Il bilancio degli scontri in Duomo a Milano: oltre 270 in questura e molti sono minorenni, più di 100 feriti
Circa 270 persone fermate in due giorni, oltre cento agenti feriti e una quota altissima di minorenni tra i giovani identificati. È il bilancio delle proteste che tra sabato 17 e domenica 18 ottobre si sono verificate in piazza Duomo e nelle vie limitrofe del centro cittadino, trasformando la protesta contro il carovita in una successione di scontri con le forze dell'ordine, vetrine infrante e negozi saccheggiati. Nella sola giornata di ieri, 160 persone sono state accompagnate in questura: circa l'80 per cento erano minorenni.
La mobilitazione era nata per contestare "la perdita del proprio futuro", il costo della vita e l'aumento dei prezzi. Nel corso della giornata di sabato, tuttavia, la situazione è degenerata, con scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, danneggiamenti e saccheggi nel centro cittadino che hanno portato a sedici arresti, undici dei quali riguardavano minorenni, compresa una ragazza.
Ventidue persone sono state denunciate, in parti uguali tra under e over 18. Tra gli episodi finiti al centro degli accertamenti c'è anche il danneggiamento del punto vendita Foot Locker. Le contestazioni formulate dagli investigatori comprendono, a seconda delle singole posizioni, devastazione e saccheggio, resistenza e lesioni. Per una parte delle persone identificate sono state inoltre avviate procedure amministrative: 19 risultano interessate dal procedimento per il Daspo urbano e per 12 è previsto il foglio di via dal Comune di Milano. Sul fronte sanitario, il bilancio di sabato ha registrato 104 appartenenti alle forze dell'ordine feriti.
A distanza di ventiquattr'ore, nuovi disordini hanno interessato l'area di piazza Duomo e altre zone del centro. Le segnalazioni hanno riguardato vetrine danneggiate, merce sottratta e arredi urbani colpiti. Tra gli esercizi commerciali saccheggiati figura anche la Rinascente e il Carrefour di via Torino. Intorno alle 17:30, è arrivato anche il veicolo con idrante della polizia che è stato indirizzato verso alcune decine di giovani radunati lungo via dei Mercanti che, a loro volta, hanno risposto lanciando sassi e petardi contro gli agenti schierati. Usati anche i lacrimogeni.
Gli episodi si sono poi estesi anche ad altre strade centrali, comprese le zone di Moscova e corso Garibaldi, ampliando il perimetro degli interventi. A colpire, nel bilancio della seconda giornata, è soprattutto la composizione anagrafica delle persone accompagnate in questura: otto su dieci erano minorenni, anche di 12 e 13 anni. Un elemento che si aggiunge al coinvolgimento di giovanissimi già emerso dagli accertamenti relativi a sabato.
Gli eventi verificatisi durante il fine settimana hanno, però, spostato il confronto sulle conseguenze dei disordini, sui danni alle attività commerciali e sulla gestione della sicurezza. A livello istituzionale è stato annunciato un confronto dedicato all'ordine pubblico.