“Mi fanno male gli occhi”: il trend su Google dopo l’eclissi di Sole. Stasera non rischiare, indossa gli occhialini
Oggi, mercoledì 12 agosto 2026, è il giorno dello spettacolo astronomico più atteso dell'anno: l'eclissi di Sole, che in Italia sarà solo parziale ma con ottime percentuali di oscuramento soprattutto per le città del Nord, considerando che a Ventimiglia (Imperia) si arriverà quasi al 95 percento. Per osservare il fenomeno in sicurezza, che avrà inizio attorno alle 19:30 (ora di Roma), come vi abbiamo spiegato in questo articolo sarà necessario indossare occhialini dotati di filtro solare con certificazione ISO 12312-2. Senza questo indispensabile dispositivo ottico – attenzione alle contraffazioni – è possibile osservare il fenomeno anche indirettamente attraverso il metodo del foro stenopeico, spiegato in un post su Instagram dalla bravissima astrofotografa siciliana Marcella Giulia Pace.
Osservare direttamente il Sole senza le opportune protezioni, del resto, può arrecare danni significativi alla vista e persino la cecità nei casi più gravi. A sottolineare che siamo innanzi a un rischio reale e concreto vi è anche uno studio scientifico pubblicato nel 2024 sulla prestigiosa rivista scientifica Eye (circuito Nature) da un team di ricerca internazionale. Fra gli istituti coinvolti il Dipartimento di Oftalmologia dell'Università di Cambridge (Regno Unito), il Dipartimento di Oftalmologia e Scienze della Visione presso il Kellogg Eye Center dell'Università del Michigan e del Centro di Medicina Spaziale del Baylor College of Medicine (Stati Uniti).
I ricercatori coordinati dal professor Ethan Waisberg si sono concentrati sull'analisi dei dati di Google Trend, facendo emergere una inquietante correlazione tra l'eclissi di Sole totale dell'8 aprile 2024 – la cosiddetta “eclissi del secolo” negli USA, con 4 minuti di totale oscuramento – e una specifica ricerca sul motore di Mountain View, ovvero “mi fanno male gli occhi”. Questa frase, spiegano gli autori dello studio, è diventata una ricerca di tendenza a partire dalle 15:00 di quel giorno (ora della costa orientale negli Stati Uniti), quasi in contemporanea con l'inizio dell'eclissi.
L'elemento più emblematico risiede nel fatto che il picco di queste ricerche si è concentrato proprio negli stati USA attraversati dalla traiettoria della totalità dell'eclissi, come Arkansas, Michigan, Ohio, Indiana e soprattutto Vermont, dove c'è stato il massimo delle ricerche. “I dati di tendenza delle ricerche su Google disponibili pubblicamente si sono dimostrati in precedenza uno strumento utile per la stima accurata di problemi di salute pubblica, come le epidemie influenzali”, hanno spiegato Waisberg e colleghi, evidenziando che possono essere preziosi anche per indagini legate a questo spettacolare fenomeno astronomico (qui i posti più belli in Italia dove poterlo osservare stasera e la mappa della visibilità messa a punto da Alessio Zanol).
La ragione di questa richiesta di aiuto al “dottor Google” è chiara: moltissime persone non hanno seguito le raccomandazioni di astronomi, medici e altri esperti della comunità scientifica, ma hanno puntato lo sguardo direttamente verso il Sole anche nei momenti precedenti o successivi alla totalità, procurandosi danni più o meno gravi alla vista. Basti leggere i commenti degli utenti di Reddit che hanno assistito all'evento per rendersi conto di ciò che è accaduto: in molti, anche facenti parte di gruppi organizzati, invitavano le persone a togliere gli occhialini anche nei momenti in cui non si doveva assolutamente fare. Il “Sole nero” è l'unica fase in cui si può vedere in sicurezza l'eclissi totale senza occhialini, tuttavia, lo sottolineiamo, oggi in Italia non ci sarà l'oscuramento totale, pertanto non si verificherà nemmeno un istante sicuro per toglierli: gli occhialini vanno indossati dall'inizio alla fine del fenomeno, mentre si osserva la stella.
Cos'è la retinopatia solare
Come sottolineato dalla Cleveland Clinic, una delle principali organizzazioni sanitarie degli Stati Uniti, fissare il Sole a occhio nudo – così come le luci intense di saldatrici e puntatori laser, ad esempio – senza le doverose protezioni può danneggiare la retina degli occhi, “causando alterazioni della vista e dolore oculare.” Non c'è da stupirsi che la maggior parte delle ricerche su Google in occasione dell'eclissi del secolo fosse legata proprio a bruciore e dolore agli occhi. La Cleveland Clinic evidenzia che l'osservazione diretta della nostra stella può innescare una retinopatia solare, che a sua volta può sfociare anche in una riduzione permanente della vista.
Tra i sintomi comuni della retinopatia solare figurano lacrimazione eccessiva, visione offuscata, dolore oculare, mal di testa, sensibilità alla luce e varie anomalie che possono destare molta preoccupazione. Fra esse figurano lo scotoma, ovvero la comparsa di un punto cieco nel campo visivo (può compromettere anche la lettura, il riconoscimento facciale e la capacità di guidare); la metamorfopsia (le linee rette appaiono arrotondate); e la micropsia (gli oggetti appaiono più piccoli di quanto sono realmente). I raggi ultravioletti (UVA e UVB) possono anche innescare fotoceratite (o fotocheratite) caratterizzata da dolore, irritazione, occhi rossi, gonfiore, dolore e altro ancora. Quando compaiono questi sintomi è fondamentale ricercare assistenza medica. L'oftalmologo può sottoporre i pazienti a una tomografia a coerenza ottica (OCT) per indagare lo stato di salute della retina e diagnosticare una possibile retinopatia solare.
Il professor Waisberg e colleghi sottolineano che, a seguito di un'eclissi solare totale nel 1999 avvenuta nel Regno Unito, uno studio ad hoc ha riportato ben 70 casi di persone che hanno perso la vista a seguito dell'eclissi (metà delle quali hanno sviluppato i sintomi peggiori un paio di giorni dopo il fenomeno astronomico.) Alcuni pazienti hanno sviluppato uno scotoma centrale – che impedisce anche la percezione della profondità – che si è risolto solo dopo 21 mesi, quasi due anni dopo aver osservato l'eclissi senza seguire le raccomandazioni degli esperti. Ma non sempre si è così fortunati: la retinopatia solare, evidenzia la Cleveland Clinic, può infatti sfociare anche nella cecità: “Nei casi più gravi di retinopatia solare, l'esposizione può provocare danni retinici così estesi da causare cecità permanente.”
Alla luce di quanto indicato, la raccomandazione di medici e astronomi è la seguente: stasera non correte rischi di cui potreste pentirvi amaramente, ma ammirate l'eclissi solo e soltanto con occhialini e filtri solari certificati per l'osservazione (qui i consigli per fotografarla senza danneggiare lo smartphone). “Gli occhialini certificati (ISO 12312-2) non sono un optional (come i filtri certificati per gli strumenti di osservazione), ma l'unico modo sicuro per godersi uno degli spettacoli astronomici più belli dell'anno senza rischi e pericoli”, sottolinea Passione Astronomia. I dettagli della ricerca “Google search spike of “My Eyes Hurt” in United States after solar eclipse: an analysis and future prevention” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Eye.