Primarie, gli ultimi sondaggi: Schlein batte Conte con distacco, soprattutto tra giovani e donne

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A cura di Luca Pons
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Un nuovo sondaggio sulle primarie del campo largo, che mette a confronto solamente Elly Schlein e Giuseppe Conte, mostra la segretaria del Partito democratico nettamente in testa: secondo la rilevazione, oggi Schlein prenderebbe il 62% dei voti contro il 38% di Conte. Resta da vedere se, invece, ci saranno altri candidati in grado di ‘spezzettare’ il voto.

Se Giuseppe Conte ed Elly Schlein si sfidassero oggi, testa a testa alle urne nelle primarie per la leadership del campo largo, vincerebbe ampiamente la segretaria del Partito democratico. È questo, almeno, che emerge dall'ultimo sondaggio di Winpoll per Scenari politici. Schlein prenderebbe il 62% dei voti mentre Conte si fermerebbe al 38%.

Le primarie sono da tempo il tormentone della coalizione del centrosinistra. Negli ultimi giorni il dibattito si è acceso ulteriormente con il primo vero comizio ‘elettorale' di Schlein, che ha seguito di poche ore l'ennesimo rilancio di Conte sul tema dell'Ucraina, uno dei più divisivi per l'alleanza.

Il calcolo di Winpoll è stato effettuato chiedendo a tutti coloro che dichiaravano di votare Pd, M5s, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia viva o +Europa (quindi i partiti che dovrebbero comporre il campo largo) chi sosterrebbero tra Schlein e Conte in caso di primarie della coalizione di centrosinistra. Bisogna quindi tenere a mente che il sondaggio ha dato solamente queste due opzioni.

Schlein votata anche da Avs e centristi, ma nel Pd il 16% sceglie Conte

Detto questo, Schlein ad oggi sembrerebbe avere un netto vantaggio più o meno in tutte le fasce di popolazione, anche se ci sono delle oscillazioni significative. Guardando all'affiliazione di partito, la segretaria del Pd è scelta dall'84% degli elettori democratici. Il 16%, invece, preferisce Conte e ‘tradisce' la leader del proprio partito.

L'elettorato M5s, al contrario, è praticamente unanime: il 97% vorrebbe che l'ex presidente del Consiglio tornasse a Palazzo Chigi in caso di vittoria alle elezioni. Un segnale rassicurante per Conte, anche considerando le voci – per il momento rinviate – di una eventuale nuova forza politica guidata da Beppe Grillo.

Al netto del sostegno compatto dell'elettorato pentastellato, la differenza tra Schlein e Conte emerge non solo perché i sostenitori del Pd sono di più, ma anche perché tra chi vota gli altri partiti ‘minori' Schlein è ampiamente preferita. La sceglie l'81% dei votanti di Avs e ben il 95% di quelli di Italia viva o +Europa.

Giovani, donne e Regioni del Nord spingono Schlein: al Sud Conte è quasi alla pari

Ci sono poi le differenze demografiche: età, genere, provenienza geografica. Il sostegno per Schlein si abbassa leggermente all'alzarsi dell'età: vota per lei il 65% degli under 30, il 62% dei 30-44enni e il 61% dei 45-65enni, mentre ‘solo' il 59% degli over 65. Si parla comunque di un vantaggio significativo, ma più basso della media nazionale.

Per quanto riguarda le zone d'Italia, al Nord la preferenza è nettissima. Il 72% degli elettori del centrosinistra sceglie Schlein (il 28% Conte). Nel Centro Italia il risultato è quasi uguale alla media (63% contro 37%) mentre è nel Mezzogiorno, roccaforte del Movimento, che Conte riesce quasi a riportare le cose in parità: prende il 48% dei voti, mentre Schlein arriva al 52%.

Anche tra maschi e femmine c'è una differenza, per quanto meno marcata. Gli uomini preferiscono Schlein al 60% e Conte al 40%. La percentuale si alza tra le donne: 63% per la segretaria democratica, 37% per il leader M5s.

Tutte le incognite sulle primarie del campo largo

Come detto, il sondaggio di Winpoll ipotizza uno scontro diretto tra Schlein e Conte, senza altri pretendenti alla nomina. Non è ancora del tutto chiaro chi saranno gli eventuali candidati alle primarie, ma non si può escludere che ci saranno anche degli ‘outsider' rappresentanti di altre aree politiche. Ad esempio, una persona candidata per Avs e un'altra per l'area centrista.

Sarebbe Schlein a rimetterci. Come visto, in questa rilevazione ha ottenuto la quasi totalità dei voti di Italia viva e +Europa, e oltre l'80% di quelli di Verdi-Sinistra. In più, un candidato centrista ‘forte' – alcuni sondaggi in passato hanno premiato la sindaca di Genova Silvia Salis, che però sembra essersi tirata indietro, come ha fatto Matteo Renzi – potrebbe anche convincere alcuni elettori più moderati del Pd.

Infine, c'è un 18% degli elettori interpellati da Winpoll, quasi uno su cinque, che ha detto di non sapere o non voler rispondere alla domanda. Che sia perché non pensa di partecipare, o perché preferirebbe un candidato terzo, non è dato saperlo. Resta il fatto che Schlein sembra nettamente avvantaggiata nel testa a testa; per il resto, molto dipenderà dalle regole delle primarie (si prevederà un ballottaggio tra i due più votati, che favorirebbe la segretaria democratica? si potrà votare online o solo ai gazebo?) e dai concorrenti candidati.

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