La pausa per rinfrescarsi è surreale: aria condizionata e stadio climatizzato per Germania-Curacao ai Mondiali

Ormai non c'è più nessun dubbio: il ‘cooling break' – ribattezzato ‘hydration break' nella nuova formulazione statuita ad hoc per i Mondiali 2026 – ha davvero poco a che fare con la salute dei calciatori, ma molto con le tasche della FIFA e dei network televisivi che hanno pagato profumatamente i diritti di trasmissione e sono stati ricompensati con la possibilità di inserire spot pubblicitari in momenti di massimo ascolto (e dunque remuneratissimi), come appunto a metà di entrambi i tempi. Semmai ci fosse stato qualche dubbio residuo al riguardo, la foglia di fico è caduta in occasione di Germania-Curacao, quando il tetto è stato chiuso: a quel punto l'aria condizionata sparata a palla ha climatizzato l'ambiente a 23°. Una gradevole frescura che è stata interrotta con la pausa… per ‘rinfrescarsi'.
Tetto chiuso e aria condizionata allo stadio di Houston per Germania-Curacao: dentro ci sono 23°
Il match, valido per la prima giornata del Gruppo E e terminato con la vittoria in goleada dei tedeschi per 7-1, si è disputato al NRG Stadium di Houston. Le temperature all'esterno erano superiori ai 30°, con indice di umidità molto alto, ma è stata la pioggia forte a imporre la chiusura del tetto retrattile dell'impianto dove giocano abitualmente gli Houston Texans nella NFL. Il che ha portato con sé automaticamente l'accensione dell'aria condizionata per climatizzare lo stadio, con temperatura abbassata a 23° e condizioni ottimali sia per i calciatori in campo che per gli spettatori sugli spalti.

L'arbitro deve fermare lo stesso la partita due volte per l'hydratation break: parte lo spot a peso d'oro
Nonostante questo, l'arbitro marocchino Jalal Jayed ha interrotto la partita in entrambi i tempi per i due ‘hydration breaks' di 3 minuti ciascuno. E via con la pubblicità. Non poteva fare diversamente, visto che – a differenza dei ‘cooling break' tradizionali che sono a discrezione del direttore di gara in base alle condizioni ambientali percepite – le due interruzioni dei match nella fase finale dei Mondiali sono state rese obbligatorie dalla FIFA in tutte le partite del torneo, indipendentemente dal clima o dal tetto chiuso.

La regola imposta dalla FIFA solo per i Mondiali: ci si avvicina alla fruizione americana dello sport (e della pubblicità)
Del resto si tratta dell'unica regola ‘una tantum' che diversamente dalle tante nuove varate per questa edizione della Coppa del Mondo non resterà in vigore successivamente e dunque non sarà recepita nelle ‘Laws of the Game' dell'IFAB. Il che rende ancora più evidente che si tratta di qualcosa che è stato deciso ad uso e consumo soprattutto dei broadcaster televisivi, in primis quello americano, ‘FOX Sports', che si è aggiudicato i diritti per gli Stati Uniti (e ha già sforato con gli spot durante il break nella partita inaugurale). Di fatto, almeno durante questi Mondiali, il calcio si è trasformato in uno sport diviso in quattro tempi e non più in due, venendo incontro anche in questo caso alle abitudini del pubblico statunitense, per il quale 45 minuti di gioco senza interruzioni sono decisamente troppi.