Giulia Presutti fuori da Report, il compromesso per trattare con la redazione: erano aperti solo a Piervincenzi
Che Giulia Presutti lasciasse la conduzione di Report era la vera conditio sine qua non per far ripartire la trattativa tra la Rai e il gruppo storico di inviati e redattori del format fino a qualche mese fa guidato da Sigfrido Ranucci. Con la decisione della giornalista di chiamarsi fuori dal progetto "per il bene del programma", la trattativa tra la Rai e la squadra d'inchiesta può finalmente riprendere. Ed è proprio su questo snodo centrale che si è giocata la vera partita con i vertici aziendali nelle ultime e concitate settimane.
Fin dall’inizio, sebbene ufficialmente la richiesta avanzata dalla redazione fosse quella di sostituire entrambi i conduttori designati, il gruppo di Report ha lasciato filtrare all’esterno una posizione decisamente meno rigida nei confronti di Daniele Piervincenzi. L’unico vero nome sul quale il blocco storico degli autori non avrebbe mai trattato – e che ha finito per spingere l'intera squadra a paventare le dimissioni in blocco – era proprio quello di Presutti, già inviata del programma ai tempi della gestione Ranucci. La redazione e gli inviati non avrebbero mai accettato che al timone arrivasse l’ex collega che, fino a poche settimane prima, aveva apparentemente condiviso con loro l’agitazione per il futuro di Report nel post Ranucci.
La ragione di tanta intransigenza aveva una ragione precisa: la scelta di Presutti e della Rai di non scoprire le carte fin dal primo momento, mantenendo riservata la proposta ricevuta dalla giornalista, è stata avvertita dal gruppo come un vero e proprio "tradimento". Da qui le perplessità della squadra: gli inviati non potevano accettare che a difendere il loro lavoro dall’esterno, soprattutto di fronte alle inevitabili pressioni che da sempre accompagnano l'inchiesta giornalistica, fosse una persona con la quale il rapporto di fiducia si era ormai incrinato in maniera irreversibile. Più morbida, al contrario, è sempre rimasta la posizione nei confronti di Piervincenzi, figura percepita come estranea a queste dinamiche interne.
I vertici di Viale Mazzini e la stessa giornalista hanno infine preso atto dell’impasse, scegliendo di uscirne nell’unico modo formalmente percorribile: il passo indietro dell'interessata. Attraverso una lettera inviata al direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini, Presutti si è chiamata ufficialmente fuori dalla conduzione della trasmissione. Ma per la cronista che si è immolata sull’altare della mediazione per fare in modo che il programma ripartisse, le prospettive professionali all'interno del servizio pubblico restano solide. La giornalista rimane infatti prima in graduatoria nell’ultimo concorso interno indetto dalla Rai per giornalisti professionisti, un posizionamento con un punteggio finale che le garantisce il diritto di rimanere a Roma e la possibilità di essere inserita nella redazione di una testata di suo gradimento. Un riconoscimento conquistato sul campo che, con il benestare dell’azienda, potrebbe aprirle le porte di una nuova collocazione di rilievo.