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Più soldi per strade, case popolari e litorale: cosa cambia con il nuovo bilancio di Roma Capitale

Con l’assestamento di bilancio il Campidoglio stanzia nuove risorse per manutenzione, verde, cultura, disabilità, minori e opere sul litorale.
Piazza del Campidoglio a Roma
Piazza del Campidoglio a Roma

Roma aumenta i fondi destinati alla manutenzione di strade e marciapiedi, alle case popolari, al verde pubblico, alla cultura e alle grandi opere sul litorale. Con l’assestamento di bilancio 2026-2028, approvato dall’Assemblea capitolina, il Campidoglio ha aggiunto circa 39 milioni di euro alla spesa corrente e altri 100 milioni agli investimenti. "Roma ha cambiato volto e noi investiamo di più nella qualità della vita quotidiana, dalle strade al verde pubblico, dalle case popolari al decoro urbano, fino ai servizi sociali e alla cultura", ha detto il sindaco Roberto Gualtieri. "La manovra che approviamo ha una forte vocazione sociale, ispirata da alcuni grandi principi che questa città ha abbracciato: il diritto di tutti a vivere in quartieri belli, dignitosi, con un sistema di servizi vicini e accessibili".

Quaranta milioni per strade, marciapiedi e decoro

Il piano triennale degli investimenti del Campidoglio raggiunge complessivamente i 10,4 miliardi di euro, di cui 5 miliardi concentrati nel solo 2026. Con l’assestamento e il maxiemendamento sono stati aggiunti circa 100 milioni per completare cantieri già avviati e finanziare nuove opere.

La fetta più consistente di questi andrà alla manutenzione della città. Circa 40 milioni di euro saranno destinati al rifacimento di strade e marciapiedi, alla sicurezza stradale, al decoro urbano e alla sistemazione del patrimonio comunale.

"Grazie a un attento lavoro sui tempi di realizzazione è stato possibile finanziare interventi fondamentali per la città, dalla manutenzione del patrimonio pubblico alla riqualificazione urbana, fino al potenziamento di scuole, infrastrutture e spazi pubblici", ha dichiarato la vicesindaca e assessora al Bilancio, Silvia Scozzese.

Case popolari, patrimonio storico e trasporti

Nel nuovo bilancio cresce anche la spesa per la manutenzione straordinaria delle case popolari e degli altri immobili comunali. A questa voce sono stati aggiunti 19,4 milioni di euro nel 2026, 110 milioni nel 2027 e 26 milioni nel 2028. Aumentano anche i fondi per la tutela del patrimonio storico e artistico: 4,3 milioni in più nel 2026 e 11,5 milioni nel 2027. Di queste risorse, 2,1 milioni nel 2026 e 7,7 milioni l’anno successivo saranno destinati al Centro archeologico monumentale.

Nuovi stanziamenti sono previsti anche per gli interventi urbanistici, con 4,5 milioni in più nel 2026, 3,3 milioni nel 2027 e 2 milioni nel 2028. Per mobilità e trasporti gli aumenti ammontano invece a 5,3 milioni nel 2026, 6,6 milioni nel 2027 e 2 milioni nel 2028. Una voce specifica riguarda la riapertura del Teatro Valle: 590mila euro nel 2026, un milione nel 2027 e un altro milione nel 2028.

Gli investimenti sul litorale

Una parte importante della manovra riguarda Ostia e il quadrante costiero. Il Comune ha previsto un milione di euro nel 2026 e oltre 4 milioni nel 2027 per il Parco del Mare, il grande progetto che punta a ridisegnare il tratto compreso fra Castel Porziano e il Lido di Ostia.

Alla riqualificazione complessiva del litorale andranno inoltre 15 milioni nel 2027 e altri 15 milioni nel 2028. Per il Ponte della Scafa sono stati programmati 36,6 milioni nel 2028. Tra gli interventi previsti c’è anche la realizzazione di una cassa di espansione alla Madonnetta, lungo il Canale Palocco. L’opera servirà a contenere l’acqua durante le piogge più intense e a ridurre il rischio di allagamenti.

Più fondi per disabilità, minori e asili nido

Nel nuovo bilancio aumentano anche le risorse per i servizi sociali. Due milioni di euro saranno destinati al trasporto delle persone con disabilità. Altri 4 milioni serviranno a pagare le rette dei minori accolti nelle comunità o affidati su disposizione del giudice: 2,4 milioni arrivano da fondi comunali, mentre 1,6 milioni provengono da risorse già vincolate.

A questi stanziamenti si aggiungono circa 51 milioni di euro destinati soprattutto alla scuola e all’assistenza sociale. La quota più consistente, 27,5 milioni, andrà al fondo per il contrasto alla povertà. Cinque milioni saranno invece utilizzati per i servizi degli asili nido, mentre altre risorse saranno trasferite ai municipi per sostenere le persone con disabilità e i minori in affido.

Il maxiemendamento approvato dalla Giunta ha inoltre previsto un milione di euro per affrontare le emergenze estive di Protezione civile e un altro milione per il decoro del centro storico. Altri fondi saranno destinati alle famiglie più fragili e alle attività culturali e sportive organizzate nei municipi.

Più spesa corrente per mantenere i servizi attivati con il Giubileo

"Rendiamo permanente una serie di attività e di servizi che avevamo portato avanti anche grazie ai soldi giubilari e del Pnrr", ha spiegato Gualtieri. Quelle risorse straordinarie ora vengono meno per circa 230 milioni di euro. A questo si aggiungono i tagli nazionali agli enti locali, che secondo il Comune pesano su Roma per altri 50 milioni ogni anno. "Con la fine di questi fondi straordinari compiamo uno sforzo enorme per confermare e rafforzare il salto in avanti compiuto in tanti settori centrali nella vita dei cittadini romani", ha aggiunto il sindaco.

La spesa corrente del Campidoglio arriva così a 6,3 miliardi di euro, di cui 3,7 miliardi provenienti direttamente dalle casse di Roma Capitale. Una parte dei nuovi stanziamenti servirà a coprire l’aumento dei costi dei contratti di servizio dopo il rinnovo dei contratti di lavoro.

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