Spara alla moglie e al fratello a Cagliari, poi si costituisce: ucciso l’uomo 42enne, grave la donna

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I carabinieri sul luogo del delitto
Omicidio nel cagliaritano. Una 48enne è stata ferita gravemente a Solanas all’alba di giovedì 23 luglio, poco dopo un 43enne è stato ucciso a Quartu Sant’Elena. I due episodi sarebbero collegati.

Ha sparato in testa alla moglie e poi al proprio fratello, prima di costituirsi. Questa la dinamica che avrebbe portato al grave ferimento di una donna di 47 anni e alla morte di un uomo di 42 nell'hinterland di Cagliari alle prime luci dell'alba di oggi, giovedì 23 luglio. Il killer reo confesso, un 39enne cagliaritano, regolare detentore di armi da fuoco, si è poi presentato spontaneamente presso la caserma dei carabinieri per confessare il delitto commesso.

La dinamica dell'omicidio a Quartu Sant'Elena

Sono le 5.45 del mattino quando la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Quartu Sant’Elena, comune alle porte del capoluogo sardo, viene contattata dal servizio sanitario del 118, che segnala il ferimento di una donna di 47 anni in una casa di Solanas, frazione marittima del comune di Sinnai a 40 chilometri da Cagliari. Come segnalato dagli operatori, la vittima è stata colpita alla testa da un proiettile. L'aggressore è poi fuggito dalla scena del crimine a bordo di un'auto. La donna è stata gravemente ferita alla testa. Soccorsa, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Brotzu.

Passano solo 25 minuti fino a che, alle 6.10, non arriva una nuova chiamata dal 118 per un intervento urgente in località Margine Rosso, nel comune di Quartu Sant'Elena, per un'altra persona colpita da arma da fuoco. Questa volta si tratta di un'uomo, un 42enne, centrato al tronco e il cui decesso è stato constatato sul posto.

Costituito spontaneamente dopo aver sparato alla moglie e al fratello

Alle 06:15, un 39enne cagliaritano, regolare detentore di armi da fuoco, si è presentato spontaneamente presso la caserma dell'Arma dichiarando di aver appena sparato alla moglie e al proprio fratello. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, le motivazioni del gesto sarebbero da cercare in forti contrasti interni alla famiglia.

Dopo essere stato messo in sicurezza dai carabinieri, l'uomo è stato ascoltato dal pubblico ministero in servizio. Dopodiché è stato portato in carcere. Intanto i militari Nucleo Operativo e della Sezione Rilievi del Nucleo investigativo stanno conducendo gli accertamenti tecnici e i rilievi sui luoghi dei delitti necessari a ricostruire con esattezza tutta la dinamica di quello che si configura come un omicidio e un tentato femminicidio.

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