Sondaggi politici, campo largo vince sia con Schlein sia con Conte come leader: centrodestra indietro di poco
L'ultimo sondaggio Swg realizzato per il Tg di La7 e diffuso nella serata di lunedì 19 ottobre, segnala alcune variazioni nelle intenzioni di voto degli italiani, alla luce anche della definizione delle principali coalizioni, di cui si va delineando il perimetro.
Secondo Swg, se il centrosinistra fosse guidato dalla segretaria del Pd Elly Schlein (che ha ufficializzato la sua corsa per Palazzo Chigi "con o senza le primarie"), batterebbe il centrodestra. Ma tra le due coalizioni in campoil distacco è risicato.

In base al primo scenario sondato, l'alleanza di centrosinistra raccoglierebbe il 44,6% delle intenzioni di voto, contro il 44% del centrodestra. Fratelli d’Italia sarebbe ancora il primo partito nelle intenzioni di voto, al 29,7%; al secondo posto si piazzerebbe ancora il Partito Democratico al 21,2%, seguito dal Movimento 5 Stelle all’11,8%. Futuro Nazionale, che in questo schema non sarebbe alleato del centrodestra, si attesterebbe al 5,6% e Azione al 3,1%.
Se invece fosse il leader del M5s Giuseppe Conteil candidato alla presidenza del Consiglio del campo largo, il centrosinistra raggiungerebbe il 44,5%, mentre il centrodestra si colloca al 44,1%. In questa seconda ipotesi il primi partito nelle intenzioni di voto sarebbe comunque Fdi, con il 29,8%, il Pd avrebbe il 20,5% dei voti, il M5s otterrebbe qualcosa in più rispetto allo scenario sopra descritto, con il 13,1%. Il partito di Vannacci in questo caso è dato al 5,4%.
In pratica l'esito delle elezioni politiche sarebbe pressoché identico in entrambi gli scenari: sia nel caso in cui il leader fosse la segretaria Schlein sia nel caso in cui a guidare il centrosinistra fosse l'ex presidente del Consiglio, l'ago della bilancia sembrerebbe più a favore del campo largo, anche se i margini sono molto stretti.
Per il centrosinistra andrebbe leggermente meglio, secondo questa rilevazione, se la candidata premier fosse Elly Schlein. Si profilerebbe comunque un testa a testa con la maggioranza di governo, con il partito di Vannacci che non raggiungerebbe il 6% in nessuno dei due schemi.
