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Governo Meloni, oggi si vota sulla legge elettorale: attesa per le divisioni del centrodestra sulle preferenze. Nel pomeriggio Cdm: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni nel giorno in cui si vota per la legge elettorale: alla Camera arriva il momento della verità per la maggioranza, chiamata ad approvare in Aula la riforma elettorale. Attenzione particolare alle preferenze: Lega e FI potrebbero convergere sull’emendamento di FdI. Tutti gli aggiornamenti sulla crisi interna al governo.

14 Luglio 2026 , 06:30
A cura di Giulia Casula , Luca Pons
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni: oggi partono le votazioni per la legge elettorale. In Aula alla Camera, dalle ore 14, i partiti si confrontano sugli emendamenti alla riforma elettorale. Il più discusso è quello sugli emendamenti, che Fratelli d'Italia ha presentato senza la firma di Lega e Forza Italia. Ma gli alleati potrebbero cedere, dato che si tratta di preferenze ‘soft' che permetteranno comunque ai leader Tajani e Salvini di decidere a tavolino la gran parte degli eletti.

Questa mattina Giorgia Meloni è a Doha, prenderà parte alla cerimonia di condoglianze per l'Emiro Padre del Qatar. Nel pomeriggio il rientro in Italia: è in programma un Consiglio dei ministri che potrebbe includere anche un nuovo disegno di legge in materia di sicurezza.

07:25

La Russa: "Nostro emendamento sulle preferenze è identico a quello che presentai io"

"L'emendamento che domani viene votato è praticamente identico a quanto ebbi a proporre quando fu approvata l'attuale legge elettorale. Fu bocciato da tutti e fu solo Fratelli d'Italia, che aveva solo nove parlamentari, a votare a favore. Ne presentai uno che prevedeva tutte le preferenze, sapendo che sarebbe stato bocciato, come sarebbe bocciato oggi, e uno di mediazione, identico a quello che viene presentato adesso, in base al quale il capolista di ogni partito non ha bisogno di preferenza, è eletto se è attribuito un seggio a quel partito, gli altri sono con le preferenze". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della Partita del Cuore. "Aggiungo che poiché in ogni partito ogni candidato può essere candidato fino a cinque volte, in cinque posti separati, significa che spetta ai partiti decidere: se lo candidi in cinque posti vuol dire che può essere eletto in uno solo, negli altri quattro le preferenze sono totali, come chiede oggi l'opposizione".

A cura di Giulia Casula
06:31

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta

È arrivato il giorno in cui si contano i voti sulla legge elettorale. In Aula alla Camera alle ore 14 partono le votazioni sugli emendamenti dei partiti. Il centrodestra conta di riuscire a trovare un accordo sulle preferenze, la questione che ha diviso di più la coalizione. Lega e Forza Italia, alla fine, potrebbero cedere al compromesso offerto da Fratelli d'Italia. Resta però la possibilità del voto segreto che potrebbe sparigliare le carte. Nel pomeriggio dovrebbe svolgersi un Consiglio dei ministri, ancora non convocato ufficialmente, con un nuovo ddl Sicurezza all'ordine del giorno.

A cura di Luca Pons
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