L’intelligenza artificiale spaventa, i soldi no: le voci sull’entrata in Borsa di Anthropic

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Secondo un’analisi del New York Times, in questi giorni Anthropic sta continuando a incontrare gli investitori per discutere del suo sbarco in Borsa. E questo succede mentre Dario Amodei, il suo Ceo, parla di rallentare lo sviluppo di nuovi modelli di intelligenza artificiale.

Se guardiamo le aziende che non si sono ancora quotate in Borsa, Anthropic è quella con la valutazione di mercato più alta. Nella classifica del portale Multiples è fissa al primo posto, con i suoi 956 miliardi di dollari di valutazione. Sopra OpenAI, sopra Tether e sopra anche ByteDance, l’azienda che ha lanciato TikTok. Fino a giugno questa posizione era occupata da SpaceX, che poi ha deciso di quotarsi in Borsa. Una mossa che ha sollevato un problema: quando arriverà il turno di Anthropic? La risposta breve è presto, forse prestissimo. Lo scenario però è più interessante: Dario Amodei, Ceo di Anthropic, nelle ultime settimane è diventato il capofila di una mozione per rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Secondo un rapporto, presentato dalla stessa Anthropic, i modelli più avanzati stanno diventando sempre più difficili da gestire, tanto che gli utenti riescono a superare i limiti imposti per il loro utilizzo. Alla mozione, come noto, si è unito anche Sam Altman: anche la sua OpenAI dovrebbe sbarcare in Borsa nei prossimi mesi. Potete trovare un'analisi di quello che sta succedendo nel podcast di Fanpage Direct, con il direttore Francesco Cancellato e Riccardo Luna.

A giugno SpaceX aveva segnato il dato più alto mai registrato durante una IPO, una Initial Public Offering. In un solo giorno era riuscita a raccogliere circa 75 miliardi di dollari. Secondo diversi analisti, se Anthropic dovesse arrivare effettivamente in Borsa potrebbe arrivare a raccogliere circa 100 miliardi di dollari, battendo anche il record di SpaceX. Sono fondi cruciali per continuare lo sviluppo dei nuovi modelli e risolvere i problemi legati alla necessità di aumentare la potenza di calcolo di cui dispone l’azienda. Infatti, secondo quanto riportato dal New York Times, il percorso verso l’arrivo in Borsa non si è fermato nemmeno davanti alle preoccupazioni di Dario Amodei. Da una parte quindi la scelta di continuare ad investire, dall’altra la richiesta di rallentare.

Un articolo firmato dai giornalisti Lauren Hirsch, Sri Muppidi, Erin Griffith e Mike Isaac ha spiegato che secondo diverse testimonianze i dirigenti di Anthropic avrebbero continuato a incontrare negli ultimi giorni nuovi investitori con l’obiettivo di consolidare l’IPO: “Il laboratorio di intelligenza artificiale potrebbe rendere pubblici i documenti finanziari che illustrano l'offerta già nelle prossime settimane, il che potrebbe consentire l'inizio delle negoziazioni delle sue azioni già a novembre”. L’obiettivo, almeno secondo le fonti consultate dal New York Times, è quello di finanziare l’aumento delle capacità di calcolo per arrivare allo stesso livello dei competitor: “Gli investitori prevedono che la società disporrà di circa cinque gigawatt di potenza di calcolo entro la fine dell'anno e che raddoppierà tale capacità entro la fine dell'anno prossimo. Ciò la metterebbe alla pari con la sua rivale OpenAI”.

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