Meloni insiste sulle preferenze: tensioni sulla legge elettorale. Nel frattempo, in Emilia-Romagna, via libera alla legge sul fine vita

Centrodestra ancora diviso sulle preferenze, spinge per accelerare l’iter ma le opposizioni protestano. Dopo la notizia della condanna di Ilaria Salis al pagamento di un risarcimento di 300mila euro per il licenziamento di due suoi ex collaboratori, la maggioranza chiede le dimissioni.

23 Luglio 2026 , 07:00 ultimo aggiornamento 23 Luglio 2026 - 22:12
A cura di Francesca Moriero , Giulia Casula , Annalisa Cangemi
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Ancora tensioni sulla legge elettorale all'interno della maggioranza. Giorgia Meloni dice che sulle preferenze "non ha cambiato idea" ma i suoi alleati sono in disaccordo. "A noi la legge va bene così com'è", ha detto il leader di Forza Italia, Antonio Tajani. È scontro anche sui tempi. La discussione generale dovrebbe partire nella prima settimana di agosto, prima della chiusura estiva. La maggioranza vuole accelerare sugli emendamenti mentre il centrosinistra chiede più tempo per l'esame del ddl.

Caos per il no della Giunta delle autorizzazioni della Camera all'accesso, da parte dei magistrati, alle chat tra Delmastro e Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese. Il M5s protesta mentre il legale del ristoratore è intenzionato a chiedere l'acquisizione del telefono di Caroccia. "Il no danneggia il mio assistito. Si dà adito all'errata convinzione che le chat nascondano un contenuto di natura mafiosa

Tiene banco anche la notizia della condanna in primo grado di Ilaria Salis al pagamento di un risarcimento di 300mila euro per il licenziamento di due suoi ex collaboratori. Secondi i giudici gli assistenti sono stati mandati via "senza giusta causa". L'eurodeputata di Avs ha già fatto ricorso ma intanto il centrodestra attacca, chiedendo le dimissioni.

Passa intanto in Emilia Romagna la legge sul fine vita: "Oggi le istituzioni hanno finalmente fatto la loro parte, restituendo tutele, risposte chiare e, soprattutto, dignità a tutte quelle famiglie che si trovano ad affrontare un dolore così immenso. Da oggi c'è una risposta di civiltà in più", a dirlo direttamente dai banchi del Consiglio regionale Arcangelo Macedonio e Santiago Arguello, dirigenti nazionali di +Europa.

22:10

Fine vita, +Europa esulta per la legge in Emilia-Romagna: "Una vittoria storica per i diritti civili"

"Con l'approvazione della legge per la regolamentazione del suicidio medicalmente assistito, l'Emilia-Romagna raggiunge un traguardo storico e segna una giornata di straordinaria importanza per i diritti civili nel nostro Paese. Il nostro ringraziamento più profondo va all'Associazione Luca Coscioni per l'instancabile e vitale lavoro svolto finora. Oggi le istituzioni hanno finalmente fatto la loro parte, restituendo tutele, risposte chiare e, soprattutto, dignità a tutte quelle famiglie che si trovano ad affrontare un dolore così immenso. Da oggi c'è una risposta di civiltà in più".

A celebrare con emozione l'esito del voto direttamente dai banchi del Consiglio regionale sono Arcangelo Macedonio e Santiago Arguello, dirigenti nazionali di +Europa, presenti in Aula insieme a una delegazione di militanti. Con questo via libera, l'Emilia-Romagna diventa la terza regione italiana, insieme a Toscana e Sardegna, a dotarsi di una normativa specifica sul fine vita.

22:03

Minori, Bonelli (AvS) attacca il governo: "Fallimento sulla sicurezza e deriva autoritaria"

Dure critiche da parte di Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, contro il disegno di legge sull'imputabilità dei minori annunciato dal ministro Carlo Nordio. Per il co-portavoce di Europa Verde, l'aumento della criminalità giovanile registrato dopo i vari decreti sicurezza dimostra il fallimento delle politiche repressive della destra, che risponde al disagio sociale con una vera e propria "deriva autoritaria". Bonelli accusa l'esecutivo di aver tagliato i fondi per i servizi sociali, la scuola, la cultura e lo sport nelle periferie, scegliendo la scorciatoia del carcere al posto della prevenzione: una scelta che, conclude l'esponente di AvS, rischia solo di trasformare gli istituti di pena in "scuole di criminalità" anziché in luoghi di recupero per i giovani.

