
Ha tanto da lavorare il presidente FIGC, Giovanni Malagò, che mentre era in federazione ha ricevuto la comunicazione ufficiale da parte di Paolo Maldini e Leonardo che hanno dato l'addio alla Nazionale. I due ex calciatori del Milan a 16 giorni dalla firma con la Federcalcio hanno comunicato direttamente al presidente federale la volontà di lasciare. Il no a Pirlo chiude l'esperienza brevissima di Maldini e Leonardo in azzurro. Adesso Roberto Mancini diventa il favorito per la panchina dell'Italia, l'alternativa è Antonio Conte.
Cosa succederà martedì: Malagò dovrebbare fare un annuncio
Quindi Pirlo niente da fare, non sarà CT. Maldini e Leonardo sono fuori dalla Nazionale. Malagò martedì 28 luglio potrebbe annunciare il nome del nuovo Direttore Tecnico, favorito Chiellini, e del nuovo allenatore, con Mancini davanti a Conte.
Abete: "Niente nomi da Malagò, ora progetto serio"
L'esperto dirigente sportivo ha detto che Malagò non ha fatto nomi per i ruoli ora vacanti, ma si aspetta che venga presentato un progetto serio.
Simonelli: "Le dimissioni di Maldini non sorprendono, a me spiace perché è persona di valore"
Ezio Simonelli, il presidente della Lega Serie A dice di non essere sorpreso dell'addio di Maldini: "Sorpreso? No, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sara il ct. Mi spiace perché Maldini rappresentava una grande scelta, una persona di valore. Avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo".
A Giorgio Chiellini sarebbe stato già offerto il ruolo di Direttore Tecnico
Il presidente federale Malagò non si è perso d'animo e sta lavorando al futuro. Il numero 1 della FIGC a Chiellini avrebbe offerto il ruolo di Direttore Tecnico, la decisione dell'ex capitano bianconero può arrivare molto presto.
Malagò non parla con la stampa: martedì giornata decisiva
Giovanni Malagò non si è fermato a Via Allegri dove lo attendevano i giornalisti. Se ne riparla domani, altra giornata campale.
Maldini e Leonardo non accettano nomi diversi rispetto a Pirlo
L'addio di Maldini e Leonardo al Club Italia sarebbe stato segnato dal no a Pirlo, che era l'uomo sul quale avevano deciso di puntare. Mancata la firma del ‘Maestro' evidentemente non c'è stato un accordo totale con Malagò e da lì l'addio all'azzurro.
Abodi attacca ancora Malagò: "Mi ricordo Gigi Proietti"
Il ministro dello Sport e il presidente FIGC non si amano particolarmente e non fanno niente per non dimostrarlo. Abodi ha punzecchiato ancora Malagò a margine della vicenda Pirlo: "Malagò? Mi ricorda Gigi Proietti. Tutto oggi diventa politica. È difficile tenerla fuori. Anche perché stiamo parlando del ruolo che tutti vorrebbero ricoprire e di cui tutti parlano. Bisogna arrivare a una soluzione partendo da una riflessione. Io sto al mio posto, però mi aspetto di recuperare una figuraccia che, oggettivamente, è stata fatta. Mi interessa poco attribuire le responsabilità”.
Poi ha aggiunto: "Con Malagò ci siamo sentiti nei giorni scorsi. So che è pronto a prendere altre decisioni, ma quello che so oggi l'ho appreso dalla stampa e vi ringrazio. Aspetto di sapere cos'altro succederà per mettere un punto, perché rimango dell'idea che è stata fatta una figuraccia. Resto però al mio posto e aspetto. Sono del parere che una volta che è stata fatta una scelta, quello è un commissario tecnico. Questo è un paese che deve essere aiutato a comprendere che i ruoli hanno un senso".
Il figlio di Pirlo difende il padre: "Ci sono momenti in cui la delusione va oltre una semplice scelta"
Con un lungo post Nicolò Pirlo difende il papà Andrea: "Ci sono momenti in cui la delusione va oltre una semplice scelta. Perché non mettono in discussione solo una decisione, ma il modo in cui vengono giudicate le persone Io so quanto ami questo lavoro".
Abete: "La Federazione non conosceva i particolari del contratto di Pirlo"
Il numero 1 della Lega Nazionale Dilettanti ha parlato anche di Pirlo dichiarando che la Federazione non era a conoscenza dei contratti, extracalcistici, dell'ex calciatore.
