Il governo invia 500 militari a Milano e prepara un altro decreto Sicurezza: cosa sappiamo sulle misure
Dopo gli episodi di vandalismo a Milano e i disordini di piazza in varie città, il governo è pronto a varare l'ennesimo decreto Sicurezza. Il sesto se si considerano i decreti rave, Cutro, Caivano e gli ultimi due in materia di sicurezza. Il nuovo provvedimento arriverà nel pomeriggio al Consiglio dei ministri. Alcune misure sono già state anticipate: si va dal fermo preventivo fino a 24 ore a un nuovo reato, per danneggiamento aggravato, fino all'arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni.
A Milano l'esecutivo invierà 500 militari a presidio della città, come già annunciato da Matteo Salvini. L'intervento rientra all'interno dell'operazione Strade sicure e servirà a supportare le forze di polizia. Tuttavia, a dispetto degli entusiasmi del leader della Lega, non è ancora chiaro come saranno impiegati.
"È facile annunciare militari in più senza nemmeno affrontare il problema di cosa dovranno fare e come potranno farlo", ha commentato su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Perché abbia un senso abbiamo necessità che domani il Cdm approvi delle norme che consentano loro di poter agire come le forze di polizia, solo nel tempo necessario per dare supporto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza (cioè 3 mesi), di fronte a fenomeni come quelli cui abbiamo assistito". Si starebbe valutando insomma, di riconoscere ai militari le stesse funzioni della polizia giudiziaria durante eventi come manifestazioni e cortei.
"Lo Stato darà una risposta ferma" è la linea fatta trapelare da Palazzo Chigi dopo la riunione sull'ordine pubblico convocata da Giorgia Meloni, a cui hanno preso parte i ministri, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i vertici delle forze di polizia e dell'intelligence.
Nel frattempo, la Lega ha deciso di giocare d'anticipo, intestandosi la paternità delle misure e parlando di "vittoria". In una nota congiunta i sottosegretari Nicola Molteni (Interno) e Andrea Ostellari (Giustizia) hanno svelato i contenuti del decreto: "Avanti con nuove misure per fermare violenze, devastazioni e illegalità nelle nostre città. Nel decreto atteso domani, tra le priorità della Lega, il potenziamento dell'operazione Strade Sicure, l'introduzione del reato di danneggiamento aggravato, l'arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni, con la possibilità di arresto differito entro 48 ore", si legge.
Previsti inoltre l'estensione del fermo preventivo fino a 24 ore e anche ai minori, assieme al "rafforzamento delle misure di prevenzione, a partire dall'avviso orale di competenza del questore". Nel decreto potrebbe trovare spazio pure il reato di associazione a delinquere per i manifestanti violenti, proposto mesi fa da Fratelli d'Italia.
"Fondamentale anche il rafforzamento della giustizia minorile, con il potenziamento degli organici dei tribunali per i minorenni, per garantire risposte tempestive agli arresti effettuati dalle Forze dell’ordine, e nuove risorse per aumentare ulteriormente i posti detentivi", prosegue la nota.
Sui social il vicepremier Antonio Tajani ha preannunciato che dopo "le ondate di attacchi vandalici e criminali" da parte di "gruppi di facinorosi" il governo "risponderà duramente a questi attacchi contro lo Stato, anche con misure in grado di fermare i minorenni violenti".In realtà il provvedimento non è stato ancora completamente definito. Gli uffici legislativi stanno approfondendo vari aspetti e limando alcuni passaggi. Decisiva sarà l'interlocuzione con il Quirinale.