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La mappa di visibilità dell’eclissi del 12 agosto in Italia: “Le montagne la nascondono, in nero i luoghi da evitare”

Il divulgatore scientifico Alessio Zanol ha creato una spettacolare mappa di visibilità dell’eclissi del 12 agosto 2026 dall’Italia (e dall’Europa), nella quale viene tenuto in considerazione l’impatto di montagne e altri rilievi sull’osservabilità. “Nelle zone in nero, l’eclissi non sarà visibile”, ha spiegato a Fanpage.it. Il link per consultare la mappa.
La mappa di visibilità dell'eclissi nella zona di Napoli. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol
La mappa di visibilità dell'eclissi nella zona di Napoli. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol

Il 12 agosto 2026 si verificherà la splendida e attesissima eclissi di Sole parziale nei cieli d'Italia, che in diverse città del Settentrione regalerà uno spettacolare oscuramento superiore al 90 percento. A Ventimiglia, la più fortunata, sfiorerà il 95 percento, dunque il disco solare risulterà quasi totalmente “mangiato” dalla Luna. In questo articolo vi abbiamo indicato le percentuali di oscuramento per alcune delle principali città italiane da Nord a Sud, dopo averle calcolate attraverso le mappe di TheSkyLive e TimeAndDate.

Il Meridione, in generale, il 12 agosto sarà meno fortunato, dato che percentuali di oscuramento saranno sensibilmente inferiori rispetto al Nord. Tuttavia i residenti del Mezzogiorno potranno rifarsi il 2 agosto 2027 grazie all'eclissi solare totale, con oscuramento completo visibile al largo di Lampedusa e valori prossimi al 100 percento in tante città. L'evento, inoltre, si verificherà in pieno giorno e col Sole alto, rendendo l'eclissi ancor più coinvolgente.

L'eclissi del 12 agosto 2026 presenta infatti un problema “logistico” in Italia: si verificherà a ridosso del tramonto, quindi con il Sole molto basso e il disco solare praticamente poggiato sulla linea dell'orizzonte (sparirà col fenomeno ancora in corso). Ciò pone due problemi di cui tenere conto: da una parte l'illuminazione sarà già ridotta, pertanto gli effetti dell'eclissi risulteranno meno significativi; dall'altra sarà necessario avere una linea visiva totalmente libera da ostacoli naturali e artificiali – come montagne, alberi, edifici e infrastrutture – per poter godere dell'evento astronomico. Da città in cui teoricamente è possibile ammirare il fenomeno, esso potrebbe essere totalmente oscurato dalla presenza di montagne lungo la traiettoria che nascondono il Sole e la Luna.

La mappa di visibilità per l'Italia centrale, con la segnalazione dei boschi. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol
La mappa di visibilità per l'Italia centrale, con la segnalazione dei boschi. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol

Per ovviare a questo problema il divulgatore scientifico trentino Alessio Zanol ha sviluppato una utilissima mappa della visibilità dell'eclissi basata sulla presenza di montagne e altri rilievi. Potete consultarla cliccando sul seguente link: eclipsemap.xyz. In sostanza, grazie a questa mappa, che mostra anche la direzione dell'eclissi, è possibile selezionare un qualunque punto su Italia e Europa, conoscere gli orari, le percentuali di oscuramento del disco solare e soprattutto verificare i luoghi dove è possibile o impossibile osservarla per la presenza dei rilievi. Spuntando un'apposita casella si possono persino includere i boschi, dato che anch'essi sono potenzialmente in grado di oscurare la visuale.

Qui di seguito vi inseriamo un esempio per la provincia di Napoli e altre zone della Campania: le aree in nero sono quelle in cui l'eclissi sarà nascosta dalle montagne, dunque non visibile; quelle in viola e rosa mostrano una visibilità di pochi minuti; mentre quelle in giallo chiaro evidenziano la massima visibilità.

