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Chiara Ferragni e Fedez, le news sui Ferragnez

Caso Chiara Ferragni e Balocco, cosa è successo: dal pandoro griffato all’indagine per truffa

Tutto sul caso Chiara Ferragni – Pandoro Balocco: la sanzione dell’Antitrust da un milione di euro, il video di scuse e la promessa di devolvere in beneficenza una somma milionaria da parte dell’influencer. La donazione è stata fatta, ma nel frattempo l’imprenditrice è indagata per truffa aggravata.
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Chiara Ferragni e Fedez, le news sui Ferragnez

Tutto quello che c'è da sapere sul caso che ha coinvolto Chiara Ferragni e la Balocco per l'ormai celeberrimo pandoro di beneficenza. L'Antitrust ha sanzionato l'influencer e la casa dolciaria per la campagna promozionale di Natale 2022 del Pink Christmas, il pandoro che avrebbe dovuto sostenere l'ospedale Regina Margherita di Torino. Si era lasciato intendere che acquistando il pandoro, si sarebbe sostenuta la ricerca sull'osteosarcoma e sarcoma di Ewing per comprare un nuovo macchinario, ma in realtà la somma era stata già stanziata. Dopo il grande clamore per la la sanzione di un milione di euro, Chiara Ferragni ha chiesto scusa in un video su Instagram che ha generato ulteriori polemiche. L'influencer, dopo un periodo di silenzio prolungato, è tornata sui social, con un messaggio rivolto a coloro che sono stati al suo fianco in questo momento particolarmente difficile. Al momento Ferragni, insieme ad Alessandra Balocco, è indagata per truffa aggravata.

Cosa è successo: la pubblicità ingannevole di Chiara Ferragni e Balocco

Perché la pubblicità di Chiara Ferragni è stata considerata ingannevole? Le aziende Fenice e TBS Crew, che gestiscono i marchi e i diritti di Chiara Ferragni, insieme a Balocco, avrebbero pubblicizzato il pandoro ‘Pink Christmas' (al costo di due volte e mezzo il prezzo del pandoro normale) facendo pensare alle persone che una parte dei soldi andasse all'ospedale di Torino per sostenere la ricerca su due tipi di cancro e comprare una nuova macchina. In realtà, Balocco aveva già donato soldi all'ospedale a maggio 2022, molto prima del Natale. Le aziende di Ferragni, anche se hanno guadagnato più di 1 milione di euro con questa mossa, non hanno effettivamente contribuito in alcun modo alla causa solidale da loro promossa. Per questo motivo, è arrivata la sanzione dell'Antitrust comminando una multa da un milione di euro.

Le indagini e la multa dell’Antitrust a Chiara Ferragni e a Balocco

I pandori a edizione limitata, griffati Chiara Ferragni, sono stati sanzionati dall'Agcm per un milione di euro per le seguenti motivazioni:

  • Far credere, nel comunicato stampa di presentazione dell’iniziativa, che acquistando il “Pandoro Pink Christmas” al prezzo di oltre 9 euro, anziché di circa euro 3,70 del pandoro non griffato, i consumatori avrebbero contribuito alla donazione che, in realtà, era già stata fatta dalla sola Balocco, in cifra fissa, a maggio 2022, quindi molti mesi prima del lancio dell’iniziativa, avvenuto a novembre 2022;
  • Aver diffuso, tramite il cartiglio apposto su ogni singolo pandoro “griffato” Ferragni, informazioni idonee ad avvalorare la circostanza – non vera – che l’acquisto del prodotto avrebbe contribuito alla donazione pubblicizzata;
  • Aver pubblicato post e stories sui canali social della signora Ferragni in cui si lasciava intendere che comprando il “Pandoro Pink Christmas” si poteva contribuire alla donazione e che la Signora Ferragni partecipava direttamente alla donazione, circostanze risultate non rispondenti al vero, nonostante le sue società avessero incassato oltre 1 milione di euro.

A questo si aggiunge anche la denuncia del Codacons per truffa aggravata ai danni dei consumatori chiedendo l'intervento della Guardia di Finanza. In una nota, il Codacons ha chiesto l'intervento della GfF con la richiesta di "porre sotto sequestro i conti delle sue società a tutela delle azioni di rivalsa da parte dei consumatori che hanno acquistato il pandoro griffato".

