Come vedere l’eclissi di Sole senza gli occhiali: i consigli per non bruciare la camera del telefono

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WIKIMEDIA | L'eclissi vista dalla missione Artemis II
Se non avete trovato gli occhialini per vedere l’eclissi solare di oggi, mercoledì 12 agosto, vi lasciamo due metodi per godervi lo spettacolo in sicurezza. Sono il metodo dello scolapasta e quello del foro stenopeico. Sono entrambi metodi indiretti che possono risparmiarvi una lesione alla retina.

Mancano poche ore. Alle 19:30 di oggi, 12 agosto, inizierà la prima eclissi totale di Sole sull’Europa dal 1999. Il Paese migliore per vederla sarà la Spagna, dove ci sono anche gruppi di italiani che hanno organizzato le vacanze apposta per questo evento. In Italia invece sarà possibile vedere delle coperture quasi totali nelle regioni più a Nord Ovest. Più sfortunate, per questa volta, le regioni a Sud Est. Le ragioni sono due: oltre ad avere una copertura molto parziale, qui arriverà anche prima il tramonto, vero nemico di questa eclissi. Prima di scegliere dove vederla vi consigliamo di guardare con attenzione tutti i dati. Ma non temete. Se scorrete in basso in questo articolo trovate tutte le informazioni per vedere l’eclissi bene e in sicurezza.

Il tema però non è solo la posizione, la visibilità o le condizioni atmosferiche. Il problema più grande di questa eclissi è anche il filtro attraverso cui vederla. Per osservare il Sole senza avere danni agli occhi sarà fondamentale avere gli occhialini adatti. Sono occhiali leggeri, con una montatura in cartone e delle lenti con filtri per bloccare i raggi del Sole. La certificazione da controllare è ISO 12312-2. Trovarli ora non è facile. Vi abbiamo lasciato una scheda per capire meglio cosa cercare ma in molte città è praticamente impossibile procurarsene un paio. Se siete stati poco previdenti, o molto sfortunati, non è tutto da buttare: ci sono ancora un paio di modi per vedere l’eclissi di Sole senza rischiare danni permanenti alla retina.

Come vedere l’eclissi di Sole: la mappa, gli orari e la copertura

Il metodo dello scolapasta: vedere l’eclissi attraverso l’ombra

Tecnicamente i metodi che stiamo vedendo sono definiti indiretti. Prevedono di guardare l’eclissi solare attraverso la proiezione della sua ombra. In questo modo non si guarda direttamente il Sole e anche senza occhialini si riesce a seguire il fenomeno senza danni alla retina. Lo ricordiamo ancora una volta. Guardare l’eclissi senza protezioni vuol dire assicurarsi una lesione alla retina. Lo spiega anche il Ministero della Salute, i raggi UV bruciano i fotorecettori della retina. Questo danno “può provocare la perdita della visione centrale, manifestandosi come una macchia scura fissa al centro del campo visivo”.

Il metodo dello scolapasta evita il problema ed è anche il più semplice da realizzare. Basta prendere uno scolapasta e metterlo tra il Sole e un piano. Va bene qualsiasi cosa: l’importante è che il piano sia perpendicolare ai raggi del Sole. Considerando che l’eclissi si vedrà al tramonto potreste puntare anche su una parete chiara. In questo modo lo scolapasta proietterà dei piccoli fori che simulano le dimensioni del Sole. Una volta iniziata l’eclissi, questi fori verranno oscurati dall’ombra del disco lunare, un pezzo alla volta. Avrete davanti tante piccole riproduzioni dell’eclissi.

Il metodo della scatola di cartone: il foro stenopeico

Il secondo metodo prevede qualche tacca in più di artigianalità. Vi lasciamo anche un tutorial della Nasa. Per realizzarlo serve una scatola di cartone: va benissimo quella dei cereali. Mettete sul fondo un foglio di carta bianca, per riflettere meglio la luce. A questo punto prendete il lato corto della scatola: dovete praticare due aperture, lasciando una parte di scatola integra in mezzo. Più lavorate di fino, più nitido sarà il risultato. Su una delle due aperture posizionate della carta stagnola. L’altra lasciatela libera, sarà dove guarderete con i vostri occhi. Ora l’ultimo passaggio: con una matita praticate un piccolo buco sulla carta stagnola con cui avete chiuso un’apertura. Avete appena creato un foro stenopeico. A questo punto l’ultimo passaggio. Posizionatevi con il Sole alle spalle e guardate dentro l’apertura per vedere l’eclissi proiettata in fondo alla scatola.

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NASA | Il metodo della scatola per la visione indiretta dell'eclissi

Come usare lo smarphone per fotografare il Sole: anche il sensore va protetto

Esattamente come gli occhi, anche lo smartphone deve essere protetto. Un'esposizione prolungata e soprattutto diretta ai raggi del Sole rischia di rovinare il sensore. Questa componente è di fatto il nostro occhio digitale, dove si legge e si imprime l'immagine concentrata dalle fotocamere. Anche qui l'esposizione alla luce diretta rischia di rovinare il sensore: sia per l'intensità della luce che per il caldo che si concentra su questa componente. Il consiglio è quello di proteggere la camera mettendo davanti filtri adeguati. Alcuni blog consigliano di utilizzare direttamente gli occhialini con certificazione ISO 12312-2:2015 ma potete anche usare un filtro specifico: ND100000. Anche qui attenzione: non usate semplici filtri polarizzanti per vedere l'eclissi con i vostri occhi, non servono a risparmiarvi danni alla vista.

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