Il borgo italiano che ha quasi più orologi che abitanti

Nel cuore della Val Pesarina, situato tra le montagne della Carnia friulana, c’è un borgo dove il tempo non è solo una misura astratta, ma è sempre stato e continua ad essere una presenza tangibile sulle facciate delle case, nelle piazzette e persino nei vicoli più nascosti. Pesariis, una frazione di Prato Carnico, ha guadagnato nel tempo un soprannome evocativo: il borgo degli orologi. Qui la storia di una comunità si intreccia da secoli con l’arte di misurare il tempo, costituendo un patrimonio culturale che va ben oltre il semplice orologio meccanico e che racconta come un piccolo villaggio di montagna sia riuscito a imprimere il suo segno nel mondo dell’orologeria.

La storia del borgo degli orologi
La vocazione orologiera di Pesariis affonda le sue radici nella fine del Seicento, quando nelle case del paese cominciarono a comparire i primi orologi da muro di fabbricazione locale, probabilmente frutto di influenze apprese in Germania o portate dai venditori ambulanti della regione della Carnia nei loro viaggi. Nel 1725 questa tradizione artigiana si consolidò con la fondazione della Ditta Fratelli Solari, specializzata inizialmente nella costruzione di orologi da torre e meccanismi complessi. Nel corso dei decenni la produzione di orologi e strumenti di misurazione del tempo ha coinvolto una larga parte della comunità, trasformandosi da attività domestica in vera e propria industria e creando un paesaggio urbano dove gli orologi non sono solo strumenti, ma anche opere disseminate tra le strade del borgo; ad oggi ce ne sono ben 15 a fronte dei circa 180 abitanti di Pesariis, una proporzione importante. Il legame tra questa lunga tradizione e le creazioni che ancora oggi punteggiano il paese ha fatto sì che Pesariis sia identificato, in Italia e all’estero, come il borgo degli orologi, un luogo in cui storia, innovazione e vita quotidiana si intrecciano attorno alla misurazione del tempo.

L'importanza storica dei fratelli Solari
La famiglia Solari ha contribuito enormemente non solo al nomea di Pesariis, ma anche e soprattutto alla tecnologia, grazie a numerose invenzione di Remigio e alla gestione dell'industria da parte di suo fratello Fermo. Tra le invenzioni più importanti di Remigo rientrano l'orologio a scatto di cifre, che nel 1935 venne usato per la Stazione Santa Maria Novella di Firenze come primo orologio con lettura delle ore in cifra mediante palette, un'invenzione importantissima. Nel 1956, insieme ai designer Gino e Nani Valle vinse il premio Compasso d'Oro per Cifra, il primo orologio da casa con scatto di cifra con cambio diretto; mentre nel 1961 progettarono la tabella del terminal TWA dell'aeroporto J.F.K di New York.

Cosa vedere a Pesariis e dintorni
Visitare Pesariis è un'occasione per ripercorrere la storia degli orologi della città nel Museo dell'Orologio Pesarina e per immergersi nella città con il progetto di arte urbana "Paese degli Orologi", che dal 2000 ha creato un percorso segnato da originali orologi monumentali. A pochi minuti da Pesariis si trova poi un borgo che è un piccolo gioiello, Stavoli di Orias, dal nome delle tipiche costruzioni rurali carniche; camminando per questo borgo si potranno ammirare le poesie di Pierluigi Cappello appese ai muri, unendo arte e natura.