Il precedente delle uova di Pasqua

Dopo il caso relativo al Pandoro si è aperto anche il precedente delle uova di Pasqua. L'azienda CerealiItalia, proprietaria del marchio Dolci Preziosi, aveva creato questa campagna in favore dell'associazione i Bambini delle Fate. Questa campagna avrebbe raccolto 36mila euro in donazioni ma Chiara Ferragni avrebbe incassato più di un milione di euro, anche in questo caso. Secondo Franco Antonello, fondatore dell'associazione i Bambini delle Fate a cui si collegava l'iniziativa commerciale delle uova benefiche, l'azienda dolciaria aveva proposto inizialmente che la donazione venisse legata alla vendita delle uova di Pasqua. Dichiarazioni che poi sono state smentite con un comunicato dall'azienda.

Il video con le scuse di Chiara Ferragni: “Devolverò 1 milione di euro in beneficenza”

Per cercare di arginare le polemiche, Chiara Ferragni ha pubblicato un video di scuse che ha fatto tanto parlare. Nel video ha dichiarato che devolverà un milione di euro in beneficenza più la differenza che ci sarà, nel caso in cui il suo appello venisse raccolto favorevolmente, tra la sentenza richiesta e quella confermata. Potenzialmente, Chiara Ferragni potrebbe quindi versare anche il doppio della somma che le è stata sanzionata: il vero danno reputazionale è ancora maggiore. Si è parlato molto del video perché Chiara Ferragni si è presentata strategicamente con colori neutri e senza trucco. Questa mossa strategica è stata anche sottoposta al giudizio dell'armocromista di Elly Schlein, la quale ha spiegato che Chiara Ferragni ha usato il grigio per simulare dispiacere. Dulcis in fundo, Chiara Ferragni è stata raggiunta anche da Valerio Staffelli per ricevere il Tapiro d'Oro. A distanza di settimane dal video, in cui dichiarava di voler devolvere un milione di euro al Regina Margherita di Torino, l'ospedale ha fatto sapere che la somma è stata ufficialmente versata.

Le parole di Fedez a difesa della moglie

Dopo il caso Balocco-Ferragni, ha parlato anche Fedez. Il marito di Chiara Ferragni ha approfittato per rompere il silenzio dopo che Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha tirato in ballo la vicenda sul palco di Atreju 2023. Fedez, nel tentativo di spostare l'attenzione, ha dichiarato che Chiara Ferragni ha pagato di tasca sua e ha poi chiesto a Giorgia Meloni se i politici al Governo chiedono scusa come ha fatto sua moglie. Nel merito della vicenda, a difesa di Chiara Ferragni, è intervenuto a Fanpage.it anche un magistrato, Valerio de Gioia, consigliere della Corte d'Appello, il quale ha dichiarato che l'esposto presentato dal Codacons verosimilmente sarà archiviato: "C'è differenza tra truffa aggravata e una pratica commerciale scorretta. Credo che, sulla base di quanto ho potuto leggere finora, questo non sia un caso di truffa aggravata. Verosimilmente il procedimento giudiziario sarà archiviato". Il rapper continua a sostenere la moglie, soprattutto commentando sui social quelli che ritiene siano atteggiamenti incomprensibili da parte dei giornalisti: "C'era meno gente per Matteo Messina Denaro" ha tuonato, lamentando che la stampa si occupi di questioni che riguardano la moglie e non siano davvero prioritarie. A questo si aggiunge, poi, un ulteriore commento fatto, però, ad un servizio di Pomeriggio Cinquesulla questione Ferragni, in cui Fedez contesta il fatto che la giornalista abbia fermato la dog sitter del loro cane.

Le reazioni sui social e della politica

Il caso ha generato numerose reazioni sui social da parte di personaggi famosi, così come da parte della politica. Giorgia Meloni ha attaccato Chiara Ferragni dal palco di Atreju, la convention dei giovani di Fratelli d'Italia: “Gli infuencer non sono quelli che promuovo panettoni facendo credere si farà beneficenza, ma il cui prezzo servirà solo a pagare cachet milionari”. Massimiliano Dona, avvocato e presidente di Consumatori.it, ha spiegato a Fanpage.it la decisione dell’Antitrust di multare Ferragni e Balocco per pubblicità ingannevole: “Se la ricostruzione di Antitrust venisse confermata si tratterebbe di una questione molto grave dal punto di vista reputazionale per Ferragni”. Il caso ha scatenato anche la reazione pungente di Heather Parisi, che fu una delle più autorevoli testimonial Balocco: "Pubblicità non ingannevole", ha scritto pubblicando lo screen della sua pubblicità degli anni '80. Anche Cesara Buonamici ha dichiarato: "Generosa ma astuta, l'avidità è cattiva consigliera". Di recente, le polemich sul caso non si sono placate e il negozio di Chiara Ferragni a Roma è stato vandalizzato: sulla vetrina e sulla targa sono comparse le scritte “Bandita” e “Truffatrice”.

