Chi è Claudia Di Pasquale, nuova co-conduttrice di Report con Piervincenzi dopo l’addio di Presutti
Sarà la giornalista e inviata storica Claudia Di Pasquale ad affiancare Daniele Piervincenzi al timone di Report. È questo il nome su cui i vertici di Viale Mazzini e la Direzione Approfondimento guidata da Paolo Corsini hanno trovato l'accordo definitivo. La svolta arriva a stretto giro dopo il passo indietro di Giulia Presutti, che aveva scelto di fare un passo indietro inviando una lettera alla direzione per sbloccare la situazione di impasse, evitando che i contrasti sul riassetto finissero per danneggiare l'immagine della testata.
La carriera di Claudia Di Pasquale: dalla carta stampata alla Tv
Firma di peso nel panorama del giornalismo investigativo italiano, Claudia Di Pasquale muove i primi passi nel professionismo all'inizio degli anni 2000. Dopo l'esordio sulla carta stampata, inizia a collaborare con testate e quotidiani nazionali del calibro di la Repubblica, Il Venerdì, D – la Repubblica delle Donne, Diario e La Sicilia. Il passaggio alla televisione avviene attraverso la redazione di Exit, il programma di approfondimento d'attualità condotto da Ilaria D'Amico su La7. Nel 2011 arriva la svolta della sua carriera: l'ingresso nella squadra di Report. All'interno del programma d'inchiesta di Rai 3, Di Pasquale lavora prima a stretto contatto con la fondatrice e storica conduttrice Milena Gabanelli, per poi proseguire la sua attività con la curatela di Sigfrido Ranucci, diventando negli anni uno dei volti e dei marchi di fabbrica più riconoscibili della trasmissione.
Le inchieste a Report e la vita privata
Nel corso di oltre vent'anni di carriera, il lavoro di Claudia Di Pasquale si è concentrato sui temi disparati: dai rapporti opachi tra istituzioni e centri di potere economico, fino ai bilanci della sanità, alla finanza e alla politica locale e nazionale. I primi riconoscimenti nazionali arrivano nel 2009, quando la giornalista viene selezionata tra i finalisti del Premio Ilaria Alpi grazie all'inchiesta "Il mercato dei voti". Un decennio più tardi, nel 2019, le viene conferito il Premiolino, tra i più autorevoli riconoscimenti del giornalismo italiano, per il lavoro investigativo svolto con l'Inchiesta "Un sottosegretario a San Marino". Tra i suoi reportage più citati figura anche "Il paziente italiano", un'ampia ricognizione condotta per Report che ha fatto luce sullo stato e sulle crepe della sanità pubblica nell'era post-pandemica.
Sulla sua vita privata, al contrario, la riservatezza è totale: la giornalista non ha mai concesso spazio al gossip, e le biografie ufficiali diffuse da Viale Mazzini si limitano rigorosamente a tracciare il suo percorso professionale e il lungo curriculum di inchieste sul campo.