21:30

Camorra, Donzelli (FdI) attacca il Pd: "Silenzio assordante sulla legalità a sinistra"

"C'è un problema molto serio di legalità a sinistra e un silenzio assordante da parte dei vertici nazionali del Pd. Fanno le lezioncine di moralita' agli altri e c'e' il completo silenzio su quello che accade in casa loro", ha detto il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, a Castellammare di Stabia (Napoli), per la manifestazione di piazza convocata dal partito di Giorgia Meloni dopo lo scioglimento di alcuni Comuni guidati dal centrosinistra per infiltrazioni della criminalità organizzata.

"Noi chiediamo a Elly Schlein di dirci qual e' il problema di legalità all'interno del suo partito,  a partire dalla Campania. Se stanno coprendo i loro problemi a livello territoriale, sappiano che hanno anche un problema nazionale di legalita'". Per Donzelli la Campania, "più di altri territori del Paese, "ha bisogno di legalità, siccome è una terra che ha bisogno di crescere, può farlo solo nel rispetto delle regole, contro la criminalità, rispettando le istituzioni e spiegando ai cittadini che devono fidarsi delle istituzioni e non dei criminali".

21:00

Schlein contro maggioranza: "L'Italia ripudia la guerra, si attui la Costituzione"

Dalla Festa dell'Unità di Bagno a Ripoli, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein torna ad attaccare l'esecutivo sulle scelte di politica estera e sull'impatto economico dei conflitti internazionali. Richiamando l'articolo 11 della Costituzione, la leader dem ha criticato il silenzio della maggioranza di fronte alle nuove tensioni in Medio Oriente, causa diretta anche del recente rincaro dei carburanti, ipotizzando che il governo taccia soltanto per il timore di "altre sfuriate di Trump". Schlein ha poi esortato Palazzo Chigi a mettere da parte la prudenza diplomatica, ricordando che la priorità deve essere lavorare per la pace e per la risoluzione dei problemi concreti dei cittadini.

20:30

Legge elettorale: audizioni al via e voto rinviato a settembre

IEntra nel vivo l'iter della riforma elettorale in Commissione Affari Costituzionali al Senato. Le audizioni prenderanno il via lunedì prossimo alle 12:00 e occuperanno l'intera settimana, con la possibilità per gli auditi di collegarsi da remoto per evitare i disagi dei previsti rallentamenti ferroviari sulla tratta di Firenze. Il termine per la presentazione degli emendamenti verrà poi fissato nella settimana successiva, a ridosso della pausa estiva ma prima dell'ultimo giorno del 7 agosto, consentendo così agli uffici di lavorare i testi prima delle ferie. Per l'inizio delle votazioni, invece, se ne riparlerà direttamente alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre.

20:08

Suicidio assistito, FdI contro la Regione Emilia-Romagna: "Forzatura ideologica sul fine vita"

Scontro aperto nell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna sul progetto di legge per il suicidio assistito. I consiglieri di Fratelli d'Italia, Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti, hanno infatti accusato la maggioranza di centrosinistra di una grave "fuga in avanti" e di un'accelerazione ingiustificata su un tema estremamente sensibile. Secondo gli esponenti di FdI, la Regione starebbe "travalicando le proprie competenze", imponendo "una corsia preferenziale" a una norma che dovrebbe "spettare unicamente al Parlamento nazionale". Una posizione ribadita anche dal senatore e coordinatore regionale del partito, Michele Barcaiuolo, che ha messo in guardia contro il rischio di "creare un quadro normativo frammentato, con venti regolamentazioni diverse sui territori in assenza di una legge dello Stato".

20:04

L'Emilia-Romagna approva la legge sul suicidio assistito

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha dato il via libera alla legge regionale che disciplina l'accesso al suicidio medicalmente assistito, dando seguito alle sentenze della Corte Costituzionale.

Il provvedimento, approvato dalla maggioranza di centrosinistra tra le proteste delle opposizioni, stabilisce tempi e modalità certi per la verifica dei requisiti sanitari e per l'esecuzione della procedura sul territorio. In attesa di un intervento del Parlamento nazionale, l'Emilia-Romagna diventa così la terza regione italiana, dopo Toscana e Sardegna, a dotarsi di una regolamentazione sull'aiuto medico alla morte volontaria.

