Caos totale nel calcio italiano, Maldini e Leonardo si dimettono: Malagò rispolvera Mancini come CT

"La situazione in Italia è grave ma non è seria", è la celebre frase di Ennio Flaiano che può essere rispolverata per mettere un cappello a quello che è accaduto in maniera surreale nel calcio italiano nelle ultime ore. Lo scrittore abruzzese parlava di politica, e anche qua – pur in una materia ben più lieve come il calcio – la politica, intesa come arte di governare il baraccone del pallone, ne esce non a brandelli, ma di più: ridicolizzata. Paolo Maldini e il suo braccio destro Leonardo hanno dato le dimissioni dai loro freschi ruoli di dirigenti apicali della FIGC, che avrebbero dovuto ricostruire il calcio italiano dalle fondamenta dopo l'ennesimo fallimento della mancata qualificazione ai Mondiali. L'ufficialità dovrebbe arrivare a breve.

La stroncatura di Pirlo come CT provoca il terremoto: Maldini e Leonardo si dimettono
Appena 16 giorni, tanto è durato il nuovo corso del duo ex milanista. Fatale per il prosieguo del lavoro di Maldini come Direttore Tecnico di tutte le nazionali azzurre e di Leonardo al suo fianco come Advisor, la stroncatura di Andrea Pirlo come nuovo CT dell'Italia ad opera del presidente federale Gianni Malagò, in seguito all'esplosione della vicenda della sponsorizzazione del tecnico bresciano da parte del bookmaker russo Fonbet.
Una questione rispetto alla quale Pirlo peraltro non ha fatto alcun passo indietro – nè sul piano valoriale né su quello del contratto, ovvero dei lauti soldi che continuerà a intascare – nel post con cui ieri sera ha annunciato di essere stato scartato come allenatore della nazionale.
A quel punto – dopo l'uscita di scena definitiva di Pirlo – le strade erano due per la FIGC nella ricerca del nuovo CT: o continuare a sposare la linea di profondo cambiamento dettata da Maldini e Leonardo (era spuntato il nome di Thiago Motta tra gli altri), oppure arrivare alla rottura con la direzione tecnica. L'avanzare del nome di Roberto Mancini, gradito al suo vecchio amico Malagò, è stata una spia che si andava verso il terremoto dirigenziale.

L'ex CT jesino, cavallo di ritorno a sua volta messo in discussione da molti per le modalità del suo addio all'Italia nell'estate del 2023 per andare a prendersi i denari sauditi, non poteva andare bene a Maldini. Alla fine Paolo e Leonardo hanno tratto le conclusioni della sconfessione acclarata della loro linea incarnata da Pirlo e della robusta sterzata di Malagò, presentandogli le dimissioni.
Mancini in pole per la panchina dell'Italia, rispunta anche Conte. Chiellini possibile DT
Mancini dunque, ma non solo lui, per la successione a Gattuso sulla panchina azzurra. Rientra infatti prepotentemente in gioco anche Antonio Conte, nome spinto dalle società di Serie A. Ma a questo punto davvero non si può escludere nulla, in una delle più assurde estati del nostro calcio.
Resta ovviamente scoperta adesso anche la casella della direzione tecnica dell'Italia, che peraltro sarebbe ben più importante di quella del CT ai fini della rifondazione del nostro calcio. Il nome che avanza per il ruolo che è stato brevemente occupato da Maldini è quello di Giorgio Chiellini, attuale dirigente della Juventus come Chief Club Affairs Officer, ovvero responsabile degli affari istituzionali del club. Il toscano è già ben introdotto nelle stanze della FIGC, visto che è consigliere federale in rappresentanza delle società di Serie A. Sono ore caldissime per il calcio italiano, Malagò è deciso a fare il prima possibile. La figuraccia, per tutti i protagonisti in cartellone, ormai è agli atti della storia.
