Morte David Rossi, la perizia conferma l’aggressione: “In quell’ufficio c’erano più persone, tentò di difendersi”
David Rossi sarebbe stato aggredito da più persone nel suo ufficio di Siena, poi sarebbe precipitato dalla finestra dopo aver cercato di difendersi. È quanto emerge dalle valutazioni tecniche e dalle simulazioni eseguite a Roma, con l'ausilio dei Ris, per la perizia richiesta dalla Commissione di inchiesta sulla morte dell'ex capo della comunicazione di Mps morto nel 2013.
A lungo si è parlato di un suicidio e la tesi è sempre stata fortemente respinta dai familiari. Gli accertamenti ora sottolineano che nella notte del 6 marzo, David Rossi cercò di difendersi da un'aggressione. Al momento della caduta dalla finestra, l'ex capo della comunicazione era cosciente e avrebbe cercato di aggrapparsi alla balaustra mentre gli assalitori gli stringevano i polsi. Poi la presa è mancata e Rossi è caduto nel vuoto.
Il presidente della Commissione di inchiesta, il deputato Gianluca Vinci, ha spiegato che la caduta è stata ripresa in un filmato e che al momento il focus della perizia è sul numero di persone che potrebbero aver aggredito l'uomo, oltre alle modalità usate per uccidere David Rossi.
Nella mattinata di oggi, lunedì 28 settembre, sono state effettuate al Foro Italico le simulazioni sull'aggressione e la caduta per redigere la perizia disposta dall'organismo parlamentare di indagine. Si punta a capire se in quegli istanti, Rossi fosse svenuto, semi svenuto oppure se abbia opposto resistenza prima di aggrapparsi alla balaustra della finestra.
L'ex capo della comunicazione Mps è finito al suolo con il viso rivolto verso il muro e le braccia in alto, segno che la caduta non fosse frutto di un gesto volontario. Al Foro Italico si cerca di comprendere ogni istante prima di quel momento. Secondo il presidente della Commissione d'inchiesta, i risultati di queste operazioni potranno avere un valore legale. Gli accertamenti hanno appurato che si è trattato di un omicidio, ma hanno smentito l'ipotesi di un killer mandato per uccidere: si è visto infatti che nell'ufficio di Rossi vi è stata una colluttazione, non immediatamente omicidiaria, e un tentativo di rientrare dalla finestra. Per gli esiti definitivi della perizia servirà ancora un mese e mezzo mentre la Commissione porta avanti le audizioni per spingere chi sa a dare indicazioni utili.