Perché non servono gli occhialini per guardare l’eclissi di Luna del 28 agosto 2026
Venerdì 28 agosto 2026, prima dell'alba e a partire dalle ore 04:34, nei cieli d'Italia potremo vedere una spettacolare eclissi di Luna parziale, con un oscuramento del disco lunare di circa il 96 percento. Ciò significa che non saremo innanzi alla cosiddetta “Luna di Sangue”, che si manifesta con il 100 percento di oscuramento (totalità), tuttavia le porzioni più scure e distanti dallo spicchio di luce del satellite naturale si manifesteranno nel caratteristico colore rosso-bronzeo. Purtroppo montagne e chiarore del crepuscolo potranno compromettere o rendere meno affascinante il fenomeno astronomico in varie parti dello Stivale, per questo consigliamo di consultare la mappa della visibilità messa a punto dal divulgatore scientifico Alessio Zanol. Ciò che è certo, è che per ammirare l'eclissi di Luna del 28 agosto – così come tutte le altre eclissi lunari – non saranno necessari gli occhialini, fondamentali invece per le eclissi di Sole, come quella recente di mercoledì 12 agosto.
Ma perché per le eclissi di Luna questi preziosi dispositivi non servono? La risposta è piuttosto semplice. La Luna, infatti, è un satellite naturale roccioso, non una stella che produce ed emette luce propria attraverso le reazioni di fusione nucleare. Osservando il Sole, la stella del nostro Sistema solare, siamo direttamente esposti alla pericolosissima radiazione e in particolar modo ai raggi ultravioletti UV-A e UV-B, in grado di danneggiare seriamente la retina a causa di condizioni come retinopatia solare e fotocheratite. Nei casi più gravi la retinopatia solare può portare a danni permanenti alla vista e persino alla cecità. È per questo che è fondamentale indossare gli occhialini in tutte le fasi dell'eclissi, tranne quella del Sole nero, l'oscuramento al 100 percento che nella recente eclissi si è manifestato in Spagna e Islanda, ma non in Italia, dove l'oscuramento massimo è stato attorno al 95 percento nella zona di Ventimiglia (Liguria).
La Luna, come indicato, non emette luce propria, e anche quando è piena la sua luce è sempre quella riflessa del Sole. Per quanto intenso, anche durante le cosiddette Superlune (più grandi e brillanti dei pleniluni “normali”) il bagliore lunare indiretto non ha la forza di danneggiare i nostri occhi. Osservandola attraverso uno strumento ottico come un telescopio o un binocolo può dare molto fastidio, ma non è sufficientemente potente da provocare danni permanenti alla stregua dell'osservazione del Sole.
Durante l'eclissi di Luna la situazione è ancora più attenuata rispetto alla Luna Piena, perché il disco lunare è immerso nel cono d'ombra della Terra, la luminosità si riduce sensibilmente – di decine di volte – e la compagna del nostro pianeta diventa piacevole da osservare anche attraverso gli strumenti ottici. Durante l'eclissi la Luna non riceve più la luce solare diretta, ma riceve solo quella rossa, filtrata dall’atmosfera terrestre. È da questo processo che deriva lo spettacolo della “Luna di Sangue” durante le eclissi lunari totali. Per questa ragione, come spiegato dall'Accademia Americana degli Oftalmologi, potrete osservare il fenomeno astronomico del 28 agosto in assoluta sicurezza senza indossare i sopracitati occhialini certificati, andati letteralmente a ruba prima dell'eclissi di Sole del 12 agosto (anche con un significativo aumento di prezzo). Torneranno utili per la spettacolare eclissi di Sole totale attesa in Italia il 2 agosto 2027.