20:00

Caso Delmastro, la Procura verso la Consulta: si riaccende lo scontro tra PM e Governo

La Procura di Roma è pronta a sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale contro la Camera, in attesa del voto d'Aula del 30 luglio che deciderà sull'accesso alle chat tra Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia. La scelta dei magistrati di Piazzale Clodio riaccende lo scontro tra politica e giustizia, spaccando il Parlamento: da una parte le opposizioni con Giuseppe Conte e Francesco Boccia accusano il centrodestra di voler "scudare" un uomo di partito per ostacolare un'indagine antimafia; dall'altra il sottosegretario Alberto Balboni (FdI) replica ricordando che Delmastro non è indagato e che i messaggi sarebbero comunque inutilizzabili. La mossa della Procura si inserisce così in un clima di latente tensione con l'esecutivo, già appesantito dai recenti strascichi sul caso Almasri e dalle inchieste sul Ponte sullo Stretto.

19:30

Imputabilità dei minori, Nordio: "Invertiamo l'onere della prova"

A spiegare la novità introdotta dal disegno di legge sulla giustizia minorile, approvato in Consiglio dei ministri, è il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante la conferenza stampa al termine della riunione a Palazzo Chigi: "La novità riguarda la cosiddetta presunzione di imputabilità. Oggi l'imputabilità del minore deve essere accertata positivamente caso per caso, vi è una sorta di presunzione di non imputabilità e di non capacità di intendere e di volere. Con questa norma invertiamo l'onere della prova. Abbiamo una presunzione della capacità di intendere e di volere, salvo la prova contraria che può essere trovata a seguito di indagini disposte dal pm o dal giudice nei casi di competenza".

19:00

Donzelli: "Salvini al Viminale? Sono voci dei giornali, noi concreti"

"Se stiamo dietro ai giornali leggiamo di tutto, noi guardiamo alle cose concrete. Salvini è un ottimo ministro delle Infrastrutture e Piantedosi è un ottimo ministro dell'Interno, pensiamo agli italiani e non alle poltrone", lo ha detto Giovanni Donzelli (FdI) rispondendo alle indiscrezioni di stampa odierne su un ipotetico avvicendamento al Viminale tra Matteo Salvini e Matteo Piantedosi. "Non ho notizie di questo Certamente Salvini è stato un buon ministro dell'Interno, nonostante lo sia stato nel governo Conte, e lo sarebbe anche con il governo Meloni, cosi' come Piantedosi sarebbe bravissimo in qualsiasi ruolo. Ma stanno tutti facendo bene il proprio lavoro".

18:28

Conte (M5s) a Nordio: "La Consulta l'ha smentita, ne tragga le conseguenze"

"Ministro Nordio, ricordo perfettamente quando si presentò in Parlamento per giustificare gli ostacoli all'esecuzione del mandato di arresto della Corte penale internazionale nei confronti del generale Almasri. Il comportamento del Governo ha rappresentato una delle pagine più disonorevoli per uno Stato di diritto: rimpatriare con un volo di Stato un uomo accusato di gravissimi crimini di guerra. Oggi la sentenza della Corte costituzionale smonta, punto per punto, quella ricostruzione e certifica ancora una volta l'inadeguatezza del vostro esecutivo. Ora che la Consulta l'ha smentita in modo così netto, cosa intende fare? Ritiene di trarne le conseguenze o resterà al suo posto come se nulla fosse accaduto? Del resto, da un Governo che ha scelto di proteggere un presunto criminale di guerra, potevamo davvero aspettarci che non facesse scudo anche attorno al sottosegretario Delmastro?" A dirlo è il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte sui suoi social. Il leader pentastellato interviene a seguito del deposito della sentenza della Corte Costituzionale sul caso del generale libico Almasri, collegando la pronuncia dei giudici delle leggi anche alle recenti polemiche sul blocco delle chat del sottosegretario Andrea Delmastro.

18:00

Caro carburanti, Barbagallo (Pd): "Promesse tradite e prezzi alle stelle, la premier Meloni ora tace"

"Sono finiti i tempi dei decreti sulle accise e dei tanti provvedimenti spot che hanno portato sollievo solo per pochi giorni, senza mai affrontare in modo strutturale il problema del caro carburanti. Dopo le tante promesse fatte in campagna elettorale e sui social, la premier Meloni ora resta in silenzio, nonostante benzina e diesel abbiano raggiunto prezzi altissimi. Mentre le soluzioni avanzate dal Pd, a partire dal meccanismo delle accise mobili, restano inascoltate, il governo insegue i fatti di cronaca o si concentra sulla legge elettorale solo per distrarre l'attenzione dai suoi fallimenti e per forzare la mano pur di mantenere il potere e la poltrona", a denunciare l'inerzia dell'esecutivo di fronte ai continui rincari ai distributori è Anthony Barbagallo, deputato e capogruppo del Partito Democratico in Commissione Trasporti, che accusa la maggioranza di aver abbandonato le misure di sostegno per famiglie e imprese.

