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Angelina Mango, il significato del look alla finale dell’Eurovision: nasconde elementi simbolici

Angelina Mango torna a casa dopo aver conquistato il settimo posto all’Eurovision Song Contest. Per la finale ha scelto un look dark.
A cura di Giusy Dente
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Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)
Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)

L'avventura di Angelina Mango all'Eurovision Song Contest si è chiusa con un settimo posto: la giovane cantante, volata a Malmo (Svezia) per rappresentare l'Italia, è riuscita a entrare nella top ten. Ha conquistato la vittoria la Svizzera, in gara con Nemo. La vincitrice del Festival di Sanremo ha scelto, per la competizione, di affidarsi alla stessa Maison che l'aveva vestita proprio per il palco dell'Ariston. Ha sfoggiato, in semifinale e in finale, due look diversi, perfettamente coordinati con la scenografia e con la canzone portata in gara, l'ormai famosissima La noia.

Chi firma i look di Angelina Mango

Sul palco dell'Ariston, Angelina Mango aveva sfoggiato delle creazioni firmate Etro. Quei look le avevano permesso di imporsi come una delle cantanti in gara più originali e coraggiose di questa edizione, dove quasi tutti gli artisti avevano fatto invece scelte di stile più tradizionali e meno colorate. La stessa Maison l'ha accompagnata anche nell'avventura europea.

Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)
Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)

La cantante per entrambe le kermesse si è affidata allo stylist Nick Cerioni, professionista che ha lavorato anche con Achille Lauro e i Maneskin, per fare solo due nomi, tra le tante celebrities di cui cura l'immagine. Il guardaroba di Angelina Mango per l'Eurovision era composto da due outfit di scena, molto simili tra di loro. Per la prima esibizione ha indossato una tuta nude con decorazioni a contrasto nere, abbinata a un corsetto (con un dettaglio nascosto personalizzato). Immancabili gli stivaletti con maxi zeppe, per completare il tutto.

Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)
Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)

Angelina Mango in nero alla finale

Angelina Mango per il gran finale ha cambiato look, puntando su un mood più dark. Ha indossato una tuta in lycra questa volta nera nera con ricamo tattoo La noia, caratterizzato da elementi disegnati dalla cantante stessa: peperoncino, rosa e corona di spine. Ha completato l'outfit con un body bustier ricamato con perline nere e intarsi floreali nei toni del rosso e del glicine.

Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)
Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)

Per le ballerine, stessa tuta in lycra nera con ricamo tattoo La noia, ma in versione asimmetrica, con un braccio e una gamba nudi. La 23enne ha aggiunto anche dei gioielli custom che mescolano nuovamente il simbolo del peperoncino, a lei particolarmente caro (che rimanda alla sua terra d'origine, la Basilicata) con gli elementi iconici del mondo Etro.

Angelina Mango in Etro (semifinale)
Angelina Mango in Etro (semifinale)

Il significato dei look

Da persona molto scaramantica, Angelina Mango ha voluto che il look rispecchiasse in qualche modo la sua canzone e il suo carattere. Ecco perché ha ripetuto il simbolo del peperoncino, sulla tuta e sui gioielli: è il suo portafortuna. Ai microfoni del Tg 1, prima dell'esibizione sul palco, ha ammesso: "L'ho portato in valigia, ma ho imparato che in questi casi non serve fortuna ma amore. E io ne ho tanto attorno".

Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)
Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)

La tuta, sia quella indossata in finale che nella semifinale, era decorata anche con una serie di elementi che richiamano il mondo naturale: fiori, rami intrecciati, spine. Gli stessi elementi adornavano la scenografia, dominata proprio da un trono di rami intrecciati e rose: il palco era concepito come una foresta di alberi spogli. Le piante dominavano anche sugli schermi LED.

Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)
Angelina Mango in Etro (finale Eurovision)

Il riferimento è proprio al testo della canzone, nonché al video. Qui la cantante aveva i capelli lunghissimi acconciati in trecce, realizzati per lei da due ragazze: la scena simboleggiava il legame e la solidarietà tra le donne. L’atto stesso di intrecciare i capelli può essere letto come un’esperienza di condivisione, il simbolo di una comunità, di una connessione. A proposito della corona di spine, invece, il testo di La noia dice proprio: "Una corona di spine sarà il dress-code per la mia festa". Ecco perché compaiono sulla tuta.

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