Parla Fonbet, il bookmaker russo sponsor di Pirlo: “Bugie e disinformazione su uno dei più grandi della storia”

Se la candidatura di Andrea Pirlo – poi diventata nomina in attesa di ufficializzazione – come nuovo CT dell'Italia aveva resistito alle accuse di assenza di meritocrazia nella scelta, guardando alla sua deludente carriera da allenatore, è invece completamente collassata sotto il peso di rilievi ben più pesanti, che nelle ultime ore hanno toccato non la sua competenza per occupare il ruolo, ma la sua dignità sotto il profilo morale – e dall'altra parte l'opportunità per la FIGC – di fronte al suo legame di sponsorizzazione col principale bookmaker russo, il ricchissimo colosso Fonbet (qui sotto lo spot che ha lanciato la collaborazione).
Nessun passo indietro di Pirlo: né sull'opportunità del rapporto con Fonbet né sul suo essere tuttora in corso
Nel post con cui il 47enne bresciano intorno alla mezzanotte di domenica ha rotto il silenzio facendo capire di essere rimasto col cerino in mano (e con lui a ruota Maldini e Leonardo, che ora potrebbero dimettersi), la parte dedicata al rapporto con Fonbet si fa notare più per quello che non c'è, ovvero quello che Pirlo non dice, rispetto a quello che c'è: "Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell'ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono".

Pirlo dunque ne fa solo una questione di rispetto di leggi e contratti, arida, quasi da contabile. Manca completamente la parte valoriale, non c'è alcun passo indietro. Il che fa capire o che non interessa aver toccato la sensibilità di chi ritiene che uno sportivo col suo alto profilo pubblico, ancor più se CT dell'Italia, non debba sporcarsi le mani coi soldi della Russia, impegnata da anni in una guerra di aggressione con l'Ucraina, oppure che non convenga parlarne, visto che manca anche qualsivoglia affermazione di rottura del rapporto con Fonbet.
Pirlo è tuttora il volto principale di Fonbet, che difende il suo testimonial: "Menzogne per diffamarlo"
Del resto l'immagine di Pirlo, assieme a quella della leggenda dell'hockey Alexander Ovechkin, è ancora adesso quella che apre il sito di Fonbet, invitando ad iscriversi con un'offerta di un bonus. Sono loro due i volti per eccellenza del bookmaker, il biglietto da visita per il mondo occidentale (Ovechkin è russo, ma a 40 anni tuttora continua a scrivere la storia a suon di record nella NHL nordamericana).

E ora lo stesso Fonbet fa arrivare il suo pieno sostegno a Pirlo. "Con grande rammarico assistiamo alle polemiche sorte attorno alla carriera di Andrea, che mettono in dubbio l'integrità e il percorso di un uomo la cui intera vita è stata dedicata al servizio del calcio e all'amore per il proprio Paese", fa sapere il bookmaker russo.
"Naturalmente continuiamo a seguire attentamente le notizie della stampa estera – continua Fonbet – e siamo preoccupati per la quantità di menzogne e disinformazione diffuse dai media occidentali nel tentativo di diffamare uno dei più grandi atleti della storia del calcio. Ancora una volta, siamo stati tutti testimoni di come la politica venga utilizzata nello sport per raggiungere scopi opportunistici. Auguriamo ad Andrea una rapida risoluzione della situazione e confidiamo che una valutazione giusta e imparziale di tutti i fatti e delle circostanze gli consentirà di difendere la propria reputazione".
Una difesa comprensibile dal punto di vista del bookmaker, che protegge il suo grosso investimento, visto che Andrea Pirlo è stato un colpaccio che ha dimostrato la capacità attrattiva di Fonbet e della Russia anche sotto sanzioni nei confronti dei grandi nomi del mondo occidentale. L'ex pilastro della nazionale campione a Berlino è diventato ambasciatore globale del marchio Fonbet il 9 ottobre 2025, da allora ha prestato immagine e volto per parecchie campagne promozionali, partecipando anche ad eventi in Russia, come quello dello scorso maggio a Mosca.
Non è un testimoniali ‘passivo', ma uno che si dà da fare anche con interviste (come ad esempio sui recenti Mondiali) sui canali ufficiali del bookmaker. Tutte cose che hanno un prezzo. Sia per Fonbet – in rubli – che per Pirlo, che ora va alla cassa non per intascare, ma per pagare con la panchina della nazionale del proprio Paese. Ne valeva la pena?