Sondaggi politici, la Lega crolla al 5%, Vannacci supera il 7%: per vincere al cdx serve Futuro Nazionale

Fratelli d'Italia perde terreno, la Lega crolla al 5,1% mentre Roberto Vannacci supera il 7%. Ormai è sempre più evidente che il centrodestra necessita dei numeri di Futuro Nazionale per avere una chance in più di vincere alle prossime elezioni. Tuttavia l'esito non è così scontato. Con Vannacci in coalizione una fetta di elettori, nello specifico l'area moderata riconducibile a Forza Italia, potrebbe decidere di non confermare il proprio voto al centrodestra. Pure una parte degli stessi vannacciani potrebbe mal digerire un accordo con la maggioranza. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli per il Corriere della Sera.
Le intenzioni di voto
Partiamo dai consensi ai partiti. Fratelli d’Italia continua a scendere nei consensi. Questo mese perde lo 0,5%, collocandosi al 26,5%. Il dato peggiore però, è quello della Lega, che sprofonda al 5,1% con un calo di cinque decimi. Restano stabili invece, Forza Italia e Noi Moderati, rispettivamente all'8,3% e allo 0,9%.
Futuro Nazionale conferma il trend positivo degli ultimi mesi. Rispetto all'ultima rilevazione, è il partito che cresce più di tutti. Guadagna l'1,1% e riesce a toccare il 7,1%. Ora lo attacco con la Lega è netto, ben due punti.
Nel campo largo, non si rilevano grandi movimenti. Il Partito Democratico è fermo al 20,1%, così pure il Movimento 5 Stelle, al 14,5% e Alleanza Verdi-Sinistra, al 6,3%. Chiudono la coalizione progressista Italia Viva, con il 2,3%, e +Europa, in discesa, all'1,4% (-0,5%).
Fuori dagli schieramenti, Azione al 3,1%.
Gli scenari delle coalizioni
Passiamo ora alle coalizioni. Limitandoci alla pura somma algebrica, il centrodestra con Futuro Nazionale passerebbe dall'attuale 40,8% al 47,9%. Un salto in avanti che gli permetterebbe di superare, almeno sulla carta, il campo largo, che invece raggiungerebbe il 44,6%.
Le cose però non sono così semplici. Ci sono prima due gli elementi da tenere in considerazione: la legge elettorale ora all'esame del Senato, che potrebbe influenzare i risultati e la reazione dell'elettorato che sostiene l'attuale maggioranza a un'eventuale alleanza con Vannacci.
Senza FnV e con la legge elettorale approvata, il centrodestra arriverebbe al 40,2% mentre il fronte progressista perderebbe quasi due punti, al 42,7%.
Ma l'aspetto più interessante emerge nello scenario in cui Vannacci è in coalizione. In quel caso l'alleanza con l'ex generale scenderebbe al 45,4%, contro al 47,1% della semplice somma matematica. A cosa si deve questo calo? Agli elettori di FI, contrari a un accordo con i vannacciani, e agli stessi sostenitori di Futuro Nazionale, poco disposti a scendere a patti con la maggioranza. Dall'altra parte invece, il campo largo raggiungerebbe il 45%, riuscendo così a compattare gli elettori progressisti contro una coalizione percepita come di estrema destra.
Il gradimento verso Meloni
Infine, il gradimento nei confronti dell'esecutivo. Si conferma al 42% l'indice di apprezzamento per l'esecutivo, mentre Giorgia Meloni passa dal 44% al 42%. Quanto ai leader, la classifica vede nelle prime posizioni Giuseppe Conte, Antonio Tajani ed Elly Schlein. Seguono tutti gli altri.