6 Ottobre 2021
10:49

Tra Paris Saint Germain e Real Madrid è scontro totale su Mbappé: “Intollerabile, ora basta”

Il ds parigino Leonardo ha risposto al presidente Florentino Perez, che aveva preannunciato novità sul conto di Mbappé già a gennaio facendo intendere di poterlo prendere a parametro zero: “È una mancanza di rispetto che non si può tollerare”. È l’ultimo capitolo di una polemica che va avanti dall’estate, quando la stella francese aveva chiesto la cessione e indicato il Real come unica destinazione possibile. Rivelazione confermata in questi giorni dal giocatore stesso. Dalla rottura con la Superlega al mercato dei top player, il rapporto tra le due società è ai minimi storici.
A cura di Andrea Lucia

È da un po' di tempo, esattamente due anni, che spagnoli e francesi non si affrontano sul campo. Era l'autunno del 2019 e si giocava la fase a gironi della Champions League. Da allora la rivalità tra le due società si è accesa soprattutto fuori dal rettangolo verde, tra intrecci di mercato, nuovi format per le coppe europee e situazioni economiche differenti. L'ultimo capitolo della polemica, già scoppiata in estate, ha coinvolto il direttore sportivo del PSG Leonardo e il presidente del Real Madrid Florentino Perez. Oggetto del contendere Kylian Mbappé, che in una lunga intervista all'Equipe ha ribadito che lasciare Parigi in estate sarebbe stata la soluzione più logica. L'ultima uscita del numero 1 spagnolo, che ha preannunciato novità sulla stella francese a gennaio, ha scatenato la reazione del dirigente italo brasiliano: "È una mancanza di rispetto che non si può tollerare, ora basta!"

In una nota diffusa dall'Equipe Leonardo non ha nascosto il nervosismo e ha sottolineato come in una sola settimana prima un giocatore del Real (Benzema, ndr), poi l’allenatore e ora il presidente abbiano parlato di Mbappé come fosse uno di loro: "Vorrei ricordare a Florentino che il mercato è chiuso e che c'è una stagione appena cominciata. Le partite da giocare sono tante e il Real Madrid non può continuare a comportarsi così. Sono due anni che si va avanti così, è ora che la smettesse. Kylian è un giocatore del Psg e il nostro rapporto con lui andrà avanti".

La telenovela nasce dalle dichiarazioni rilasciate recentemente dallo stesso giocatore, che ha rivelato di aver chiesto invano al Paris Saint Germain di essere ceduto a luglio e specificando come il Real Madrid rappresentasse la sua unica opzione. I Blancos si erano fatti avanti solamente negli ultimi giorni di mercato offrendo fino a 180 milioni di euro ma Al Khelaifi è stato irremovibile: alla fine Mbappé è rimasto con il contratto in scadenza a giugno 2022 e dal prossimo gennaio sarà libero di accordarsi con un altra società.

In contemporanea all'intervista di Mbappé, che martedì 5 ottobre sul primo quotidiano francese ha confermato quanto già si sapeva, cioè che in estate sarebbe volentieri volato in Spagna, sono arrivate anche le parole del presidente del Real Madrid: "A gennaio avremo notizie di Mbappé. Aspettiamo che il 1° gennaio si possa risolvere tutto". Dichiarazioni che lo stesso Florentino Perez ha poi ritrattato: "Sono stato frainteso. Quello che ho detto è che dobbiamo aspettare l’anno prossimo per sapere cosa succederà, sempre con rispetto nei confronti del Psg con cui abbiamo ottimi rapporti". Perez, insomma, ha provato a correggere il tiro e a fare marcia indietro. Troppo tardi, però, per evitare l'ira di Leonardo.

I motivi di attrito tra le due società sono stati evidenti anche durante la scorsa primavera, quando 12 top club hanno annunciato di aver dato vita ad una Superlega che prendesse il posto della Champions League. Tra i fautori più convinti compariva il Real Madrid ma non il PSG. La società francese ha ritenuto il nuovo progetto "irrispettoso" e ha sempre sostenuto la riforma della Champions League appena approvata dall'UEFA. Inoltre il presidente del PSG, Al-Khelaifi, è stato recentemente eletto come membro del Comitato Esecutivo dell'UEFA e ha preferito evitare lo scontro. Scontro che c'è stato inevitabilmente con chi invece non è rimasto fedele al massimo organo europeo, Florentino Perez in primis.

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