Sondaggi politici, crolla FdI con tutto il centrodestra: con il boom di Vannacci il campo largo è avanti
È stata un'estate difficile per il centrodestra che sostiene il governo Meloni, lo confermano tutti i sondaggi politici. Anche quello realizzato da Only Numbers per Porta a porta, la prima rilevazione dopo l'estate, che quindi mette in evidenza le tendenze che si sono viste negli ultimi due-tre mesi. La maggioranza è in forte calo, con Fratelli d'Italia in testa, e viene superata dal campo largo.
Ci sono delle spaccature da entrambe le parti: gli elettori del centrodestra si dividono sull'eventuale alleanza con Roberto Vannacci, che intanto guadagna consensi; e quelli del centrosinistra non sono del tutto convinti della coalizione con Matteo Renzi. Il campo largo guarda anche alle primarie, dove ad oggi sarebbe in testa Giuseppe Conte se tra i candidati ci fosse anche la sindaca di Genova Silvia Salis.
FdI giù di due punti dopo l'estate, ora il centrosinistra è davanti
Fratelli d'Italia scende al 26,3%, uno dei risultati peggiori dall'inizio della legislatura, perdendo ben il 2,1% dei consensi rispetto all'inizio dell'estate. Negli ultimi mesi tutte le rilevazioni hanno mostrato una flessione per il partito di Giorgia Meloni. E la situazione per gli alleati non è molto migliore.
Forza Italia cala al 7,5%, con un calo dello 0,8%. Sempre meglio della Lega, che invece va al 6,3% con una perdita di 1,1 punti percentuali. Considerando che Noi moderati regge stabilmente all'1%, la coalizione nel complesso ha perso quattro punti in circa tre mesi. Oggi il centrodestra raccoglierebbe il 41,7% dei voti.
Chi ha guadagnato molto terreno è Futuro nazionale, partito di Roberto Vannacci, arrivato al 7,4%. I vannacciani hanno superato stabilmente la Lega e hanno messo nel mirino FI, crescendo del 2,9%. Nelle prossime elezioni, molto dipenderà da un'eventuale alleanza tra FnV e il centrodestra. Ad oggi gli elettori della maggioranza sono spaccati sul tema: il 40,5% accoglierebbe Vannacci (tra cui il 41,8% di leghisti) mentre il 41,3% lo rifiuterebbe (tra cui ben il 58,8% dei forzisti).
Dall'altra parte, il Partito democratico perde consensi a sua volta: va al 20,7% calando dell'1,5%. A crescere è il Movimento 5 stelle (+0,5%), che va all'11,9%. Alleanza Verdi-Sinistra resta sostanzialmente stabile (-0,2% in tre mesi) al 6,5%, superando quindi a sua volta la Lega.
Italia viva di Matteo Renzi è al 2,1% (-0,3%), +Europa sale al 2% (+0,8%). Fuori dai blocchi di centrodestra e centrosinistra, Azione di Carlo Calenda rimane al 3,3%.
Il campo largo, sommando i consensi di tutti i partiti che lo compongono, oggi arriverebbe al 43,2% e vincerebbe le elezioni. Resta da vedere, però, se la coalizione sarà unita. Per il momento c'è chi ha dubbi sulla presenza di Renzi: il 51,8% degli elettori vuole Italia viva nell'alleanza, mentre il 31,4% è contrario (tra di loro c'è ben il 53,7% degli elettori M5s).
Alle primarie Conte favorito contro Schlein e Salis
Se il rischio per il campo largo è quello di spaccarsi, sarà importante tenere d'occhio anche la strada verso le eventuali primarie per decidere la leadership. Secondo lo stesso sondaggio, oggi a vincere la contesa sarebbe Giuseppe Conte, davanti a Elly Schlein e Silvia Salis. Altre rilevazioni hanno dato in vantaggio la segretaria del Pd, ma in un testa a testa con il presidente pentastellato, e non considerando altri candidati.
Giuseppe Conte prenderebbe il 38,8% dei voti, raccogliendo anche il 20% di quelli del Pd e il 35% da Alleanza Verdi-Sinistra. Elly Schlein si fermerebbe al 24,7%, con il supporto del 34,9% dei democratici, il 30% dei rossoverdi e anche il 7,5% dei M5s. A dividere il voto per la segretaria sarebbe la sindaca di Genova Silvia Salis, che arriverebbe al 19,6% complessivo prendendo ben il 28,4% dei voti del Pd e il 32% di quelli di Italia viva. I risultati si frammenterebbero ulteriormente con gli altri leader: Matteo Renzi prenderebbe il 5,1%, Angelo Bonelli il 2,4%, Nicola Fratoianni lo 0,4%.