“Facciamo vedere chi sono gli italiani”: sui social si incitano le curve contro chi protesta a Milano

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Foto da Instagram
Alcune pagine Instagram stanno diffondendo storie in cui invitano le curve a contrastare le sommosse di questi giorni, che hanno avuto il loro culmine il 17 e il 18 ottobre in piazza del Duomo a Milano.

Armi da fuoco, richiami nazionalisti, l'appello alle curve per arginare le sommosse a Milano, condottieri dell'antica Roma che troneggiano sullo sfondo di immagini generate con l'intelligenza artificiale. E un nemico comune: chi non è un "vero italiano". Alle violenze rispondono minacciandone delle altre.

È quanto sta accadendo da ieri, tra le pagine Instagram e nei gruppi organizzati, negli scantinati dei social e sulle storie dei profili nazionalisti. Il reflusso del web esonda e minaccia di esplodere di nuovo in piazza: lo fa con slogan che incitano a una coesione di stampo cameratista, profondamente ideologizzata e con echi xenofobi. "Uniamo le curve sotto un'unica bandiera – quella di Milano – per fermare tutto questo". Le pagine social lanciano l'appello alle frange del tifo organizzato, invitando i partecipanti a entrare in gruppi dove questa deriva dottrinale potrà essere organizzata e messa in pratica, quindi utilizzata come controprotesta ai diversi gruppi che sabato 17 e domenica 18 ottobre hanno causato gli scontri in piazza con la polizia. Vetrine distrutte, negozi saccheggiati e boutique dei marchi di lusso chiuse e svuotate per paura di nuovi attacchi dei manifestanti.

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Un post Instagram che incita alla "controprotesta"

Le pagine social rispondono così: "facciamo vedere chi sono gli italiani". Lo sticker di un'aquila e quello di una bandiera italiana come corredo visivo. Poi, messi in bella vista e con fare minaccioso, un orologio e un mitra. "Difendiamo la nostra patria", la parola d'ordine di un'altra storia Instagram. L'effigie marmorea di una scultura romana che stringe la bandiera italiana e, in basso, la folla che ne imbraccia delle altre davanti al Duomo di Milano. L'articolo 52 della Costituzione utilizzato per identificare un nemico, cristallizzato in chi non si identifica con quei valori reazionari: "la difesa della patria è sacro dovere del cittadino".

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Un altro appello sui social alle curve di Milano

L'intento sembra chiaro: sentirsi parte di una fazione per scagliarsi contro chi non ne fa parte. Usare in maniera strumentale le sommosse per instillare nei cittadini la paura di una deriva anarchica. Scatenare il panico, generare confusione, far sentire l'urgenza di un'azione difensiva per causare altri disordini. Ma soprattutto sfruttare le sommosse cittadine per infondere – ancora una volta – la cultura del terrore e del nazionalismo con altra violenza.

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La storia sui social con lo slogan e un'arma

Le curve, in ogni caso, al momento non hanno aderito pubblicamente agli appelli lanciati sui social.

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