Alla fine l’Italia ha respinto solo 31 persone dalla Spagna: quasi certamente nessuno arrivava da Ceuta

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Dopo un mese di controlli rafforzati alle frontiere con la Spagna, l’Italia ha respinto appena 31 persone su quasi 500mila controllate. Solo otto erano marocchini e, secondo le autorità spagnole, nessuno dei migranti arrivati a Ceuta è entrato nell’area Schengen.

In un mese di controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, l'Italia ha respinto solamente 31 persone delle 500mila in viaggio dalla Spagna. Di queste appena otto erano cittadini marocchini e molto probabilmente non arrivavano da Ceuta. Nonostante questo primo bilancio reso noto dal ministero dell'Interno qualche giorno fa, il governo Meloni ha deciso di mantenere i controlli rafforzati per altri 15 giorni, motivandoli ancora una volta con ragioni di sicurezza.

All'indomani della proroga, il vicepremier Antonio Tajani ha parlato di una presunta minaccia di infiltrazioni jihadiste, salvo poi essere smentito subito dopo dalle istituzioni spagnole. Nessuno dei migranti entrati nell'exclave nordafricana a fine luglio ha avuto accesso all'area Schengen, hanno assicurato. Di conseguenza, è quasi sicuro che nessuna delle persone controllate nell'ultimo mese provenisse da Ceuta.

Come sono andati i controlli alle frontiere tra Italia e Spagna: un bilancio

In totale le autorità italiane hanno fermato quasi 500mila persone attraverso la consultazione delle liste passeggeri. I cittadini Ue hanno dovuto (e dovranno fino a metà settembre) esibire un documento d'identità valido per l'espatrio mentre i cittadini extraeuropei sono stati sottoposti a una serie di controlli mirati.

Il Viminale ha reso noto che oltre 180mila persone, provenienti dalla Spagna, sono state identificate nel momento in cui stavano facendo ingresso in Italia. In totale i provvedimenti di respingimento alla frontiera adottati sono stati 31, otto dei quali nei confronti di cittadini di origine marocchina. Solamente sei persone sono state tratte in arresto. 

Sanchez: "L'Italia ha sospeso Schengen senza alcun motivo"

I risultati portati a casa dal governo italiano dopo la sospensione di Schengen mettono in discussione la riuscita della misura, che il premier spagnolo Pedro Sanchez ha definito oggi insensata. "Il leader di Vox Santiago Abascal mi rimprovera per aver introdotto controlli" ai viaggiatori provenienti dall'Italia ma "non dice che senza alcun motivo il governo italiano, apparentemente fratello del partito di Abascal, ha sospeso Schengen con la Spagna e lo ha fatto a un Paese" come la Spagna che durante la crisi a Lampedusa "ha accolto i migranti" arrivati in modo irregolare sull'isola italiana, ha dichiarato nel corso del Congresso sulla gestione della crisi a Ceuta.

Dopo il rinnovo dello stop a Schengen, ha deciso di replicare con un'iniziativa analoga nei confronti dei passeggeri di Paesi terzi provenienti dall'Italia via aerea e marittima.  "La Spagna è stata solidale a Lampedusa e in Groenlandia", ma non ha ricevuto "la stessa solidarietà dall'Italia", ha aggiunto.

Nei giorni scorsi il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha detto che potrebbero non esserci altre proroghe al termine dei quindici giorni. Lo scontro fra Madrid e Roma però potrebbe riaccendersi. Di fronte all'opposizione interna di Roberto Vannacci il governo Meloni sta cercando di mantenere la barra dritta agli occhi dell'elettorato di centrodestra, sensibile al tema dell'immigrazione. Per questo motivo, le opposizioni hanno ribadito più volte la convizione che dietro la decisione di sospendere Schengen ci siano puramente ragioni elettorali e di consenso. "Una misura puramente propagandistica che si è rivela un boomerang", ha dichiarato oggi il deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione Politiche europee, Piero De Luca. "Perché l'Italia è lo Stato che più ha bisogno di misure di solidarietà comuni a livello europeo, essendo il Paese di primo approdo del maggior numero di migranti che arrivano in Europa. Sospendere Schengen senza una vera motivazione, per pura propaganda politica, ha portato ad un autogol clamoroso".

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