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Eurovision Song Contest 2022

Blanco e Mahmood regalano brividi all’Eurovision: sono la voce di una generazione libera

Blanco e Mahmood non hanno conquistato il podio all’Eurovision 2022, ma ne escono ugualmente vincitori: in Europa risuona il loro inno all’autenticità.
A cura di Giusy Dente
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in foto: Mahmood in Prada e Blanco in Valentino
in foto: Mahmood in Prada e Blanco in Valentino
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L’Italia l’anno scorso ha provato l’emozione enorme di trionfare sul resto d’Europa: i Maneskin hanno portato a casa la vittoria dell’Eurovision, rendendo tutti orgogliosi di questi quattro ragazzi giovanissimi e pieni di talento. L’impresa sembrava potersi ripetere ancora: Blanco e Mahmood partivano con ottime premesse quest’anno. La loro Brividi, non a caso, è stata premiata come brano col miglior testo di questa edizione della gara canora. La coppia dovrà “accontentarsi” di questo. I due non sono riusciti a vincere l’Eurovision 2022 né a piazzarsi sul podio: l’Italia non fa il bis quindi, ma restano l’emozione e la poesia di un’esibizione che per l’Europa intera sarà difficile da dimenticare, per molto tempo.

L’avventura di Blanco e Mahmood all’Eurovision

La strada verso l’Eurovision è cominciata, per i due artisti, lo scorso febbraio. Come sempre, in rappresentanza dell’Italia alla gara canora va il vincitore del Festival di Sanremo. E sul palco dell’Ariston, quest’anno, non ce n’è stato davvero per nessuno. La coppia si è imposta sin dal primo ascolto col brano Brividi: dalle sonorità della canzone alla sintonia delle loro voci, tutto è stato perfetto da subito. Il gradino più alto del podio sanremese ha dato loro il pass per l’Eurovision.

in foto: Blanco e Mahmood cantano all'Eurovision
in foto: Blanco e Mahmood cantano all'Eurovision

I motivi del successo della coppia

Il nome di Mahmood è già molto noto: il cantante ha vinto il Festival di Sanremo nel 2019 con Soldi ed è volato dritto all’Eurovision di quell’anno. Dunque per lui è la seconda volta alla kermesse canora. Stavolta, però, non è solo sul palco. Ad accompagnarlo c’è Blanco, un ragazzo che di esperienza ne ha forse di meno e non potrebbe essere altrimenti, visto che è giovanissimo. Eppure coi suoi 19 anni ha compiuto un’impresa titanica, imponendosi all’attenzione discografica e conquistando il pubblico coi suoi brani in pochissimo tempo. Insieme creano un mix esplosivo. Sono belli, pieni di energia, talentuosi, con tanta voglia di comunicare. Lo fanno con la musica, ma anche con ciò che indossano.

in foto: Blanco e Mahmood cantano Brividi
in foto: Blanco e Mahmood cantano Brividi

Blanco e Mahmood, vincitori (morali) dell'Eurovision

Quando ci sono Blanco e Mahmood non serve altro sul palco: coi loro corpi riempiono lo spazio e non c'è bisogno di scenografie né di coreografie, effetti speciali e ballerini sarebbero superflui. La coppia si guarda dritta negli occhi, si tocca, si abbraccia: è tutto naturale tra loro, diventano un tutt'uno. Partner di scena, amanti, amici: in loro c'è la purezza dei sentimenti espressi nel modo più autentico e vero possibile, ciascuno può vederci ciò che vuole. In quel preciso momento non importano le definizioni, perché il loro è un potente messaggio che va ben oltre. Le etichette, gli stereotipi, le definizioni: a volte tutto questo può diventare una gabbia.

in foto: Blanco e Mahmood
in foto: Blanco e Mahmood

E tutto, in loro, parla proprio del superamento di tutti quei limiti imposti. Ecco perché non temono la nudità, come espressione di una mascolinità che però si mette a nudo non solo fisicamente, ma anche emotivamente. Ecco perché per Mahmood indossare la gonna o i bermuda non fa differenza e anche Blanco con grande naturalezza è solito indossare camicie, cristalli, trasparenze. Il genderless è uno dei tanti modi per rivendicare il diritto a essere liberi.

in foto: Mahmood e Blanco
in foto: Mahmood e Blanco

Insieme, sono l'espressione più potente, coraggiosa e audace del bisogno di liberarsi dalle catene. Blanco e Mahmood sono la voce di una generazione che a differenza di quella precedente non vuole adeguarsi, non vuole fingere, non vuole accontentarsi delle apparenze: all'approvazione altrui si preferisce l'accettazione piena di sé, l'essenza. In qualche modo si può dire che sì, la vittoria almeno quella morale, è stata loro, dell'inno alla libertà con cui hanno conquistato i cuori dell'Europa.

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