17:30

Pd a Schillaci: "Sul reintegro dei medici no vax rompa il silenzio"

Il via libera della maggioranza alla Camera a un emendamento che apre al reintegro dei medici radiati durante la pandemia provoca la dura reazione del Partito Democratico. Le senatrici dem Sandra Zampa, Ylenia Zambito e Susanna Camusso, componenti della Commissione Sanità a Palazzo Madama, mettono nel mirino il silenzio del ministro della Salute, chiedendo una presa di posizione immediata: "Con questo voto che apre al reintegro dei medici radiati, il governo e la destra stanno trasmettendo un messaggio profondamente sbagliato. È una scelta che alimenta una narrazione antiscientifica, delegittima l'evidenza scientifica e rischia di incrinare il rapporto di fiducia tra i cittadini e il Servizio sanitario nazionale. Chiediamo al ministro Orazio Schillaci di dire con chiarezza da che parte sta: condivide questa scelta? Ritiene che sia coerente con la tutela della salute pubblica e con il rispetto del ruolo degli Ordini professionali? Il ministro non può continuare a rimanere in silenzio mentre la sua maggioranza approva norme che inseguono una rivincita ideologica anziché l'interesse dei cittadini".

17:11

Un rapporto indipendente mette in crisi la versione di Salvini sui ritardi dei treni

Per Matteo Salvini i treni non sono mai stati così puntuali. È la versione che va ripetendo da settimane, ribadita oggi durante il question time al Senato. Tuttavia, un rapporto indipendente realizzato dall'Osservatorio sui Conti pubblici italiani mette in discussione i dati forniti dal ministro, soprattutto per quanto riguarda l'Alta velocità, che negli ultimi anni sembra essere nettamente peggiorata.

A cura di Giulia Casula
17:00

Aula Senato riprenderà il 28 luglio con esame dl giustizia e migranti

L'aula del Senato riprenderà martedì prossimo, il 28 luglio alle 16.30. Come ha riferito la vicepresidente Anna Rossomando a fine seduta, all'ordine del giorno sono previsti l'esame per la conversione in legge del decreto giustizia e immigrazione (in prima lettura) e, a seguire, il cosiddetto decreto sport e la delega al governo sulla riforma della disciplina degli ordinamenti professionali.

16:30

De Raho (M5s) a FdI: "Per scudare un uomo di partito sacrificate la lotta alla mafia"

Il "no" della maggioranza alla richiesta della Procura di Roma sulle chat di Andrea Delmastro continua a scatenare la bufera politica. A lanciare un duro affondo contro il centrodestra è il deputato del Movimento 5 Stelle ed ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho che, in un'intervista a La Notizia, denuncia il blocco delle indagini e l'incoerenza dell'esecutivo sulla legalità:

"Respingere la richiesta della Procura sulle chat tra Delmastro e Caroccia impedisce lo sviluppo delle indagini sulla mafia del clan Senese. È inammissibile che esponenti di Fratelli d'Italia partecipino a Palermo alla commemorazione di Borsellino e, tre giorni dopo, il loro partito voti per bloccare gli accertamenti dei magistrati. Questo dimostra che i proclami della presidente Meloni sono solo propaganda: per loro è più importante scudare un uomo di partito che concorrere alle indagini sulla mafia. La maggioranza ha un'idea della politica come potere assoluto al di sopra della legge: proteggono i loro esponenti mentre ignorano le difficoltà di famiglie e imprese, indeboliscono la sanità e continuano a finanziare gli armamenti".

