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Mondiali di calcio 2026

L’arbitro di Stati Uniti-Paraguay aspetta che finisca la pubblicità: ecco le “pause per idratarsi” ai Mondiali

Un video girato dagli spalti e diventato virale svela come l’arbitro di Stati Uniti-Paraguay abbia atteso che da bordo campo gli comunicassero che era finita la pubblicità della TV, per far riprendere il gioco dopo l’hydration break. Altro che salute dei calciatori…
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Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla reale natura dell'hydration break introdotto ai Mondiali di calcio (diverso dal vecchio cooling break che era a discrezione dell'arbitro, in quanto questo è obbligatorio in entrambi i tempi indipendentemente dalle condizioni ambientali), un video girato dalle tribune durante Stati Uniti-Paraguay mostra chiaramente la ratio che ha ispirato la FIFA nel varare questa "pausa per rinfrescarsi" di 3 minuti. Dietro il paravento della salute dei calciatori, si cela – a questo punto neanche tanto – la cassa pesantissima che le TV faranno con la vendita a peso d'oro degli spazi pubblicitari in momenti di massimo ascolto come il 22° e il 67°minuto delle partite.

Il video che mostra il quarto uomo di Stati Uniti-Paraguay dire all'arbitro di non riprendere ancora il gioco

Nel filmato in questione – alla fine della seconda pausa di gioco, intorno a metà del secondo tempo del match tra Stati Uniti e Paraguay (vinto 4-1 dagli americani) – si vedono i calciatori delle due squadre che sono già tornati in campo, pronti a riprendere la partita. Ma il gioco resta fermo, su precisa richiesta del quarto uomo a bordo campo, che alza il braccio per comunicare all'arbitro che deve attendere. Ma che cosa? Accanto al quarto uomo c'è un ufficiale FIFA con cuffia e tablet, che aspetta a sua volta il segnale dalla regia TV per far ripartire la gara. Il motivo dell'attesa è che gli spot pubblicitari previsti in quel segmento su FOX Sports (il broadcaster licenziatario dei diritti per i Mondiali negli Stati Uniti) non sono ancora finiti, in barba al regolamento ben preciso al riguardo.

Cosa dice la regola della FIFA sugli spot nelle pause per idratare i calciatori ai Mondiali

La regola ufficiale della FIFA per gli spot durante gli hydration break nel Mondiale 2026 stabilisce infatti che gli inserti pubblicitari durante i 3 minuti totali della pausa in ogni tempo non possono iniziare prima di 20 secondi dal fischio dell'arbitro che ferma il gioco. Ma fissa soprattutto che le TV devono tornare alla diretta della partita almeno 30 secondi prima della ripresa del gioco. Quindi la scansione degli eventi da parte della regia dei network dovrebbe essere rigida, ovvero questa: nei primi 20 secondi (minimo) immagini del campo, giocatori che bevono, allenatori che parlano. Poi un massimo di 2 minuti e 10 secondi di spot (a tutto schermo, non quelli in finestra). Infine gli ultimi 30 secondi (minimo) dedicati al ritorno obbligatorio sul campo, anche se la partita non è ancora ripresa.

Nella realtà, FOX e anche altri broadcaster usano tutto il tempo disponibile per gli spot, talora sforando anche. È successo durante Stati Uniti-Paraguay, ma era successo già nella partita inaugurale tra Messico e Sudafrica. Tuttavia in quella occasione evidentemente non era stata prevista l'accortezza di avvisare l'arbitro in caso di sforamento di FOX con la pubblicità, e il network americano si era perso i primi secondi di gioco al rientro in diretta, beccandosi critiche fortissime.

I giocatori dell’Arabia Saudita durante l’hydration break nel match pareggiato con l’Uruguay
I giocatori dell’Arabia Saudita durante l’hydration break nel match pareggiato con l’Uruguay

Guadagni altissimi per le TV: gli spot durante le partite sono venduti a peso d'oro

Il ‘Wall Street Journal' ha riportato che FOX sta vendendo spazi pubblicitari di 30 secondi a circa 200mila dollari ciascuno per le partite dei primi turni e a 750mila dollari durante gli incontri della nazionale statunitense. Cifre altissime che lieviteranno ulteriormente durante la fase a eliminazione diretta. Considerando che durante ogni pausa di 3 minuti è possibile inserire 4 spot pubblicitari (abbiamo visto che il tempo concesso è di 2'10"), si arriva a 8 spot per partita e a 832 in totale durante l'intero torneo. Si parla di un incasso totale, stimato su una crescita media del valore degli spot, di oltre 330 milioni di dollari. Una cifra che già da sola, dunque con le sole pause durante le partite, coprirebbe gran parte della somma pagata da FOX alla FIFA per trasmettere i Mondiali negli Stati Uniti (si parla di 485 milioni di dollari).

Basta questo per capire perché durante Germania-Curacao – con tetto chiuso causa pioggia, aria condizionata accesa e stadio climatizzato alla frescura di 23° con umidità assente – i due inesorabili hydration break hanno altrettanto inesorabilmente trasformato il calcio in uno sport che si gioca in quattro tempi e non più in due, a prescindere da qualsivoglia condizione meteorologica. Per Infantino e la FIFA conta la salute…

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