Mappa di visibilità dell'eclissi. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol
Mappa di visibilità dell'eclissi. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol

Consultare questa mappa con qualche giorno di anticipo può essere particolarmente prezioso per organizzare al meglio la serata osservativa del 12 agosto, proprio per i rischi legati all'orario. “In quelle condizioni la topografia diventa decisiva perché non basta sapere che l'eclissi c'è, ma anche se le montagne nella direzione del Sole lasciano scoperto il Sole o lo coprono prima. È un'informazione che le mappe classiche dell'eclissi, calcolate su un orizzonte piatto al livello del mare, non forniscono” ha affermato a Fanpage.it il dottor Alessio Zanol, divulgatore scientifico a tempo pieno dal 2012. “Come si vede dagli screenshot di esempio su Napoli, da molte zone della città e nei dintorni l'eclissi sarà nascosta dai rilievi, ma basta spostarsi di qualche chilometro nelle zone colorate di giallo per vederla. Come si osserva dalle aree nere, i paesi di Terzigno, San Giorgio Vesuviano e Poggiomarino avranno la visione dell'eclissi nascosta dal Vesuvio”, ha aggiunto l'autore della mappa.

La mappa di visibilità dell'eclissi nella zona di Napoli. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol
La mappa di visibilità dell'eclissi nella zona di Napoli. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol

Il dottor Zanol, che da tempo si occupa di laboratori didattici di Astronomia nelle scuole, ci ha spiegato che la tecnica utilizzata per creare questo strumento viene sovente impiegata per pianificare impianti fotovoltaici, ma lui l'ha sfruttata per mettere a punto una potentissima mappa di visibilità dell'eclissi. “Per ogni punto del territorio, lo strumento ricostruisce il profilo dell'orizzonte reale: percorre virtualmente il terreno per molte decine di chilometri sui modelli altimetrici dei satelliti europei Copernicus, applica curvatura terrestre e rifrazione atmosferica, e calcola per quanti minuti il Sole eclissato resta effettivamente sopra le creste”, ci ha spiegato il dottor Zanol, aggiungendo che le posizioni del Sole e della Luna sono state calcolate grazie ai dati della NASA.

La visibilità al sud e sulle isole maggiori. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol
La visibilità al sud e sulle isole maggiori. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol

Il risultato – afferma – è una comune mappa da telefono valida per tutto il territorio europeo con una precisione di circa un centinaio di metri. I colori indicano la possibilità di osservazione: il nero rappresenta la non-visibilità, il giallo la situazione ottimale. Poi cliccando su un luogo si ottengono le informazioni locali come gli orari di osservabilità e un disegno dell'eclissi prima che sparisca dietro al profilo dell'orizzonte di quel preciso punto. A volte basta spostarsi di qualche centinaio di metri per migliorare di gran lunga la visibilità, mentre in altri casi serve fare qualche chilometro in più per uscire dalla zona d'ombra, sempre consultando la mappa per trovare i punti ideali”, ha sottolineato il divulgatore scientifico.

La situazione al Settentrione. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol
La situazione al Settentrione. Credit: eclipsemap.xyz/Alessio Zanol

Zanol ci ha riferito di aver avuto tenuto in considerazione soprattutto due criteri, nello sviluppo della mappa: da una parte l'accessibilità, dato che pur esistendo molti siti dettagliati e complessi essi non sono facilmente fruibili per chi non è del campo; dall'altro intendeva offrire alle persone curiose un punto d'accesso alla Scienza, “che nonostante tutti i suoi difetti è la cosa più preziosa che abbiamo per indagare il mondo.” La mappa, fra l'altro, è a tutti gli effetti un'evoluzione di un progetto simile che Zanol realizzò nel 2013, per favorire l'osservazione di una cometa molto bassa sull'orizzonte (a tal proposito, stasera non perdetevi l'incontro di Tempel 2 con M30). Quella mappa però era limitata al Trentino. “Viste le condizioni osservative simili mi è venuto naturale creare una mappa di osservabilità anche per l'eclissi, questa volta estesa a tutta Europa”, ha chiosato Zanol, che ringraziamo per aver condiviso con noi questo elegantissimo lavoro. Non ci resta che attendere il 12 agosto, sperando in cieli sereni.

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