Piantedosi convoca il Comitato per la sicurezza pubblica dopo gli attacchi cyber: cosa vuole fare il governo
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato per martedì 10 novembre, al Viminale, una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al centro dell'incontro, l'esame dei rischi per la sicurezza pubblica dopo gli attacchi ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, gli allarmi bomba sui voli europei, il cyberattacco alla società della Galleria del Brennero e in ultimo, il furto dei dati personali a danno del vicepremier Antonio Tajani e di altre personalità istituzionali italiane ed europee.
Dai supermercati ai voli, fino a Tajani: tutti i cyber-attacchi di questi giorni
La guerra ibrida sta mettendo sotto pressione l'Europa. Nell'ultima settimana sono stati diversi gli attacchi cyber. Prima l'operazione contro i supermercati europei, rivendicata dai gruppi hacker filo russi NoName057(01) e Z-Pentest Alliance (anche se la situazione è ancora poco chiara). Poi gli allarmi bomba su più di trenta voli, per cui si indaga sulla pista russa, e i dati rubati alla società della Galleria del Brennero. Su quest'ultimo caso, i sospetti si concentrano sul gruppo filo-russo Everest, specializzato in ransomware.
Anche la diffusione dei dati personali del ministro degli Esteri sul dark web si inserisce in questo quadro. Tajani, denunciando l'accaduto, ha tracciato un collegamento diretto con il sostegno italiano all'Ucraina nel conflitto contro Mosca. Nel mirino sarebbero finiti anche il Procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, e il capo della Polizia Postale Ivano Gabrielli.
Nelle ultime ore, pure l'emittente televisiva veneta Telecittà è stata colpita da un attacco hacker che ha coinvolto i suoi canali social.
Crosetto: "Da 4 anni parlo di guerra ibrida". La Russa: "Italia non è pronta, servono risorse"
Di fronte all'intensificarsi di questi episodi, il governo studia un piano di intervento. "Da quattro anni parlo con preoccupazione di guerra ibrida. Oggi tutti sembrano scoprirla, insieme alle nostre vulnerabilità di fronte agli attacchi cyber. Eppure continuiamo a sottovalutare anche altri aspetti come la guerra cognitiva: la profilazione delle persone, l’utilizzo dei dati e delle neuroscienze per influenzare i comportamenti, la manipolazione dell’informazione e la presenza sempre più pervasiva di attori ostili nello spazio digitale", ha denunciato il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Smettiamo di rincorrere le minacce e iniziamo ad anticiparle, anche rendendo più difficile portarle a termine. La sicurezza a 360 gradi deve diventare una priorità nazionale. Ora, non quando sarà troppo tardi", ha rimarcato.
Ma per non farsi cogliere impreparati servono infrastrutture adeguate e coperture per finanziarle. Gli attacchi informatici stanno salendo di livello, e per contrastarli "servono investimenti di un certo peso", ha riconosciuto Ignazio La Russa. Il presidente del Senato ha ammesso candidamente che l'Italia non è pronta alla guerra ibrida. "No, non siamo pronti. Non lo è nessuno, del resto. Attacchi ce n'erano stati in passato, ma non a questi livelli. Ora sono coordinati su larga scala. Facile immaginare che ci sia una regia. Tuttavia, non sappiamo con certezza quale sia il modo migliore per affrontarli, sappiamo invece che occorrono più risorse: ecco perché la premier saggiamente ha detto che quando si parla di difesa è sbagliato far polemica sull'acquisto di armi. Ormai, buona parte delle risorse va destinata a contrastare incursioni cyber. Non è una guerra gratis", ha aggiunto.
Gli attacchi hacker potrebbero intensificarsi in vista delle elezioni 2027
Gli attacchi hacker attribuiti alla Russia inoltre, potrebbero intensificarsi in vista delle prossime scadenze elettorali, attraverso campagne di disinformazione finalizzate a influenzare il voto e a dividere l'Europa. Secondo Tajani "ci sarà un tentativo sistematico di condizionare l'opinione pubblica e dividere gli europei attraverso la disinformazione". Il rischio, secondo il ministro, non riguarda soltanto singoli attacchi informatici, ma una pressione coordinata capace di incidere sul dibattito pubblico e sul clima nel quale i cittadini saranno chiamati alle urne. "I cittadini italiani sono svegli, ma serve massima vigilanza. È un problema con cui dobbiamo fare i conti", ha avvertito.
I fatti accaduti in questi giorni sono il segnale di un'offensiva più ampia. "Non si tratta solo di hackeraggio, ma di colpire i cavi, i segreti industriali, gli ospedali, le infrastrutture critiche", ha spiegato il vicepremier, che per il momento però ha escluso la convocazione dell'ambasciatore russo: "Finché non ci sono prove formali bisogna muoversi con cautela insieme all'Intelligence e alla Polizia Postale". Tajani porterà il dossier alla riunione dei ministri degli Esteri del G7 di lunedì: "I russi non faranno una guerra tradizionale con noi: la minaccia è a 360 gradi e va affrontata attraverso una presa di coscienza collettiva".
Forza Italia propone uno "scudo democratico" per proteggere il voto
Tra le misure già messe in campo si segnala il disegno di legge, depositato in Parlamento da Forza Italia, che prevede uno "scudo democratico" per proteggere le elezioni, comunali, politiche ed europee. Il provvedimento, come precisato dalla capogruppo degli azzurri al Senato Stefania Craxi, consiste in una legge delega per "dare al governo dodici mesi per costruire gli strumenti che prevengono e smascherano le campagne di manipolazione, anche quelle fatte con l'intelligenza artificiale, sotto il controllo del Parlamento. Uno scudo serve a difendere, non a colpire, e nessuna opinione diventerà reato", ha precisato.
Il ministro Foti: "Atti di guerra, serve investire in difesa"
Secondo il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti "non siamo disarmati: la nostra Agenzia sta funzionando" ma è necessario investire di più in difesa. "Se un agente esterno modifica la temperatura dei frigoriferi dove sono custoditi i generi alimentari o il sangue significa che è in corso un atto ostile contro la nostra sicurezza nazionale. Un atto di guerra, appunto. E dunque quando rivendichiamo gli investimenti sulla difesa non stiamo togliendo risorse dalla sanità o dalla scuola, ma stiamo proteggendo anche sanità e scuola", ha dichiarato al Corriere della Sera. Per Foti, "abbiamo un'Agenzia che sta lavorando per cercare di non fare trovare il Paese impreparato. In generale noi e tutta l'Europa ci troviamo davanti a un cambio di scenario epocale".
Il ministro non ha escluso che la ragione degli attacchi nei confronti dell'Italia sia il sostegno nei confronti di Kiev. "Viviamo una fase delicata. Sull'Ucraina con Giorgia Meloni continuiamo a ribadire l'esigenza, arrivati a questa fase cruciale, di accelerare sulla scelta di un inviato che parli con un'unica voce per l'Europa al tavolo delle trattative. Basta andare in ordine sparso, altrimenti festeggeranno coloro che non vogliono la pace", ha concluso.