Sondaggi politici, FdI di nuovo su, Vannacci al 7% tallona Forza Italia: testa a testa tra cdx e campo largo

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Fratelli d’Italia torna a crescere, al 28%. Il resto della maggioranza invece, è in bilico. La Lega è in caduta libera mentre FI cala, tallonata da Roberto Vannacci che arriva al 7%. Tra campo largo e centrodestra è testa a testa. Lo rileva l’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli. Ecco le percentuali.

Fratelli d'Italia torna a crescere e tocca nuovamente il 28%. La Lega invece, è in caduta libera. Continua l'avanzata di Roberto Vannacci che arriva al 7%. Futuro Nazionale tallona Forza Italia, che nel frattempo è scesa al 7,5%. Ora tra campo largo e centrodestra è testa a testa: le due coalizioni si posizionano pari merito, con il 43% delle preferenze. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato dall'Istituto Piepoli. Vediamo nel dettaglio le percentuali dei partiti e chi prende più voti.

Chi sale e chi scende nei sondaggi

Fratelli d'Italia recupera mezzo punto e sale al 28%. Il partito di Giorgia Meloni è riuscito a mantenere il suo vantaggio sulle altre forze politiche. La scelta di sospendere l'accordo di Schengen nei confronti della Spagna dopo la crisi di Ceuta, nel tentativo di mostrare una linea dura sui migranti e assestare un colpo a Vannacci, potrebbe aver aiutato.

Per quanto riguarda il resto della maggioranza di governo però, lo scenario è molto più in bilico. Forza Italia scende al 7,5%, con un calo dello 0,5%. La Lega è ferma al 6%, ormai ampiamente superata da Futuro Nazionale. Il partito di Vannacci infatti incassa un altro 0,5% e sale al 7%. Ora è vicinissimo agli azzurri, con i quali si gioca il quarto posto nella classifica dei partiti.

Nel centrosinistra il quadro è rimasto pressoché immutato. Si registra un calo del Partito democratico, di mezzo punto, ma tutto sommato i dem restano ai livelli misurati nell'ultimo anno e mezzo. Attualmente si posizionano al 20,5%. Il Movimento 5 Stelle resta ancorato al 12,5% mentre Alleanza Verdi-Sinistra si posiziona al 6,5%. Nonostante le difficoltà del centrodestra, alle prese con l'opposizione interna di Vannacci, in continua crescita, i partiti del campo largo non sono riusciti finora a trovare uno proprio spazio per riacquistare consensi. A penalizzare probabilmente, gli elementi di conflittualità evidenti – il dibattito sul "woke" di quest'estate per citarne uno recente – che ancora impediscono al centrosinistra di individuare una linea comune su leader e programma.

Restano distanti i partiti di centro. Azione è l'unico a raggiungere la soglia di sbarramento, al 3%. Seguono  Italia Viva, al 2,5%, il Partito liberal democratico, all'1,5%, +Europa, all'1%. Anche Noi Moderati si posiziona all'1,5%, pari merito con Sud chiama Nord. Infine, chiude la classifica Ora! di Michele Boldrin, con lo 0,5%.

Resta rilevante la quota degli indecisi/astenuti, che si attestano intorno al 32%.

Complessivamente le due coalizioni, centrodestra e campo largo, ottengono lo stesso risultato. Sei si andasse oggi a votare entrambe raccoglierebbero il 43% delle preferenze.

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