SpaceX si quota in Borsa a Wall Street: così Elon Musk può superare i 1.000 miliardi di dollari

SpaceX si prepara alla quotazione in Borsa a Wall Street, un’operazione che secondo le stime potrebbe diventare una delle più grandi offerte pubbliche iniziali (IPO) di sempre e portare il patrimonio di Elon Musk oltre i 1.000 miliardi di dollari. L’azienda ha depositato mercoledì il prospetto informativo in cui annuncia l’intenzione di quotare le azioni sul Nasdaq con ticker “SPCX”. Il documento ha fornito un primo quadro ufficiale dei dati finanziari di SpaceX, attiva dal 2002, nonché di diverse altre attività controllate da Musk attraverso SpaceX, tra cui la divisione di intelligenza artificiale xAI, la piattaforma social X che ha acquistato nel 2022, e il servizio di comunicazioni satellitari Starlink.
Starlink, in particolare, sembra essere il principale motore finanziario di SpaceX, rappresentando oltre due terzi del fatturato e generando un utile di 1,2 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. Le attività spaziali e la divisione di intelligenza artificiale di SpaceX hanno invece registrato entrambe perdite nello stesso periodo.
La quotazione di SpaceX può portare Elon Musk oltre i 1.000 miliardi
Secondo il prospetto depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, SpaceX ha una valutazione stimata di circa 1.250 miliardi di dollari. La partecipazione detenuta da Elon Musk supererebbe invece i 600 miliardi di dollari, cifra che potrebbe spingere il patrimonio complessivo del miliardario oltre la soglia dei 1.000 miliardi dopo l’ingresso in Borsa. Lo scorso anno Musk era già diventato la prima persona a superare i 500 miliardi di dollari di patrimonio netto.
Per il Wall Street Journal, la quotazione potrebbe inoltre diventare la più grande IPO mai realizzata a Wall Street. SpaceX punterebbe a collocare sul mercato azioni per circa 80 miliardi di dollari, mentre la valutazione complessiva dell’azienda potrebbe salire fino a 1.700 miliardi. Se confermata, l’operazione supererebbe nettamente il record stabilito nel 2019 da Saudi Aramco, che con la sua IPO aveva raccolto 26 miliardi di dollari.
Nel 2025 SpaceX ha generato un fatturato di 18,6 miliardi di dollari, in crescita di circa il 33% rispetto ai 14,1 miliardi di dollari del 2024. Anche le perdite stanno però accelerando: al 31 marzo 2026, l’azienda ha accumulato un “deficit” di 41,3 miliardi di dollari, con una perdita netta di 4,27 miliardi di dollari nel primo trimestre di quest’anno, rispetto ai 528 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel bilancio compaiono inoltre attività per oltre 102 miliardi di dollari, tra razzi, infrastrutture e attrezzature, insieme a debiti per circa 60,5 miliardi di dollari.
Tra gli elementi emersi nella documentazione dell’IPO figurano anche diverse cause legali che coinvolgono SpaceX e le attività controllate da Musk. L’azienda prevede costi superiori a mezzo miliardo di dollari legati a contenziosi su violazione di brevetti, copyright musicale, gestione dei dati e presunte violazioni delle norme europee sulla moderazione dei contenuti. Una parte delle contestazioni riguarda anche Grok, il chatbot sviluppato da xAI, accusato in alcune cause di essere stato usato per creare deepfake sessualizzati di donne e ragazze reali.
L’accordo tra SpaceX e Anthropic sui data center per l’IA
Nel prospetto depositato per la quotazione in Borsa emergono anche i dettagli di un accordo che SpaceX ha recentemente stretto con Anthropic, azienda che sviluppa Claude e che compete con le attività di intelligenza artificiale controllate da Elon Musk.
Secondo la documentazione, Anthropic pagherà circa 15 miliardi di dollari all’anno per accedere ai data center nel sud degli Stati Uniti utilizzati da xAI. Musk ha già dichiarato di voler integrare sempre di più le attività legate all’intelligenza artificiale all’interno di SpaceX, nonostante le controversie che negli ultimi mesi hanno coinvolto Grok e altre iniziative del gruppo. Il business spaziale di SpaceX e la rete satellitare Starlink continuano però a essere considerati tra i progetti più avanzati del mercato, con un vantaggio competitivo significativo rispetto ai principali concorrenti.