16:00

Caso Delmastro, la Procura valuta il ricorso alla Consulta: verso il conflitto di attribuzione

Il verdetto della Giunta per le autorizzazioni della Camera rischia di trasferire lo scontro sul piano costituzionale. Dopo il "no" espresso all'utilizzo dei messaggi tra l'ex sottosegretario Andrea Delmastro e il ristoratore Andrea Caroccia, condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni con l'aggravante di aver agevolato il clan camorristico dei Senese, la Procura di Roma valuta le sue contromosse. I magistrati attenderanno l'esito del voto definitivo dell'Aula, previsto tra una settimana, prima di decidere se rivolgersi alla Corte Costituzionale. In parole povere, sollevare il conflitto di attribuzione significa chiedere alla Consulta di fare da arbitro e stabilire se il Parlamento abbia abusato del suo potere "scudando" il parlamentare e impedendo alla magistratura di fare il proprio lavoro attraverso l'uso di prove ritenute fondamentali per l'inchiesta.

15:45

Caso Almasri, la Consulta: "Il Guardasigilli deve trasmettere subito le richieste di cooperazione della Cpi"

Dopo il caso del comandante libico Almasri, la Consulta cancella il "silenzio-veto" del Governo sulle estradizioni dell'Aja: d'ora in avanti il Ministero della Giustizia dovrà trasmettere subito le richieste ai magistrati o motivare pubblicamente il proprio rifiuto. In parole semplici: il Governo non potrà più insabbiare o ritardare un mandato di cattura internazionale lasciando le carte dimenticate in un cassetto.

15:30

Trotta (Cgil) a Occhiuto: "Sull'autonomia ci ripensi, è un prezzo troppo alto per i calabresi"

L'approvazione alla Camera degli atti di indirizzo sulle intese per l'autonomia differenziata riaccende lo scontro politico e sindacale nel Mezzogiorno. A scagliarsi contro la linea della giunta regionale e dell'esecutivo è il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, che muove un duro attacco al presidente della Regione Roberto Occhiuto, evidenziando i rischi per i servizi essenziali e la tenuta del sistema sanitario locale: "Se il governo continua la sua corsa verso l'autonomia differenziata, noi non allentiamo minimamente la presa. La Calabria è già penalizzata su sanità, infrastrutture, trasporti e istruzione: non ha bisogno di nuovi modelli di governo che andranno a peggiorare ulteriormente la qualità di vita dei cittadini. Il presidente Occhiuto ci ripensi, esca da logiche politiche e pensi al bene dei calabresi. Concedere margini di autonomia significa accentuare la frammentazione del Servizio sanitario nazionale, indebolire i principi di uguaglianza e rendere ancora più profondi gli attuali divari territoriali. Non possiamo permetterlo: il sistema sanitario va rinforzato e non smantellato".

15:15

Rinnovabili, Regione Sardegna dopo la Consulta: "La transizione non cancella le competenze del territorio"

La Regione Sardegna prende atto della sentenza della Corte Costituzionale in materia di impianti da fonti rinnovabili. Pur avendo la Consulta dichiarato l'illegittimità della moratoria che sospendeva le autorizzazioni, l'amministrazione regionale evidenzia come la pronuncia ribadisca con forza il ruolo dell'Isola e delle autonomie speciali nella tutela del paesaggio e nella pianificazione urbanistica: "Pur avendo dichiarato l'illegittimità della sospensione dei procedimenti autorizzativi, la Corte afferma un principio di grande rilievo: la transizione energetica non può comportare l'integrale assorbimento delle competenze regionali in materia urbanistica e paesaggistica. La Consulta riconosce il valore della pianificazione territoriale e conferma che le Regioni possono incidere sulla localizzazione degli impianti attraverso i propri strumenti di governo. Per la Sardegna si tratta di un punto fermo: la transizione deve procedere in equilibrio con la tutela del paesaggio, dell'ambiente e dell'identità dei territori, attraverso una pianificazione pubblica capace di governare i processi e non di subirli".

15:00

Turco (M5s) a Giorgetti: "Governo resta neutrale su Mps rispetto a Bpm?"

Le nuove indiscrezioni sulle manovre nel risiko bancario italiano riaccendono la polemica politica e mettono al centro del mirino il Ministero dell'Economia. Al centro dell'attenzione c'è l'ipotesi di un'operazione tra Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm che vedrebbe protagonisti i francesi di Crédit Agricole, già primo azionista dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna. A chiedere chiarezza al governo è Mario Turco, senatore e vicepresidente del Movimento 5 Stelle, che ha depositato un'interrogazione formale indirizzata al ministro Giancarlo Giorgetti: "Nel corso dei lavori della commissione d'inchiesta sul sistema bancario, il ministro ha affermato che il governo avrebbe mantenuto una posizione di neutralità rispetto alle operazioni di consolidamento del settore. Chiediamo di sapere se il governo confermi la posizione di assoluta neutralità e se abbia avuto interlocuzioni, dirette o indirette, con Mps, Banco Bpm, Crédit Agricole o altri soggetti coinvolti. Ma soprattutto, quali iniziative intenda assumere affinché i processi di consolidamento del sistema bancario tutelino la sicurezza nazionale, il risparmio italiano, i posti di lavoro, il pluralismo competitivo, il radicamento nazionale degli intermediari e l'interesse strategico del Paese".

