Cosa succede adesso a chi viaggia tra Italia e Spagna, dopo la “sospensione di Schengen”

A seguito dell'ondata di arrivi di migranti registrata a Ceuta, il Governo italiano ha disposto il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. La decisione, maturata in seno al Comitato analisi sull'immigrazione e sicurezza delle frontiere presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, prevede l'applicazione della misura per un mese, con decorrenza dal 1° agosto. Parallelamente, è stato condiviso con le autorità francesi un rafforzamento delle verifiche lungo il confine terrestre tra Italia e Francia.
Ma cosa significa concretamente questo provvedimento e cosa cambia per chi va e viene dalla Spagna?
Cosa cambia (e cosa non cambia) nei fatti
La sospensione di Schengen non equivale alla chiusura dei confini né al blocco dei voli o dei traghetti. I collegamenti aerei e marittimi proseguono regolarmente, ma viene ripristinato il presidio ordinario di polizia ai valichi d'ingresso nel territorio italiano per verificare l'identità dei passeggeri.
Come funziona il transito per i cittadini dell'Unione Europea
- Nessun vincolo burocratico aggiuntivo: non servono visti, autorizzazioni preventive o formulari speciali.
- Documento sempre a portata di mano: durante il periodo di sospensione, è indispensabile viaggiare con un documento valido per l'espatrio (carta d'identità valida per l'espatrio o passaporto). Anche se la regola generale lo richiederebbe sempre, nei periodi di piena aderenza a Schengen i controlli sistematici all'imbarco o allo sbarco vengono spesso omessi dalle forze dell'ordine; durante la sospensione, le verifiche d'identità tornano a essere effettive.
- Attenzione ai minorenni: Anche i bambini e i ragazzi sotto i 18 anni devono essere muniti di un proprio documento d'identità individuale valido per l'espatrio (non sono valide le autocertificazioni o le tessere scolastiche).
- Possibili rallentamenti: negli aeroporti e nei porti italiani, i passeggeri in arrivo dalla Spagna potrebbero dover passare per i varchi dedicati al controllo documenti di polizia, con un potenziale aumento dei tempi di attesa allo sbarco.
- Viaggi dall'Italia verso la Spagna: la misura è disposta dalle autorità italiane in ingresso nel nostro Paese. Per chi parte dall'Italia diretto in Spagna non ci sono modifiche procedurali lato italiano.
A chi si rivolgono i controlli e come funzionano per i cittadini extra-UE
- Controlli mirati e selettivi: come precisato dal Viminale, le verifiche di polizia non saranno necessariamente indiscriminate su ogni singolo passeggero, ma verranno effettuate in modo mirato e selettivo sui flussi in arrivo.
- Focus sui cittadini di Paesi terzi: l'obiettivo principale delle verifiche sarà accertare la regolarità dei documenti di ingresso e dei titoli di soggiorno dei cittadini extra-comunitari provenienti dal territorio spagnolo, per verificare che posseggano i requisiti per circolare nell'area Schengen.
Quali tratte sono coinvolte e cosa succede via terra
Non essendoci un confine terrestre diretto tra Italia e Spagna, la misura italiana impatta unicamente sui collegamenti aerei e marittimi diretti (es. voli da Madrid, Barcellona, Ibiza, Valencia o traghetti dalla Catalogna). Per monitorare eventuali spostamenti via terra attraverso terzi Paesi, l'Italia ha concordato con la Francia un contestuale rafforzamento dei controlli congiunti lungo la frontiera italo-francese (valichi di Ventimiglia, del Frejus e del Monte Bianco).
Quanto dura la misura
Il provvedimento disposto dal Ministero dell'Interno ha carattere temporaneo e la sua durata è già stata definita. Le verifiche e i controlli di polizia straordinari alle frontiere aeree e marittime con la Spagna rimarranno infatti in vigore per un mese complessivo, con decorrenza dal 1° agosto.