Elly Schlein all’assemblea del PD: “Pronta a essere candidata premier con o senza le primarie”
"Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza le primarie": lo ha detto stamattina, rompendo gli indugi sulle sue ambizioni politiche dal palco dall'assemblea nazionale del Partito Democratico, la segretaria del PD Elly Schlein. "A chi tifa pareggio e pensa a un leader più disponibile alle larghe intese noi diciamo: mai più larghe intese, siamo qua per vincere con la nostra alleanza progressista". Poi Schlein ha ribadito il concetto, rispondendo indirettamente a chi auspicherebbe un'alleanza a trazione centrista come tante che hanno segnato il centrosinistra negli ultimi decenni. "Siamo qui per fare quello che la nostra gente si aspetta da noi, se qualcuno non accetta che il PD sia libero e che risponde solo alla sua base se ne farà una ragione".
Poi, rivolgendosi ai membri del suo partito: "Non preoccupatevi se ci danno addosso, hanno capito che facciamo sul serio. È giusto che abbia paura chi vuole che nulla cambi in questo paese, è giusto che abbia paura di noi chi detiene dei privilegi che non è disposto a mettere in discussione. È per questo che ci attaccano e guardate ci continueranno ad attaccare sempre di più verso le elezioni, ma io vi dico non abbiate timore perché i risultati portati qui fin qui parlano per noi".
La segretaria del PD ha rivendicato il lavoro politico fatto sin dalla sua elezione, tutto volto a costruire un fronte unitario e progressista: "Il lavoro che abbiamo fatto in questi anni deve renderci orgogliosi – ha affermato Elly Schlein -. Oggi quella alleanza esiste e governa in molte regioni e città. Intanto questa alleanza c'è. È stato scritto che il centrosinistra è il più competitivo di Europa. Questa unità, l'abbiamo cucita con pazienza giorno per giorno nei territori, è un percorso partito tre anni fa anche quando nessuno ci credeva".
Nella sua relazione ai dirigenti del partito, Schlein ha trattato alcuni dei temi più sensibili dalla sua base elettorale, a partire dal riarmo europeo, provvedimento su cui all'Europarlamento il PD si era spaccato in due tra favorevoli e astenuti. "La difesa comune", sostiene oggi Elly Schlein, "non è la corsa al riarmo di 27 singoli Stati con 27 eserciti che rimangono scoordinati. Su questo noi ci siamo e opponiamo invece l'idea di una vera difesa comune europea che dobbiamo riuscire a costruire, rilanciare l'Unione fa la forza anche perché altrimenti si rischia semplicemente di comprare più armi da Trump e essere più dipendenti, non meno dipendenti".
Altro tema caldo toccato da Schlein è stato quello del lavoro: "L'articolo 1 dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, non sul lavoro povero. Non sul lavoro precario, non sulla cassa integrazione, ma sul lavoro dignitoso. Ma non può nemmeno essere fondata sul lavoro nero. Nel 2024 il 30% della nuova occupazione che si è creata era lavoro irregolare. Non può essere fondata sul lavoro nero questa Repubblica ma deve essere fondata sul contrasto al lavoro nero, allo sfruttamento che non solo schiaccia i diritti dei lavoratori ma pone concorrenza sleale agli imprenditori onesti".
La segretaria ha affrontato anche il tema delle proteste talvolta violente di ieri in tutta Italia: "Non c'entriamo niente con i delinquenti, li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere". "Le piazze", ha ricordato, "chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete a chi studia, lavora e produce. Il governo sta ignorando queste voci. È stato il governo più longevo e inconcludente, Meloni ha sprecato una occasione storica".