14:40

Consulta: "Illegittima parte legge Sardegna su rinnovabili"

Con la sentenza numero 144, depositata oggi, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di una parte della legge numero 21 del 2025 della Regione Sardegna, sull'individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all'installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile.

In particolare ha fatto riferimento all'articolo 1, comma 1, lettera b), nella parte in cui dispone la sospensione – fino all'adozione di un regolamento regionale -dei procedimenti autorizzativi relativi agli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, localizzati nelle aree non qualificate come idonee. "La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza costituzionale gia' delineata dalle sentenze numero 28, numero 134 e numero 184 del 2025 confermando che l'obiettivo della transizione energetica deve essere perseguito attraverso un equilibrato bilanciamento tra tutela del paesaggio, governo del territorio e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, senza compromettere la continuita' del sistema autorizzativo delineato dal legislatore statale", viene precisato in una nota.

14:20

Cdm alle 17.30, stretta sui minori e novità sui rider: sul tavolo ddl Imputabilità e Concorrenza 2026

Un ordine del giorno fitto e denso di provvedimenti chiave attende il Consiglio dei ministri convocato per le 17.30. Tra le novità dell'ultimo minuto spunta un disegno di legge contenente "modifiche in materia di imputabilità del minore": un dossier, di cui l'odg non anticipa per ora ulteriori dettagli,  destinato a riaprire il dibattito sulla giustizia minorile. Il tavolo di Palazzo Chigi affronta poi un ventaglio di interventi che spazia dall'emergenza alle riforme strutturali: in primo piano c'è il decreto legge d'urgenza varato dopo il crollo avvenuto al tribunale di Bolzano, insieme al nuovo ddl Concorrenza 2026. Spazio rilevante anche alle tutele sul lavoro, con l'esame preliminare del decreto legislativo che recepisce la direttiva europea del 2024 per migliorare le condizioni dei rider e dei lavoratori delle piattaforme digitali. A completare la seduta, il ministro Roberto Calderoli illustrerà un'informativa sullo stato dell'arte dell'autonomia differenziata, facendo il punto sulla conclusione dell'esame parlamentare e sull'approvazione degli atti di indirizzo legati agli schemi di intesa per Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto.

13:24

Almasri, per la Consulta Nordio deve trasmettere subito a Pg Roma richiesta cooperazione della Cpi

Con la sentenza numero 143, depositata oggi, la Corte Costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte d'appello di Roma, quarta sezione penale, con riferimento alla disciplina della cooperazione con la Corte penale internazionale e ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 2 e 4 della legge 20 dicembre 2012, numero 237, nella parte in cui non prevedono che il ministro della Giustizia debba immediatamente trasmettere al procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale, salvo che comunichi alla stessa Corte d'appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l'esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti. La Corte ha osservato, in linea preliminare, che la normativa attribuisce un ruolo esclusivo al ministro della Giustizia nella cooperazione con la Corte penale internazionale e che "Al paradigma operativo delineato dalla lettera e dalle interrelazioni sistematiche della normativa vigente si è conformato il contegno di chi, a vario titolo, ha esaminato la domanda di cooperazione".

Nell'accogliere le questioni di legittimità costituzionale in riferimento agli articoli 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in riferimento allo Statuto di Roma, la Corte ha puntualizzato che l'attuale meccanismo non scongiura il rischio del protrarsi dell'inerzia del ministro della Giustizia nel trasmettere le richieste di cooperazione alla Corte d'appello di Roma e attribuisce al ministro "un ruolo privo di ogni parametro idoneo a indirizzarne e delimitarne l'esercizio anche sul piano temporale, secondo canoni qualificati di immediatezza", esternando "le ragioni di un eventuale diniego […] in termini altrettanto immediati".