Quanti follower ha perso Chiara Ferragni: il ritorno sui social

Il caso sta avendo diverse ripercussioni sulla vita lavorativa di Chiara Ferragni. Lo scorso 21 dicembre, il brand di occhiali Safilo ha deciso di interrompere la collaborazione con l'influencer e imprenditrice digitale per "violazione dei principi etici" dell'azienda. In più, Paola Baravelli, titolare della gioielleria Baravelli di Ferrara, aveva raccontato al Corriere della Sera come stava procedendo l'andamento delle vendite dei prodotti legati all'influencer, manifestando a sua volta l'intenzione di non rinnovare più l'accordo. Non soltanto: Ferragni su Instagram ha iniziato a perdere migliaia di follower: dal 15 dicembre al 27 dicembre se ne contano 157mila in meno. Dopo un lungo periodo di silenzio social, Chiara Ferragni è tornata a popolare il feed di Instagram, insieme alla madre Marina Di Guardo, con alcune accortezze come quella di cancellare i commenti negativi e limitare quelli dei non-seguaci. L'effettivo ritorno dell'influencer sui social è arrivato con un messaggio che Ferragni ha voluto rivolgere a chi le è stato accanto, scrivendo:

Vorrei ringraziare tutto quelle persone che in questi giorno mi sono state vicine e hanno avuto una buona parola per confortarmi. Ringraziare tutte quelle persone che hanno mandato un messaggio o un Direct, che hanno chiesto come stessi, che mi hanno spronata a tornare sui social.

Chiara Ferragni è indagata per truffa: le indagini delle procure

Al momento sono quattro le Procure nazionali che stanno indagando su Chiara Ferragni e i pandori Balocco: Milano, Cuneo, Prato e Trento. Si tratta di fascicoli "esplorativi" modello 45, ovvero senza indagati né ipotesi di reato. Qualora le indagini dovessero però proseguire e prospettare la stessa ipotesi di reato nelle varie province, essendo unico il fatto, le varie inchieste confluirebbero in un unico procedimento. Il capo d'accusa che pende sulla testa dell'imprenditrice digitale potrebbe essere, in tal caso, quello della frode in commercio. Ma a seguito delle indagini avviate dalla Procura di Milano, durante le quali è stato necessario analizzare lo scambio di mail tra l'imprenditrice digitale e la nota casa di produzione dolciaria, Chiara Ferragni è attualmente indagata per truffa aggravata, con lei anche Alessandra Balocco.

Il video di Capodanno di Fedez in cui si vede Chiara Ferragni: le offese

Chiara Ferragni è tornata su Instagram per pochi secondo in un video di Capodanno pubblicato da Fedez: la famiglia ha brindato prima della mezzanotte e l'influencer è apparsa in un fotogramma. Un tentativo che però non è riuscito ad abbassare il tono degli insulti e a riportare una parvenza di normalità, anzi, si potrebbe dire che sia addirittura fallito.

I brand che hanno deciso di non lavorare con Chiara Ferragni

Intanto, dopo la bufera che ha travolto Chiara Ferragni alcuni brand hanno deciso di rescindere i contratti di collaborazione stipulati con Chiara Ferragni. La prima azienda a prenderne le distanze è Safilo, secondo cui l'influencer avrebbe violato i principi etici dell'azienda. Altro grande marchio che ha preso la decisione di interrompere i contatti lavorativi con Ferragni è stato Coca Cola che aveva inizialmente confermato di aver lavorato con l'influencer per poi annunciare che il contratto che prevedeva una collaborazione per i prossimi mesi, non sarebbe andato avanti. Infine, alla lista si aggiunge anche Monnalisa, noto marchio di vestiti di abbigliamento per bambini che starebbe valutando di chiudere la collaborazione.

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