video suggerito
video suggerito

Cos’è la tassa per gli abbracci: quanto costa a Londra la sosta in aeroporto per salutare chi parte

È stata ribattezzata “hug tax” ossia la “tassa per gli abbracci”: a Londra fermarsi per salutare i parenti in partenza o per aiutarli con le valigie, costa.
A cura di Giusy Dente
0 CONDIVISIONI
Immagine

Negli aeroporti di Londra soffermarsi troppo tempo nei saluti coi parenti o aiutare un amico con il trolley in tempi non rapidi ha un costo. Dall'1 gennaio 2026, infatti, sono entrate in vigore nuove regole in merito ai comportamenti nelle vicinanze dei terminal aeroportuali, per la precisione in quella zona esterna dove a volte si parcheggia per pochi minuti solo per agevolare la discesa di chi deve prendere un volo. Ebbene, questo gesto di carineria da qualche giorno ha un costo maggiorato nella capitale inglese. I tabloid britannici hanno usato l'espressione "hug tax" tradotta in italiano con "tassa sugli abbracci".

Il suo nome vero è la drop-off fee. La tariffa si applica a chi accompagna qualcuno in aeroporto e si ferma per un saluto o magari per aiutare a portare i bagagli prima dell'imbarco. Il buon senso impone ovviamente soste brevi, nel rispetto delle esigenze della collettività. Si sa che non si può sostare a oltranza, perché questo andrebbe a intralciare il traffico e a penalizzare qualcuno. Solitamente, negli aeroporti europei la sosta è gratuita se si rimane entro i 15 minuti: giusto il tempo di accompagnare chi è in partenza all'interno o prelevare chi è appena atterrato. Gli aeroporti di Londra, invece, hanno optato per una misura più rigida e quindi hanno introdotto tariffe di ingresso anche per le soste brevi. Ad oggi rappresentano un unicum: sono i soli ad aver introdotto il pagamento per la sosta veloce, anche al di fuori degli appositi parcheggi normalmente a pagamento, che garantiscono soste prolungate.

Il primo a farlo è stato a dicembre l'aeroporto di Newcastle, che ha abolito la precedente politica di scali gratuiti. Ora le tariffe variano da aeroporto ad aeroporto, ce ne sono diversi coinvolti. Il London City Airport dall'1 gennaio applica una tariffa di 8 sterline (circa 9 euro) per i primi cinque minuti, cifra che sale a 13 sterline (quindi intorno ai 15 euro) se la sosta raggiunge i dieci minuti. All'aeroporto di Gatwick, il secondo aeroporto più trafficato del Paese dopo Heathrow, la tariffa ora è di 10 sterline (circa 11,50 euro) per dieci minuti. C'è stato un sostanziale aumento rispetto alle 5 sterline del 2021. A Heathrow si pagano 7 sterline (8 euro circa) se si fa sosta senza superare i fatidici 10 minuti. Anche in Italia il tempo calcolato per la sosta veloce è più o meno simile, ma è gratuita. Nei principali aeroporti italiani (Bologna, Malpensa, Fiumicino) ci sono le apposite aree Kiss & Go, i cosiddetti "parcheggi per accompagnatori". Sono zone a traffico controllato dove ci si può fermare, senza pagare, per un tempo compreso tra 5 e 15 minuti, così da non essere d'intralcio al flusso dei veicoli e avere a disposizione il giusto tempo da dedicare alla persona cara.

La misura degli scali londinesi, in realtà, punta a migliorare il traffico. Introdurre le tariffe sarebbe un modo per migliorare la viabilità, andando anche a incentivare il trasporto pubblico. Questo, oltre al traffico, farebbe del bene anche all'ambiente, essendo più sostenibile e alle casse, perché si potrebbero reinvestire le entrate proprio per migliorare servizi aeroportuali e infrastrutture.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views