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Brucia ancora Laurentina, l’incendio nella stessa zona bruciata cinque giorni fa: vigili del fuoco sul posto

Ha ripreso a bruciare l’incendio su via Laurentina nei pressi del Grande Raccordo Anulare divampato domenica 26 luglio.
Fumo nero che si alza dall'area su via Laurentina (Foto da Facebook: Fonte Laurentina)
Fumo nero che si alza dall'area su via Laurentina (Foto da Facebook: Fonte Laurentina)

Ha ripreso a bruciare l'incendio a ridosso di via Laurentina a Roma che domenica 26 luglio ha raggiunto la carreggiata del Grande Raccordo Anulare paralizzando il traffico cittadino. Sul posto, all'altezza del civico 998, sono presenti i vigili del fuoco, impegnati a spegnere definitivamente il rogo ed evitare che ulteriori fuochi isolati possano riaccendersi nei prossimi giorni. Al momento non ci sono ripercussioni sulla viabilità, ma la colonna di fumo nero ha allertato i residenti del quartiere di Fonte Laurentina.

Ancora fumo e fiamme dopo l'incendio di domenica 26 luglio

Nei giorni seguenti all'incendio di domenica, con le fiamme che avevano raggiunto il manto stradale del Gra, fumi e un forte odore acre erano stati segnalati dagli abitanti della zona. Il Comune di Roma ha disposto alcune misure di prevenzione per la tutela della salute della popolazione presente o in transito fra le zone Vallerano, Castel di Leva, Spinaceto, Torrino del Municipio IX. A tutti è stato consigliato di:

    • non sostare nei pressi dell’area interessata dall’incendio;
    • mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti;
    • lavare bene, prima di consumarla, frutta e verdura coltivata in zona, o conservata all’aperto.

Nel frattempo la procura ha avviato un'indagine, al momento a carico di ignoti, per capire se il rogo possa aver avuto un'origine dolosa. L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha monitorato la qualità dell'aria con dei campionamenti e nei giorni successivi al 26 sono state riscontrate concentrazioni di diossina oltre i livelli standard indicati dall'Oms. Un segnale che nel rogo possono essere bruciati non solo sterpaglie ma anche rifiuti.

Ora il timore è che, alimentato dal vento, i roghi rimasti attivi da domenica possano tornare a espandersi e a lambire strade e case come avvenuto cinque giorni fa.

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