi dell'accordo tra Vannacci e centrodestra, come abbiamo visto, non lascia indifferenti nemmeno gli elettori di centrosinistra. "Non sono convinti dell'alleanza per motivi diversi da quelli di Forza Italia – precisa l'esperto – Vogliono andare al governo e sanno che il 7% di Vannacci può spostare l'asse della vittoria a destra".

In questo contesto, l'allargamento del centrodestra a Vannacci diventa decisivo anche per Italia Viva. Secondo Travini, "è vero che la questione ad oggi attiene al centrodestra, ma è il grimaldello che potrebbe usare Renzi per alzare la posta sul centrosinistra". "Renzi ha giocato tutta la sua partita su questo e quando il centrodestra dovrà prendere una decisione, quello sarà il momento in cui eventualmente Renzi potrà fare la sua mossa sul centrosinistra", conclude l'esperto.

Cosa pensano gli italiani dell'intelligenza artificiale

I dati dell'Osservatorio Delphi ci parlano anche di intelligenza artificiale. Gli algoritmi sono ormai entrati nella quotidianità degli italiani, ma continuano a suscitare forti timori sul loro impatto sociale ed economico. Secondo l'analisi, il 60% degli intervistati utilizza strumenti basati sull'IA almeno qualche volta alla settimana, mentre il 21% dichiara di farne uso ogni giorno. Il 24% la usa raramente e il 16% afferma di non farne mai uso.

Alla crescente diffusione di questa tecnologia non corrisponde però un analogo livello di fiducia: il 61% degli italiani si dice infatti molto o abbastanza preoccupato per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, contro il 36% di chi non è per niente o è poco preoccupato.

Il nodo più sensibile resta il lavoro, con 6 persone 10 dieci che temono conseguenze negative per sé o per chi gli è vicino nel mondo occupazionale. Il 35%, invece, non crede che avrà effetto sull'occupazione. Queste percentuali sono le stesse della risposta precedente.

I dati, spiega l'agenzia, fotografano così un Paese che sta integrando rapidamente l'IA nelle proprie abitudini, ma in cui non è considerata "ancora come una tecnologia pienamente governata". Si tratta di strumento utile e sempre più familiare, ma "anche un fattore di incertezza". Per questo, "la vera partita politica e sociale, quindi, non riguarda più solo l’innovazione in sé, ma le garanzie, le competenze e le regole con cui questa innovazione entrerà stabilmente nella vita delle persone".

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