L’Italia proroga di 15 giorni i controlli alle frontiere con la Spagna: cosa succede a chi viaggia
L'Italia prolunga di altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. La decisione è stata presa oggi, 15 settembre, dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e comunicata alla Commissione europea e agli altri ministri dell'Interno dell'Unione. La misura, introdotta per la prima volta all'inizio di agosto dopo la crisi migratoria nella città autonoma spagnola di Ceuta, avrebbe dovuto terminare il 16 settembre dopo un'ulteriore proroga il 31 dello scorso mese. Resterà dunque in vigore per altre due settimane.
Alla base della nuova proroga ci sono, secondo il Viminale, il permanere di "elevati profili di rischio per la sicurezza interna" e il possibile pericolo di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori. Il provvedimento riguarda i collegamenti aerei e marittimi dalla Spagna verso l'Italia e non significa la chiusura delle frontiere né la fine della libera circolazione per chi viaggia tra i due Paesi. I controlli vengono effettuati sui passeggeri in arrivo e servono a verificare identità, nazionalità e documenti. La decisione di Roma arriva mentre anche Madrid continua a mantenere controlli sui viaggiatori provenienti dall'Italia, in una sorta di braccio di ferro nato proprio dalla crisi di Ceuta.
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