Abete conferma le dimissioni di Maldini e Leonardo: ora la caccia al nuovo Direttore Tecnico
Uscendo dalla sede della FIGC, il presidente della LND Giancarlo Abete conferma le dimissioni di Maldini e Leonardo, che non sono più Direttore Tecnico e Advisor della federcalcio.
Adesso Roberto Mancini è favorito per la panchina dell'Italia
Roberto Mancini aspetta, lo sta facendo da tempo, e ora il momento pare quello opportuno. La panchina della Nazionale dopo esatti tre anni può tornare la sua, ma considerato tutto quanto successo non possono escludersi ulteriori sorprese.
Cosa succede ora che Maldini e Leonardo sono fuori dal Club Italia
Sky Sport dunque fa sapere che Paolo Maldini e Leonardo hanno reso note le proprie intenzioni a Giovanni Malagò. Addio alla Nazionale, tutti e due saltano, il dado è tratto. Ora, bisogna correre. Il numero 1 FIGC probabilmente ha già un piano B con Giorgio Chiellini nuovo DT e uno tra Mancini, favorito, e Conte come nuovo allenatore.
Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale: la decisione comunicata a Malagò
Secondo quanto riporta Sky Paolo Maldini e Leonardo hanno deciso di lasciare la Nazionale e hanno già comunicato la decisione al presidente FIGC Malagò, che ora ora dovrà virare su nuovi nomi.
Lo scenario numero 1 per la panchina dell'Italia: Thiago Motta con Maldini e Leonardo
Pirlo è andato, non ha più chance. Maldini e Leonardo non si sa ancora se rimarranno. Se lo faranno non ci sarà in panchina dell'Italia né Conte né Mancini. Ma un allenatore che pratica un bel gioco, piuttosto giovane. Ora il prescelto è Thiago Motta, che con Maldini e Leonardo sarebbe il favoritissimo.
Malagò non si sbilancia su Thiago Motta: "Né si né no"
Lo ha detto che domani sarà tutto più chiaro ed è stato di parola quando gli hanno parlato del tecnico italo-brasiliano, Malagò ha risposto dicendo: "In questo momento non posso dire né sì né no a nessuno dei nomi che mi fate".
Gli scenari per la panchina dell'Italia: si delineano due strade Mancini o Thiago Motta
Il bivio è chiaro. Se resteranno Maldini e Leonardo il favorito sarebbe Thiago Motta, che accetterebbe la proposta di diventare CT dell'Italia. Qualora invece ci sarebbero le dimissioni dei due ex milanisti come DT potrebbe arrivare Giorgio Chiellini, che punterebbe su Roberto Mancini. Nessuna chance, secondo quanto riporta Sky, per Antonio Conte.
Tutto ruota attorno alla figura di Paolo Maldini: la questione allenatore è a un bivio
Se Maldini resterà come DT ci sarà allenatore della Nazionale uno tra Thiago Motta, favorito, Palladino e Pioli. Se invece lascerà cambierebbe tutto con Mancini e Conte favoriti e Chiellini probabile DT dell'Italia.
Malagò rimanda tutto a domani, martedì sarà una giornata decisiva: "Domani ci saranno novità"
In uscita dalla sede della Lega Nazionale Dilettanti il presidente FIGC non commenta le voci relative alle eventuali dimissioni di Maldini e rilancia: "Domani ci saranno delle novità". Quali? Nuovo CT?
Contatti con Thiago Motta: colloqui in corso, può diventare il CT dell'Italia
Thiago Motta, ex allenatore della Juventus, è pienamente in corsa per la panchina della Nazionale. Il suo è il nome nuovo per la panchina dell'Italia. Sarebbe il nome su cui si potrebbe trovare la quadra tra Malagò da una parte e da Maldini e Leonardo dall'altra.
Il bookmakers russo difende Pirlo: "Solo bugie e disinformazione"
Il bookmakers russo difende a spada tratta l'integrità di Andrea Pirlo: "Con grande rammarico assistiamo alle polemiche sorte attorno alla carriera di Andrea, che mettono in dubbio l'integrità e il percorso di un uomo la cui intera vita è stata dedicata al servizio del calcio e all'amore per il proprio Paese. Naturalmente continuiamo a seguire attentamente le notizie della stampa estera e siamo preoccupati per la quantità di menzogne e disinformazione diffuse dai media occidentali nel tentativo di diffamare uno dei più grandi atleti della storia del calcio. Ancora una volta, siamo stati tutti testimoni di come la politica venga utilizzata nello sport per raggiungere scopi opportunistici. Auguriamo ad Andrea una rapida risoluzione della situazione e confidiamo che una valutazione giusta e imparziale di tutti i fatti e delle circostanze gli consentirà di difendere la propria reputazione".