Il sistema delineato dalla legge "mina in radice l'adeguatezza delle procedure interne, in un ambito, quello della repressione dei crimini più gravi, che non tollera né rallentamenti o ritardi, pur motivati da esigenze istruttorie o di carattere politico, né prese di posizione tacite, e, come tali, sottratte a ogni controllo, né, a fortiori, indugi arbitrari".

La legge ha così violato quel principio di leale collaborazione che permea i rapporti tra autorità governativa e Corte penale internazionale e tra autorità governativa e autorità giudiziaria. La Corte puntualizza che "All'obbligo del ministro di dare immediata esecuzione alle richieste della Corte penale internazionale non può che fare riscontro l'obbligo di esternare, con eguale immediatezza, le eventuali ragioni di diniego" in quelle che si configurano come "ipotesi eccezionali" e interferiscono con "i princìpi inviolabili, legati alla tutela dei diritti fondamentali della persona e all'identità costituzionale della Repubblica (art. 11 Cost.)".

La Corte, infine, ha dichiarato non fondate le questioni riguardanti la procedura per la consegna, così come disciplinata dagli articoli 11 e 13 della legge numero 237 del 2012, osservando che tale disciplina non confligge di per sé con l'obbligo pattizio di cooperazione e che i profili di incompatibilità con la Costituzione risiedono nelle regole generali dettate dagli articoli 2 e 4, dichiarati costituzionalmente illegittimi nei termini prima indicati.

13:15

La vicesindaca di Livorno insultata per degli shorts: "Un consigliere di FdI mi ha detto di essermi vestita come a Ibiza"

Ancora una volta il corpo di una donna finisce al centro del dibattito. È successo alla vicesindaca Pd di Livorno, Libera Camici, finita vittima di attacchi sessisti e insulti social per aver indossato degli shorts durante una conferenza stampa assieme al primo cittadino Luca Salvetti ."Indossavo semplicemente una camicetta, dei pantaloncini e un paio di sandali",  dice a Fanpage.it la vicesindaca del Partito democratico. Questo è bastato per scatenare l'ondata di insulti social e per far gridare allo scandalo i colleghi di una certa parte politica. Come il consigliere di Fratelli d'Italia, Alessandro Perini, che in un lungo post di condanna su Facebook, l'ha accusata di "essersi vestita come fosse in un locale ad Ibiza".

A cura di Giulia Casula
12:31

Fdi si intesta la norma bipartisan sulle piscine: "C'era urgenza di intervenire e lo abbiamo fatto"

"La morte di Alice, la bambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante la settimana scorsa, è solo l'ultimo grave caso di cronaca che pone l'accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Trentasette decessi in piscina. Oltre la metà delle vittime con meno di 14 anni. Sono i dati registrati dall'Istituto Superiore di Sanità tra il 2024 e il 2025", lo scrivono il Presidente della Commissione cultura e sport della Camera e deputato di Fratelli d'Italia Federico Mollicone, il capogruppo di Fratelli d'Italia in VII Commissione Alessandro Amorese e il relatore del decreto sport e deputato di Fratelli d'Italia Gimmi Cangiano.

"Come ha scritto Giorgia Meloni nel giugno 2026 alla mamma di Matteo, un'altra drammatica scomparsa per queste cause: ‘serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina, com'è purtroppo accaduto a Matteo. E ad altri bambini e ragazzi in questi mesi.' Il ministro Musumeci sta lavorando in questo senso con un ddl che sarà approvato in Autunno. Nel frattempo c'era urgenza di intervenire e, come Parlamento, lo abbiamo fatto. Il nostro ringraziamento a Lega e Forza Italia per aver definito questo emendamento e alle opposizioni per averlo sostenuto, in tempi brucianti. Un ringraziamento a tutta la commissione, al capogruppo Bignami, al governo Meloni e al Ministro Abodi".

12:21

Meloni sui contratti della Pa: "Ne abbiano rinnovato 20 in 4 anni, cambiato registro"

"Dietro le parole ‘pubblico impiego' ci sono persone precise: l'infermiere del turno di notte, la maestra di tuo figlio, l'impiegato allo sportello. Per anni queste persone hanno lavorato con contratti scaduti da tempo, aspettando un rinnovo che arrivava con anni di ritardo e aumenti che, nel frattempo, avevano perso valore. Abbiamo cambiato registro: venti rinnovi contrattuali firmati – solo in Aran, in totale sarebbero 48 – in quattro anni, con tempi di rinnovo medi passati da venti a sei mesi. Non è un dettaglio tecnico. È rispetto". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

12:09

Ok all'unanimità a emendamento su chiusura piscine con bocchettoni non a norma

L’Aula della Camera, dopo che è stato ritirato l’emendamento riguardante l'obbligo di uso della cuffia per i minori di sedici anni in piscine pubbliche o private destinate a un'utenza pubblica, ha votato e approvato all’unanimità (244 voti favorevoli) la proposta di modifica che prevede la chiusura degli impianti con bocchettoni di aspirazione non a norma.

