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Eurovision Song Contest 2022
9 Maggio 2022
20:27

Eurovision 2022, Laura Pausini: “Faremo un omaggio a Raffaella Carrà, la più grande”

Laura Pausini racconta le emozioni della vigilia a un giorno dalla partenza di Eurovision 2022 e svela un dettaglio importante della manifestazione di quest’anno.
A cura di Andrea Parrella
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Eurovision Song Contest 2022

Con la giornata del 9 maggio prende ufficialmente il via Eurovision Song Contest 2022, l'evento che torna in Italia a distanza di 31 anni dall'ultima volta. Alla conduzione Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, che proprio nel tardo pomeriggio del lunedì hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione dell'evento. Laura Pausini è certamente un volto cruciale in questo trio, se si considera la sua popolarità nazionale ma sopratutto quella planetaria, in particolare nel mondo latino.

La pace il tema dominante a Eurovision

Aprendo la conferenza la cantante ha voluto subito lanciare un messaggio relativo al momento difficile che stiamo vivendo e alla pace come elemento centrale di questa edizione di Eurovision: "Qual è il messaggio per dare un segnale forte di unità e pace. Siamo qui perché la musica continui il suo viaggio perché non è giusto fermarla. Siamo qui per dire qualcosa di molto diretto e chiaro attraverso la musica. È un onore essere qui con Mika e Ale e sarà anche un modo per conoscere nuova musica, perché questo evento può aiutarci a tornare in contatto con il sound europeo e dare allo stesso tempo un messaggio di unità".

Il segreto sulle esibizioni con Mika

Grande riservatezza per quel che riguarda i momenti di intrattenimento musicale con Mika: "Volevamo dare un messaggio speciale da questo palco. Non posso dire nulla ma sarà un piccolo viaggio dentro il viaggio più grande dell'Eurovision". Un dettaglio, tuttavia, era inevitabile e riguarda l'omaggio, che si vociferava da alcune settimane, a Raffaella Carrà:

"Avevo proposto un tributo alla più grande di tutte – ha detto Pausini – Purtroppo abbiamo un programma da seguire, l'Eurovision non è come Sanremo, dove puoi costruire una lista di cose da fare. Qui ci sono regole molto rigorose e ripetute anno dopo anno, non abbiamo molto tempo a disposizione. È tuttavia impossibile non menzionarla, visto il valore di icona che ha per molti paesi europei. Quindi sarà qui con noi".

Alla domanda del collega libanese che le ha chiesto se si mia posta la domanda "cosa sarei stata se avessi partecipato a Eurovision", Pausini ha risposto serafica: "Non ho mai pensato all'Eurovision, quando ho vinto Sanremo l'Italia non partecipava. Ma anche in questo senso non me lo sono mai posto come obiettivo. Ho vissuto una crescita in un contesto in cui mi sono sempre posta delle domande riguardo la vita reale". 

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