Ceccherelli ci ripensa, non si presenterà in Commissione David Rossi. L’avvocato: “Non ci hanno inviato i verbali”
Gabriele Ceccherelli ci ha ripensato: non si presenterà il 3 novembre in Commissione d'inchiesta per rispondere alle domande sulla morte di David Rossi. Lo scorso 19 ottobre il presidente di Commissione Gianluca Vinci aveva fatto due nomi coinvolti in quanto accaduto al capo della comunicazione della Monte dei Paschi di Siena il 6 marzo 2013 sostenendo la tesi che si è trattato di omicidio e non di suicidio come più volte ha archiviato la Procura di Siena in tutti questi anni. I nomi sono quelli di Gabriele Ceccherelli appunto, ex calciante del calcio storico fiorentino, e di Giuseppe Mussari, ex presidente della Monte di Paschi di Siena. Secondo quanto sostenuto dalla Commissione d'inchiesta, Ceccherelli avrebbe organizzato la violenza nell'ufficio di Rossi (affidata poi a dei suoi fedelissimi) mentre Mussari sarebbe stato il mandante di intimidazioni verso Rossi.
Il sospetto della Commissione infatti è che quella sera volevano ‘solo' intimidire David Rossi per convincerlo a non denunciare e a non opporsi agli affari tra Mps e ‘ndrangheta. L'idea sarebbe stata quella di impaurirlo per evitare che diventasse il bersaglio della criminalità organizzata, ma poi l'aggressione nel suo ufficio sarebbe diventata un omicidio. Due uomini avrebbero fatto cadere David Rossi dalla finestra. Sia chiaro però che tutto dovrà essere accertato da eventuali indagini della Procura e da un eventuale processo. Al momento non è stato aperto nessun fascicolo da parte dei magistrati e sia Ceccherelli che Mussari si dichiarano completamenti estranei alla tragedia.
Dopo la conferenza stampa del 19 ottobre, la Commissione d'inchiesta aveva fatto sapere di aver invitato Ceccherelli e Mussari a parlare con loro in un interrogatorio nella loro sede a Roma. Mussari non ha mai accolto questo invito mentre Ceccherelli aveva dato la sua disponibilità tanto che si parlava già di un incontro il prossimo 3 novembre. Ora c'è un cambio di rotta. In una nota dell'avvocato Federico Bagattini si legge che Ceccherelli non si presenterà in Commissione perché non è arrivata ad oggi ancora "nessuna convocazione ufficiale è pervenuta da parte della Commissione". E ancora: l'avvocato fa sapere che, "al fine di rendere effettivo l'esercizio del diritto di difesa", era stata richiesta "la trasmissione dei verbali di dichiarazioni in forma integrale liberi dai ripetuti e ampi ‘omissis'. La predetta richiesta, ad oggi, non ha avuto alcun esito".
Il legale fa riferimento ai verbali dei due detenuti che hanno raccontato la loro versione dei fatti della sera del 6 marzo 2013: avevano fatto entrambi i nomi di Ceccherelli e Mussari, coinvolgendoli in quanto accaduto a David Rossi. Questi due detenuti sono poi stati ritenuti credibili dalla Commissione, ma nei giorni successivi i parenti e gli avvocati soprattutto di Renan William Vilanova Correa (una delle due fonti) hanno precisato che l'interrogatorio è avvenuto con l'inganno. Così l'avvocato di Ceccherelli hanno precisato: "In data anteriore e prossima al 23.10.26 venivano diffuse le generalità dei due dichiaranti e veniva accertato che entrambi sono stati condannati con sentenza passata in giudicato per il reato di calunnia. Quasi contemporaneamente si apprendeva che le dichiarazioni rese da uno dei due sarebbero state acquisite con modalità tali da determinare ‘pressione psicologica' cosicché il dichiarante avrebbe detto o fatto ‘qualunque cosa pur di essere lasciato in pace'".
Non solo: "In data 26 ottobre 2026 nel corso di una trasmissione televisiva, l'On.le Vinci ha annunciato di aver trasmesso gli atti di cui si tratta alla A.G. (senza specificare quale). Considerato che confrontarsi, peraltro in modalità non riservate, con fonti rappresentate da persone condannate per calunnia, una delle quali ha sostanzialmente ritrattato le proprie accuse senza la disponibilità delle dichiarazioni in forma integrale finirebbe per ledere la dignità personale di chi dovrebbe essere audito e offenderebbe la stessa funzione defensionale il Sig. Ceccherelli, nel rimanere a disposizione della A.G., revoca la sua disponibilità ad essere audito". Non resta quindi attendere se la Procura (non si sa quale) deciderà se riaprire le indagini o meno.