L’emendamento ha ricevuto parere favorevole del governo ma, nonostante il consenso unanime tra i gruppi, sono stati diversi gli interventi in Aula da parte delle opposizioni per manifestare perplessità su come alla fine è stato scritto l’emendamento. "Purtroppo questo emendamento non sarà risolutivo, non prevederà nulla per poter garantire sicurezza. Tra l'altro lascia fuori anche le piscine private, come se nella piscina di casa propria non dovesse esistere la sicurezza e si potesse morire liberamente risucchiati da un bocchettone", ha detto la deputata M5s, Gilda Sporiello, a cui si è associata Luana Zanella di Avs. Sul tema si è espressa anche Ilenia Malavasi (Pd): "Certo, non possiamo non essere d'accordo su questo emendamento perché il principio della sicurezza è sacrosanto, ma è un emendamento che ha tante debolezze, è un provvedimento molto generico. Non ha nulla di innovativo. I controlli oggi si possono già fare nelle piscine, non serve un emendamento per fare ulteriori controlli. E le piscine, ovviamente, dovrebbero già avere i bocchettoni in sicurezza".

11:34

Prodi dopo gli scontri alla manifestazione per Fakir: "Bologna divisiva e violenta? Follia"

"L'idea di far passare Bologna, da sempre simbolo di democrazia e dialogo, come una città divisiva e violenta, è folle". Lo afferma l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, in un'intervista al Quotidiano Nazionale. In merito alla richiesta delle dimissioni del sindaco Lepore, Prodi ha detto che "sarebbe stato attaccato anche senza il presidio".

"Ricordiamoci che a Bologna ci sono state due manifestazioni totalmente diverse e isolate tra di loro". "I violenti – ha sottolineato l'ex premier Prodi – hanno fatto una loro dimostrazione che non c'entra nulla con la città. Chi ha messo a ferro e fuoco la città? Si deve trovare una risposta e mi auguro che le identificazioni lo consentano al più presto di capire la matrice degli scontri".

Sul dibattito riaperto dopo la condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero, per Prodi non c'è la necessità di intervenire nuovamente sulla legittima difesa. "La legittima difesa è stata riformata di recente per volontà della Lega e i magistrati del caso Roggero hanno applicato rigorosamente le regole. Diventa difficile, a queste condizioni, dire che ci sia stata una valutazione sbagliata. Difficile anche sostenere che serva subito un'altra legge".

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Manifestazione per Fakir, anche Conte difende Lepore: "Ha evitato che la guerriglia degenerasse"

"Lepore ha consentito alla comunità bolognese rimasta colpita dall'evento luttuoso di poter manifestare pacificamente. Anzi, nonostante la presenza dei facinorosi in un'altra piazza, Lepore ha evitato che la guerriglia degenerasse come abbiamo visto a Parigi o altrove". Il leader del M5S Giuseppe Conte, in una intervista al Domani, interviene sugli scontri avvenuti a Bologna durante la manifestazione per Abderrahim Fakir, morto durante un intervento di polizia. Il leader del M5S respinge al mittente l'accusa di essere "pregiudizialmente" contro la polizia.

"Io e la mia comunità – dice – condanniamo sempre, senza se e senza ma, tutti gli atti di violenza e le aggressioni anche nei confronti della polizia". E aggiunge: "la sicurezza è un bisogno che va assicurato non a chiacchiere e propaganda, ma con azioni concrete. Il governo da quattro anni sventola numeri alterati: mancano circa 13mila poliziotti, 10mila carabinieri, 6 mila finanzieri. Serve un piano straordinario con assunzioni, retribuzioni più dignitose e dotazioni più moderne. E patti per la sicurezza integrata tra questure e comuni, con un fondo per la riqualificazione delle aree più disagiate. E più presenza dello Stato in tutti i quartieri, illuminazione, videosorveglianza. Queste non sono politiche di sinistra o di destra, sono scelte indispensabili".

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