Napoli in tilt, Allegri spiazzato dalla conferenza annullata da De Laurentiis. E con la Lazio rischia l’esonero

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Allegri sorpreso dalla conferenza stampa annullata alla vigilia di Napoli-Lazio che si giocherà oggi alle 12:30. La partita del Maradona può essere decisiva per il futuro in azzurro del tecnico livornese.

Ti aspetti di assistere e ascoltare la conferenza stampa di Massimiliano Allegri e poi improvvisamente questa viene annullata. È l'immagine del caos che sembra regnare sovrano oggi in casa Napoli. Dopo la sconfitta col Porto in Champions, preceduta da quella in campionato contro la Juventus, lo spogliatoio è sembrato andare in frantumi con le dichiarazioni al veleno di Politano che invitava anche i non italiani a presentarsi davanti alle telecamere per metterci la faccia. Ma in questo caso la confusione sembra esserci anche in società. Un cortocircuito che ha coinvolto la stampa presente come sempre per svolgere il proprio lavoro e che invece si è ritrovata a dover andare via senza un apparente motivo.

O meglio, solo dopo si è capito che proprio De Laurentiis, patron degli azzurri, è intervenuto fortemente per bloccare quella conferenza. Allegri  era pronto ad entrare ma davanti alla porta d'ingresso della sala stampa, è stato fermato e invitato a tornare indietro proprio per via di questo annullamento improvviso: "In casa Napoli non esiste nessun caso. Quando mi sono accorto che stavamo per fare l’ennesima conferenza ho preferito bloccarla. Perché? Perché non credo che le conferenze stampa servano prima delle partite, considerando che giochiamo ogni tre giorni. Siamo in ritiro e bisogna evitare qualunque distrazione per i calciatori dalla loro concentrazione alla partita. Quando si va in ritiro la tutela di tutti deve essere totale". Così ha provato a spiegare tutto Aurelio De Laurentiis.

Resta però viva la sensazione che il caos in casa Napoli sia reale, nonostante il post su X di De Laurentiis. Annunciare la conferenza stampa, costringere giornalisti a presentarsi di persona per svolgere normalmente il proprio lavoro per poi annullare tutto senza un reale motivo, ma solo per un ripensamento, appare alquanto strano. Come se mancasse trasparenza e comunicazione tra le parti, cosa che dovrebbe essere primaria in qualsiasi settore lavorativo-aziendale con l'obiettivo di far funzionare al meglio tutta la macchina organizzativa. Nel mezzo della questione è così intervenuto anche l'USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) che ha fortemente criticato il Napoli e il presidente De Laurentiis per quanto accaduto:

"L'Ussi della Campania non può che esprimere la propria contrarietà rispetto alla decisione del presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis di annullare, 5 minuti prima e dopo aver convocato i colleghi a Castelvolturno, la conferenza stampa di Allegri alla vigilia di Napoli-Lazio. Un modo sprezzante nei confronti di una categoria che, il presidente De Laurentiis, malsopporta da sempre. Cosa che emerge chiaramente anche in un suo post chiarificatore in cui dice di ritenere "inutili" le conferenze pre partita, dimenticando i protocolli di collaborazione e i regolamenti redatti dall'Ussi con la Lega Calcio. Già in passato l'Ussi è stata costretta a ricorrere alla Procura Federale per evidenziare il comportamento del presidente del Napoli, chiedendo e ottenendo una sanzione. Ma ciò che è accaduto oggi è un inedito assoluto in termini di maleducazione e disprezzo del lavoro dei giornalisti. Pertanto l'Ussi si rivolgerà di nuovo e con maggiore determinazione alla Lega Serie A e alla Procura Federale per chiedere un intervento deciso al fine di impedire ulteriori deprecabili comportamenti".

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Il post dell'Ussi Campania.

E in questo clima pesante, e apparentemente caotico, regna l'incertezza anche sul futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. La sensazione è che una nuova battuta d'arresto contro la Lazio possa aprire davvero a riflessioni profonde sulla permanenze del tecnico livornese. La pausa delle nazionali e lo stop di due settimane al campionato potrebbe essere utile a cercare di guardarsi in faccia, con maggiore serenità, e capire se eventualmente intervenire con un cambio alla guida tecnica.

Di certo il progetto Allegri, fortemente voluto dallo stesso De Laurentiis, non può essere già messo in discussione dopo pochi mesi dall'inizio. Le valutazioni, se saranno fatte, dovranno essere a 360° per capire realmente cosa stia accadendo. Provare a dialogare col tecnico cercando di capire anche cosa possa essere successo tra i giocatori da portare anche lo stesso Politano a fare quelle dichiarazioni, forse è la priorità. Sullo sfondo restano eventualmente le idee che portano ai nomi di Sergio Conceicao e Stefano Pioli pronti a subentrare in caso di esonero dello stesso Allegri.

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