Sondaggi politici, Vannacci in discesa: ora il centrodestra guadagna terreno e si avvicina al campo largo

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A cura di Luca Pons
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Nei sondaggi politici della scorsa settimana si è invertita la tendenza registrata negli ultimi mesi: Futuro nazionale di Roberto Vannacci perde voti e il centrodestra torna a crescere. Così, la distanza con il centrosinistra si assottiglia. La media sondaggi di Termometro politico.

Per adesso si parla di pochi decimi di differenza, ma questi decimi comunque in una direzione piuttosto evidente: una flessione di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci che da febbraio in avanti ha vissuto un'ascesa quasi ininterrotta; e una leggera ripresa dei partiti del centrodestra che, nello stesso periodo, hanno visto un netto calo di consensi.

Il tutto mentre, nel campo largo, si registra una lieve discesa. Così, la distanza tra le due coalizioni torna ad assottigliarsi. Lo mostra la media settimanale dei sondaggi realizzata da Termometro politico, che permette di confrontare la rilevazione anche con quelle degli ultimi anni.

La battuta d'arresto di Vannacci e la ripresa del centrodestra

Fratelli d'Italia prende il 27,3% dei voti. È un calo di tre decimi rispetto alla settimana scorsa, ma comunque il partito di Giorgia Meloni rimane ai livelli più alti da questa estate. All'inizio dell'anno FdI sfiorava il 30%, ma proprio dalla nascita del partito di Vannacci in poi era iniziato un calo che l'aveva portato vicino al 26%. Come per tutte le altre forze politiche, resta da vedere se questa inversione di tendenza continuerà nel tempo o se sarà solo un ‘aggiustamento' temporaneo.

Forza Italia è al 7,4%. Una crescita dello 0,1% che conferma, sostanzialmente, il sostegno dell'elettorato forzista. FI è il partito che ha subito in modo meno drastico la creazione di Futuro nazionale, ma rispetto all'inizio dell'anno si trova comunque circa un punto e mezzo più in giù, in generale al livello di consensi più basso dal marzo del 2024 nelle medie di Termometro politico.

La Lega prende il 5,9%. Il Carroccio, al contrario, ha subito in modo evidente l'effetto Vannacci. È vero che il calo elettorale, allargando lo sguardo, è in corso da anni: prima delle ultime elezioni politiche il partito era in doppia cifra, nel 2019 prese il 34% alle europee. Ma è anche vero che a inizio anno oscillava attorno all'8%, mentre in estate è sceso sotto il 6% e non è più risalito. Adesso, nel giro di una settimana ha guadagnato mezzo punto percentuale.

Tutto ruota attorno a Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che ha il 7,4% dei voti. Il partito, nato all'incirca otto mesi fa, è diventato la quarta forza politica del Paese. Ma nelle ultime due settimane ha registrato una battuta d'arresto, calando complessivamente dello 0,4%. Ancora difficile capire, come detto, se sia un trend o solo una fase temporanea prima di una nuova crescita.

Certamente le strategie del centrodestra dipenderanno moltissimo dall'andamento di Vannacci nei sondaggi. Parlando a Fanpage.it, Giovanni Donzelli (FdI) ha escluso un'alleanza con i vannacciani alle prossime elezioni. Fino a un paio di settimane fa, respingere il generale sembrava una mossa potenzialmente suicida per il centrodestra, sul piano elettorale. Adesso, le cose potrebbero tornare in discussione: dipende dalla direzione che prenderanno i sondaggi. Ad oggi il centrodestra raccoglie il 40,6% dei voti (+0,3% rispetto alla settimana scorsa), a cui però bisogna aggiungere un 1% circa di Noi moderati, non rilevato dalla media sondaggi.

Pd in lento calo, giù il M5s e Avs

Il Partito democratico è al 20,4%. Elly Schlein sul palco del Rumore Festival di Fanpage.it ha rivendicato di aver riportato l'unità nel partito, e rispetto al momento in cui vinse le primarie (febbraio 2023) il partito si trova oltre tre punti più in su nei sondaggi. Da aprile, però, sembra essere iniziata una lenta flessione. Per tutto lo scorso anno, il Pd aveva oscillato tra il 21% e il 22%; negli ultimi sei mesi, gradualmente e sempre con alti e bassi, sembrerebbe aver perso circa un punto.

Il Movimento 5 stelle prende il 12,4%, mezzo punto in meno della settimana scorsa. Per il partito di Giuseppe Conte è comunque un risultato in linea con i consensi registrati negli ultimi due anni, mentre prima delle europee del 2024 i sondaggi lo avevano piazzato regolarmente attorno al 15%. Certamente la forza relativa degli schieramenti del centrosinistra sarà messa alla prova quando, in un percorso che ormai sembra inevitabile ma anche piuttosto confuso, si arriverà alle primarie per scegliere la guida della coalizione. Primarie che, ha promesso Conte, non saranno "divisive".

Chi si è opposto dall'inizio alle primarie, e non l'ha nascosto anche negli ultimi giorni, è Nicola Fratoianni, che insieme ad Angelo Bonelli guida Alleanza Verdi-Sinistra: il partito raccoglie il 6,3%. Si piazza ancora davanti alla Lega di Salvini, anche se per pochi decimi.

Il campo largo è completato da Italia viva di Matteo Renzi, al 2,5%, e +Europa all'1,6%. Fuori dalle coalizioni si piazza invece Azione di Carlo Calenda, con il 3%. Il centrosinistra, per come è composto al momento, sulla carta raccoglie i voti del 43,2% degli elettori. Una settimana fa era il 43,5%. Al di là del riavvicinamento del centrodestra, la sfida principale per la coalizione sarà quella di stilare un programma comune nelle prossime settimane e, successivamente, non spaccarsi di fronte alla prospettiva delle primarie e della campagna elettorale.

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