Emergenza migranti a Ceuta, almeno 18 morti. Meloni annuncia sospensione Schengen, Madrid convoca ambasciatore

Una gravissima crisi migratoria si è aperta in Spagna. Negli ultimi giorni migliaia di migranti sono arrivati a piedi e a nuoto dal Marocco a Ceuta, enclave spagnola nel Paese nordafricano, attraversando il confine via terra o via mare. Si contano almeno 18 morti annegati.
Il flusso di migranti diretti a Ceuta dal Marocco non si ferma. Giù nelle prime ore di oggi si sono registrati nuovi attraversamenti a nuoto e lungo il frangiflutti che separa l'enclave spagnola dal territorio marocchino. Secondo le autorità locali, numerosi gruppi di persone hanno tentato di raggiungere la città autonoma fin dall'alba, confermando che il fenomeno non si è arrestato dopo gli arrivi massicci di ieri. La situazione continua a mettere sotto pressione le strutture di accoglienza di Ceuta, già vicine alla saturazione.
La Guardia Civil e i servizi di emergenza stanno concentrando tutte le forze sul soccorso dei feriti. Il governo spagnolo ha anche mobilitato le unità dell'esercito dislocate a Ceuta a supporto della Guardia Civil. A causa della gravissima situazione, la Spagna ha chiuso il confine di Melilla con il Marocco: è stato disposta la chiusura del valico di Beni Enzar, unico punto di attraversamento operativo tra Spagna e Marocco nella città autonoma, dopo un tentativo di attraversamento di massa da parte dei migranti.
Gli arrivi di ieri si sommano a una crisi che sta mettendo sotto pressione la città autonoma da almeno una settimana e che ricorda quella del 2021, quando circa 5.000 marocchini attraversarono il confine in un solo giorno. Oggi il premier Sanchez si recherà, insieme al ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, al confine di Tarajal per incontrare i rappresentanti delle forze dell'ordine e, successivamente, parteciperà a una riunione di coordinamento presso il Palazzo dell'Assemblea con il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, il delegato del Governo, Miguel Angel Perez, i responsabili della Polizia Nazionale e della Guardia Civil, e il direttore del Centro di Soggiorno Temporaneo per Immigrati e i responsabili della Croce Rossa.
La Commissione europea ha offerto a Madrid un sostegno operativo e finanziario supplementare, compreso il possibile rafforzamento della presenza di Frontex. Spagna e Marocco intanto hanno concordato di rafforzare il coordinamento per affrontare la pressione migratoria e accelerare i rimpatri di chi è entrato in territorio spagnolo in modo irregolare. "Il governo del Marocco chiede e vuole che questi concittadini che hanno attraversato la frontiera tornino nel nostro Paese", ha detto l'ambasciatrice del Marocco in Spagna, Karima Benyaich, assicurando che la crisi migratoria a Ceuta è una situazione "non voluta dal Regno del Marocco".
Perché è esplosa l'emergenza migratoria a Ceuta
L'emergenza è esplosa a seguito di due sentenze. In primo luogo il ricorso, vinto, da parte di un migrante algerino, che era arrivato a Ceuta a nuoto senza scavalcare recinzioni o filo spinato. Il Tribunale di Ceuta, la Corte Superiore di Giustizia dell’Andalusia e infine la Corte Suprema hanno accolto le sue ragioni contro l’espulsione, proprio perché non avrebbe attraversato barriere o reti: venendo meno un “elemento di contenimento frontaliero” non è possibile secondo i giudici far scattare il respingimento. Questo naturalmente ha creato un precedente, permettendo ad altri migranti che attraversano il confine a nuoto di non esser rimpatriati. Altra questione che ha dato il via libera allo spostamento in massa delle persone da Marocco sarebbe una sentenza della Corte Suprema, che ha annullato diversi articoli del Regolamento sugli stranieri del 2024: uno in particolare sollevava le amministrazioni dall'obbligo di assistere subito i minori stranieri non accompagnati in territorio spagnolo.
Si apre una crisi diplomatica tra Spagna e Italia, Meloni: "Sospendiamo Schengen"
Il ministro degli Esteri spagnolo Albares ha convocato per la giornata di oggi l'ambasciatore italiano in Spagna dopo che Meloni ha dichiarato di stare valutando la sospensione dell'accordo di libera circolazione Schengen con la Spagna a causa della crisi migratoria in corso.
Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l'immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei", ha scritto Meloni sui social. "Mi sono confrontata con il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. L'Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all'esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna", ha aggiunto. "Sull'immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo", ha affermato ancora Meloni. In risposta, il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha convocato l'ambasciatore italiano in Spagna.
Il vicepremier Tajani ieri sera ha criticato apertamente il governo spagnolo, dicendosi favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna, e aggiungendo che "l'immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani".
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha replicato duramente al post del ministro Tajani: "Questo messaggio è indegno del Ministro degli Esteri di un Paese partner e amico dal quale ci aspettiamo solidarietà europea, non demagogia di parte".
"Gli eventi odierni – ha sottolineato Albares – sono legati a una sentenza del tribunale e non hanno nulla a che vedere con il contenuto del tweet".
Anche la Lega si è detta favorevole alla sospensione di Schengen: "La crisi migratoria di Ceuta è la conseguenza delle folli politiche migratorie del governo spagnolo. La regolarizzazione di massa messa in campo dal Governo spagnolo è il fallimento eclatante delle politiche di sinistra sull'immigrazione: la sanatoria di oltre 500mila immigrati irregolari è un pull factor per una immigrazione selvaggia, collasso del sistema dei servizi pubblici sociali e sanitari a scapito dei cittadini nazionali, pericolo per la sicurezza nazionale", si legge in una nota.
"Per la Lega Sì alla sospensione di Schengen ma anche riavvio immediato del ddl immigrazione in discussione in commissione in Senato con il blocco navale, stop a ricongiungimenti famigliari, limitazioni dei permessi di soggiorno, stop all'accoglienza senza limiti dei minori stranieri non accompagnati. Avanti a difesa dei confini contro l'immigrazione senza regole vero pericolo per l'Italia e l'Europa".
Elon Musk torna ad attaccare Sanchez: "È un'invasione"
Elon Musk è tornato ad attaccare il premier spagnolo Pedro Sanchez per la sua politica migratoria: "Sono uomini in età militare, significa che si tratta di un'invasione", ha scritto in un messaggio su X il fondatore di Tesla. Secondo Musk poi "l'intero bilancio della Spagna verrà distrutto dai migranti illegali".
"È matematica elementare: se la Spagna offre servizi gratuiti ai migranti che godono di un tenore di vita superiore al 90% di quello mondiale, si crea una forza che spinge il 90% della popolazione mondiale a trasferirsi in Spagna, ovvero circa 7 miliardi di persone!", ha affermato sui social.