Il figlio di Pirlo commenta il rifiuto di Malagò per il papà CT: posta due emoji
Niccolò Pirlo, figlio di Andrea, ha commentato su Instagram con due emoji, quelle che rappresentano una grassa risata, la notizia del rifiuto di Malagò alla nomina di suo padre come CT dell'Italia.
Malagò risponde al ministro Abodi: "Bisogna capire chi ha fatto una brutta figura"
Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha parlato di brutta figura, riferito alla retromarcia che ha portato al no a Pirlo come CT. Il Presidente FIGC Giovanni Malagò ha risposto ad Abodi in modo semplice e secco: "Bisogna vedere chi l’ha fatta".
CT Italia, il video sibillino di Adani: il calcio italiano vittima degli avvoltoi
Un avvoltoio si avventa su un pallone sgonfio e ne porta via un pezzetto, lasciando la sfera in una chiazza di sangue. Sono le immagini molto forti contenute in un video che Daniele "lele" Adani ha condiviso sui social per rappresentare il momento difficile che sta vivendo il calcio italiano dopo il ciclone mediatico che ha investito Andrea Pirlo, che non sarà ct della Nazionale. Incarico bloccato dal presidente FIGC, Malagò, e che mette in discussione i ruoli di Maldini e Leonardo.
Malagò incontra i presidenti di Serie A: i club sono schierati con Antonio Conte

Giornata intensa per Giovanni Malagò. Il presidente della FIGC ha in agenda alle 18 di oggi l'incontro con i presidenti di Serie A. Un appuntamento fondamentale in queste ore convulse scandite prima dal tramonto ufficiale della candidatura di Andrea Pirlo poi dalla necessità di chiudere in fretta la scelta del nuovo ct della Nazionale. "Entro domani saprete…", le parole sibilline del numero uno della Federcalcio. I club della massima serie hanno un orientamento noto da tempo: Antonio Conte è il nome prediletto per la panchina dell'Italia.
Perché la Nations League è la prima, vera sfida del prossimo CT verso Euro 2028
Non fallire in Nations League è la prima, vera sfida del prossimo ct della Nazionale. Il motivo? Retrocedere dalla Lega A alla Lega B equivale a perdere ancora posizioni nel Ranking (in quello FIFA è già sprofondata per la mancata partecipazione ai Mondiali) e andare verso un sorteggio più difficile per le qualificazioni di Euro 2028.
Domenica 6 dicembre 2026, infatti, si terrà a Belfast, nell'Irlanda del Nord, il sorteggio per le qualificazioni agli Europei 2028 che si giocheranno nel Regno Unito e in Irlanda. Le squadre saranno suddivise in 12 gironi da 4 o 5 nazionali, che si sfideranno in gare di andata e ritorno. La fase a gironi scatta a marzo 2027 e si conclude a novembre dello stesso anno.
Malagò sulla scelta del nuovo ct: "Entro domani saprete tutto"
Il presidente Giovanni Malagò è uscito pochi minuti fa dalla sede della Federcalcio e si è espresso così parlando della tempistica sulla scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale: "Sto lavorando, a breve saprete tutto". Quando? "Entro domani", ha aggiunto facendo un cenno con la testa a chi gli chiedeva di dare una dimensione temporale più precisa alla decisione. E a chi menziona le parole del ministro, Abodi, replica: "Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l'ha fatta".
Quando gioca l'Italia la prossima partita: il nuovo CT debutta contro il Belgio
Il 25 settembre è il giorno del debutto ufficiale del nuovo commissario tecnico sulla panchina della Nazionale. È allora che inizia la Nations League con l'Italia – inserita nel Gruppo 1 di Lega A – che esordisce in casa contro il Belgio. Tre giorni dopo (28/9) gli Azzurri saranno di scena in Turchia. Francia-Italia (2/10) chiude il girone di andata. Il 5/10 c'è Italia-Turchia poi in calendario ci sono gli ultimi due appuntamenti di novembre: il 12/11 Italia-Francia e il 15/11 Belgio-Italia.
