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Sondaggi politici, Vannacci non si ferma, Futuro Nazionale cresce ancora: chi vince tra cdx e campo largo

Roberto Vannacci sembra inarrestabile. Futuro Nazionale continua a crescere, al 4,5%. Il partito dell’ex generale giocherà un ruolo chiave negli equilibri delle coalizioni, soprattutto nel centrodestra. Ecco l’ultimo sondaggio di Noto per Porta a Porta.
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Roberto Vannacci non si ferma. L'ex generale sembra inarrestabile. Futuro Nazionale continua a crescere nei consensi. L'ultimo sondaggio dell'Istituto Noto per Porta a Porta certifica un nuovo aumento, che spinge i vannacciani al 4,5%. È ormai sempre più lampante il ruolo chiave che Futuro Nazionale potrebbe giocare all'interno degli equilibri delle coalizioni, soprattutto in quella di centrodestra. Vediamo nel dettaglio che cos'è emerso dalla rilevazione.

Le intenzioni di voto

Partiamo da Fratelli d'Italia. Il partito di Meloni è stabile rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 20 maggio e si attesta al 29,5%.

Nella maggioranza gli equilibri restano invariati. Anche Forza Italia e Lega restano al 7%, in questo caso appaiati rispetto ad altri rilevazioni che danno un distacco più ampio, di almeno 1-2 punti percentuali. Noi Moderati è all'1,5%.

Insomma, la coalizione di governo non sale, né scende. Uno stallo che rischia di trasformarsi in stagnazione ma che di per sé non è fonte di preoccupazione per la destra. Ad alterare gli animi della maggioranza è l'inarrestabile crescita di Futuro Nazionale.

Il partito di Roberto Vannacci, nato da pochi mesi, è già al 4,5%, in crescita di cinque decimi rispetto al sondaggio precedente. Una crescita destinata a mettere in difficoltà il centrodestra da qui alle prossime elezioni. Primi segnali di tensione sono emersi nella giornata di ieri, durante le comunicazioni alla Camera in vista del consiglio Ue, la premier ha voluto mandare un chiaro messaggio nei confronti dell'opposizione interna mandata avanti da Vannacci: "Fate il gioco della sinistra, non siete la vera destra".

Avvertimenti a parte, l'ex generale si prepara ad essere una pedina fondamentale all'interno delle trattative per un'eventuale alleanza di centrodestra. Nei fatti, al momento, la maggioranza è data al 46%, tallonata dal campo largo, al 44%, in calo di un punto e mezzo (-1,5%).

Spostandoci nel centrosinistra, Pd si conferma perno della coalizione, al 20,5%. I dem perdono un punto percentuale (-1%). Segue il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 13%, stabile. Nessuna variazione pure per Alleanza Verdi-Sinistra, che si ferma al 5,5% come nella scorsa rilevazione. Seguono Italia Viva al 2%, in calo dello 0,5% e +Europa, all'1%.

Tra i partiti di centro, per ora rimasti fuori dagli schieramenti, troviamo: Azione al 2,5%, guadagna mezzo punto (+0,5%) mentre il Partito Liberaldemocratico è dato all'1%.

La stima dell'affluenza si attesta al 61%, in aumento di un punto.

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