Mattarella dopo gli scontri a Milano: “Violenze inaccettabili, piena solidarietà alle forze dell’ordine”
"Ogni violenza è inaccettabile". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parla all'indomani degli scontri che hanno attraversato diverse città italiane ed europee durante le manifestazioni contro il caro vita. Davanti a questi episodi di guerriglia, il capo dello Stato invita a soffermarsi sugli autori di quegli scontri, chiede "un'analisi intelligente e approfondita" e che sia "elaborata un'attenta vigilanza".
Mattarella parla di violenze che arrivano da "soggetti inediti" e che aprono "interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili". Dall'assembrea dell'Unione delle Province d'Italia a Imperia, il presidente della Repubblica esprime la sua solidarietà nei confronti degli agenti rimasti feriti negli scontri. "Alle forze dell'ordine, in particolare ai quasi 200 loro feriti nei giorni scorsi, va la piena solidarietà della nazione".
Dal punto di vista della sicurezza, le Province possono avere un ruolo decisivo per Mattarella. "Un servizio che passa dalla garanzia di condizioni di sicurezza che assicurano il pacifico dispiegarsi della vita delle nostre comunità, nelle città e nei borghi, dove ogni violenza è inaccettabile".
Il messaggio del capo dello Stato arriva mentre a Palazzo Chigi si prepara un nuovo decreto contenente misure sull'ordine pubblico. Quest'ultime sono state oggetto di discussione durante il vertice di governo riunitosi oggi e verranno annunciate dopo il Consiglio dei ministri previsto per domani pomeriggio.
Alcune misure sono già state anticipate. Matteo Salvini ha annunciato l'invio a Milano di 500 militari, che saranno impiegati per difendere la città. Ma il pacchetto sarà più ampio. Il leader della Lega ha rilanciato il fermo preventivo per i minori, che vorrebbe estendere anche alle zone di movida e ai luoghi affollati. Tra le norme in discussione ci sono anche il reato di danneggiamento aggravato e l'arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni, con la possibilità di arresto differito entro 48 ore. Non solo, le immagini delle telecamere potrebbero essere utilizzate per identificare i responsabili e procedere successivamente all’arresto, nei casi di saccheggio, devastazione o danneggiamento di gruppo.
Da Palazzo Chigi assicurano che la risposta dello Stato sarà "ferma". Intanto però ci si interroga sui possibili effetti di un ennesimo decreto sicurezza. "Il governo ha il dovere e la responsabilità di spiegare quali sono stati gli effetti dei decreti sicurezza che hanno preceduto l'ennesimo decreto che leggeremo", ha dichiarato l'ex capo della Polizia Franco Gabrielli. "A naso sembra che questa continua rincorsa di provvedimenti, che hanno solo la leva penale, non produrrà effetti. Basterebbe che ci dicessero con onestà cosa hanno prodotto i provvedimenti fin qui adottati e perché quelli che verranno emanati domani non sono stati previsti in precedenza". "Non confondiamo i ragazzi che sono andati a manifestare per rivendicare un futuro con chi invece si è infiltrato e non ha idea di quale sarà il proprio futuro. Appartengono a classi sociali in cui la rassegnazione dei padri è stata sostituita dalla rabbia. Più che l'ennesimo insieme di norme penali, servirebbe una domanda su chi sono questi ragazzi. Ormai la richiesta di comprensione viene scambiata per giustificazione. Dovremmo, invece, capire".