Nuovo ct dell'Italia, cronistoria di una crisi: cosa è successo in 2 settimane con Maldini e Leonardo
Dall'11 al 26 luglio, due settimane. Tanto è passato dalla nomina di Paolo Maldini quale direttore tecnico e Leonardo advisor, fino alla crisi scoppiata sulla candidatura di Andrea Pirlo a ct della Nazionale. Quindici giorni caldissimi, il cui epilogo è ancora tutto da scrivere con il presidente della FIGC, Malagò, che adesso deve fare i salti mortali per trovare la quadra. Di seguito le tappe della vicenda, cosa è successo in 2 settimane:
- 11 luglio – Malagò nomina Maldini e Leonardo nella governance
- 13 luglio – Malagò parla di una "short list" per l'incarico di nuovo ct
- 14 luglio – Malagò rinvia l'annuncio "alla prossima settimana", circolano le prime indiscrezioni su Pep Guardiola. In ballo ci sono già i nomi di Roberto Mancini e Andrea Pirlo.
- 17 luglio – Diventa pubblico il blitz di Maldini e Leonardo a Barcellona per convincere Pep Guardiola: gli presentano il progetto di rilancio e prospettano un ruolo che va ben oltre quello di ct.
- 20 luglio – Malagò nell'intervista a Sky: "Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto. Oltre a Mancini e Pirlo possono esserci altri nomi possibili".
- 21 luglio – Malagò tiene il cassetto aperto al sogno Guardiola: "Ci sono aspetti finanziari e budget, ma per lui si possono fare delle eccezioni".
- 23 luglio – Maldini esce definitivamente allo scoperto: "Abbiamo parlato prima coi migliori, Ancelotti e Guardiola".
- 24 luglio – Arriva il no di Pep Guardiola. Il tecnico telefona nella notte a Paolo Maldini e gli comunica che non intende accettare per motivi strettamente personali.
- 24 luglio – Nello stesso giorno del rifiuto di Guardiola c'è la virata decisa verso Andrea Pirlo, che deve prima risolvere il suo contratto con lo United Fc di Dubai.
- 25 luglio – L'accordo è chiuso, manca solo l'ufficialità. Ma qualcosa va storto: scoppia il caso diglobal ambassador dell'agenzia di scommesse russa Fonbet.
- 26 luglio – Pirlo si arrende, in un post sui social lo comunica: "La mia collaborazione nasce nell'ambito del mio percorso negli Emirati ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva: attribuirle un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non mi appartengono".
- 27 luglio – Malagò chiude la porta a Pirlo, la crisi è ufficialmente aperta: Maldini e Leonardo verso le dimissioni.
Maldini e Leonardo verso le dimissioni, con quali allenatori non continueranno in FIGC
Andrea Pirlo era il candidato prediletto da Maldini e Leonardo. Malagò lo ha bocciato, non solo per la collaborazione economica con la piattaforma russa di scommesse, Fonbet (oscurata nel nostro Paese). Dinanzi a una decisione del genere né direttore tecnico né advisor sono disposti a restare nella governance, soprattutto rispetto a nomi (Mancini, Conte) che raccolgono invece le simpatie del presidente federale.
Malagò sul nuovo ct dell'Italia: "Parlerò con tutti il prima possibile"
Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha parlato ufficialmente in collegamento con Il Sole 24 Ore per la presentazione dell'indagine sull'Indice di sportività. "Qual è la situazione sulla scelta del ct? Sto lavorando, a breve saprete tutto. Questo appuntamento l'ho voluto conservare, ma adesso in questi 20-25 minuti di collegamento ho 6-700 nuovi messaggi su Whatsapp… Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia".
Il numero uno del calcio italiano ha fornito un indirizzo chiaro di quelle che sono le intenzioni della nuova governance. Non è novità, lo ha ribadito chiaramente: "Per il nostro recupero in termini di credibilità agonistica a livello di vertice, dove nulla è scontato, devi lavorare su ragazzi che oggi hanno dai 13 ai 16 anni. Per questo devi modificare tutta la filiera sotto il profilo della formazione, della cultura e questo implica anche l'allenatore. È una questione di semina, le idee sono molto chiare". Quando gli è stato al riguardo un giudizio sul dossier Baggio si lascia sfuggire: "È bellissimo".
