Scontri a Milano, nuovo Decreto Sicurezza in arrivo: tra le novità fermo preventivo fino a 24 ore per minori

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Il governo Meloni prepara un nuovo decreto Sicurezza dopo gli scontri e le devastazioni a Milano. Tra le misure allo studio ci sono il fermo preventivo fino a 24 ore, anche per i minorenni, l’arresto differito per i danneggiamenti di gruppo e il conferimento di funzioni di polizia giudiziaria ai militari. Ecco cosa potrebbe cambiare.

Il vicepremier Antonio Tajani l'aveva promesso: "Il Governo risponderà duramente a questi attacchi contro lo Stato, anche con misure in grado di fermare i minorenni violenti". Dopo le manifestazioni degli ultimi giorni – sfociate in guerriglia urbana a Milano – bisogna agire subito e con forza. Gli uffici sono al lavoro da ieri: limano il testo che arriverà sul tavolo dei Consiglio dei ministri nel pomeriggio.

Il governo prepara un nuovo decreto Sicurezza, il sesto: tra le proposte allo studio dell'esecutivo, ci sono l'estensione del fermo preventivo fino a 24 ore, anche per i minorenni, e dell'arresto differito per i danneggiamenti di gruppo. Nel frattempo, Meloni ha inviato cinquecento militari a Milano: però "perché abbia un senso", ha detto ieri sera il ministro della Difesa Guido Crosetto, "abbiamo necessità che domani il Cdm approvi delle norme che consentano loro di poter agire come le forze di polizia, solo nel tempo necessario per dare supporto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza (cioè 3 mesi), di fronte a fenomeni come quelli cui abbiamo assistito".

Fermo preventivo fino a 24 ore anche per i minorenni: cosa cambierebbe

Il fermo preventivo permette alla polizia di portare una persona in questura e trattenerla temporaneamente per massimo dodici ore anche se non ha commesso alcun reato, a patto che ci siano elementi concreti – ad esempio, il possesso di armi o oggetti utilizzabili per commettere violenze – per ritenere che il cittadino sia pericoloso. Le forze dell'ordine sono obbligate a informare immediatamente il pubblico ministero; se mancano le condizioni previste dalla legge, il magistrato ordina il rilascio.

Da febbraio 2026 la polizia può ricorrere a questa misura anche durante le manifestazioni pubbliche, per prevenire episodi di violenza; la destra vuole portare il limite del trattenimento a ventiquattro ore ed estenderne l'applicazione anche fuori dalle manifestazioni, ad esempio nelle piazze, nelle stazioni e nelle zone di movida.

Anche se in queste ore, paventandone l'urgenza, alcuni esponenti della maggioranza l'hanno presentata come una novità, il fermo preventivo già si può applicare ai minorenni; in questo casi, la polizia deve informare la Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni e avvisare i genitori, invitandoli a presentarsi per prendere in consegna il ragazzo al momento del rilascio.

Arresto differito, danneggiamenti e divieto di aggregazione: le altre misure allo studio

Un'altra proposta allo studio del Consiglio dei ministri riguarda i danneggiamenti commessi in gruppo: il ddl Sicurezza già all'esame del Senato – il testo contiene molte norme che, secondo le indiscrezioni, il governo potrebbe riprendere nel decreto in arrivo oggi – prevede una disciplina più severa quando almeno cinque persone danneggiano insieme beni pubblici o privati, con pene che possono arrivare a cinque anni di carcere e multe fino a 15mila euro.

Inoltre, il governo valuta di ampliare l'arresto in flagranza differita: significa che la polizia arresta una persona anche senza sorprenderla materialmente mentre commette il reato, purché il fatto e il suo autore siano documentati, ad esempio attraverso fotografie o video. Il provvedimento potrebbe essere eseguito entro 48 ore, quando non è stato possibile intervenire subito per ragioni di sicurezza. Da febbraio 2026 questa possibilità è già prevista per il danneggiamento aggravato commesso durante le manifestazioni pubbliche. Il ddl Sicurezza all'esame del Senato propone di estenderla anche ai danneggiamenti commessi da almeno cinque persone riunite, indipendentemente dal fatto che avvengano durante una manifestazione.

La Lega chiede anche l'arresto obbligatorio per i reati più gravi commessi durante le manifestazioni, tra cui la devastazione, e la possibilità di ricorrere all'arresto differito; non è ancora chiaro come verranno modificate le norme attuali, che già prevedono l'arresto obbligatorio in flagranza per devastazione e saccheggio. Tra le altre previsioni c'è anche il divieto di aggregazione: il ddl Sicurezza prevede che il questore possa vietare a determinati soggetti, già condannati per alcuni reati o sottoposti a misure di prevenzione, di riunirsi con altre persone con cui hanno partecipato a episodi di violenza, intimidazione o gravi molestie di gruppo.

Il governo valuta anche di rafforzare l'avviso orale del questore, uno strumento già previsto dalla legge con cui l'autorità di pubblica sicurezza ammonisce formalmente una persona ritenuta pericolosa, invitandola a rispettare la legge.

Altri 500 militari a Milano: quali poteri potrebbero avere

L'operazione Strade Sicure impiega i militari dell'esercito a sostegno delle forze dell'ordine per controllare il territorio e sorvegliare luoghi considerati sensibili. Matteo Salvini ha annunciato l'arrivo di altri 500 soldati a Milano. Ma la proposta non si limiterebbe a un aumento del contingente; il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto che il Consiglio dei ministri approvi norme per conferire ai militari funzioni di polizia giudiziaria, per un periodo limitato a tre mesi.

Attualmente i soldati di Strade Sicure possono già identificare e, nelle condizioni previste dalla legge, perquisire persone e veicoli. Però non possono accertare i reati e individuarne i responsabili.

Le altre ipotesi: blocchi stradali, giustizia minorile e cittadinanza

Il governo sta valutando anche pene ancora più severe per i blocchi stradali. Inoltre, i sottosegretari Molteni e Ostellari chiedono un rafforzamento della giustizia minorile, attraverso più personale nei tribunali per i minorenni e maggiori risorse per aumentare i posti disponibili nelle strutture detentive.

Poi ci sono anche altre proposte: secondo Repubblica, si valuta di introdurre nuove sanzioni amministrative per i genitori di minorenni coinvolti in determinati episodi di violenza (anche se già sono previste, da 200 a 1000 euro, da febbraio di quest'anno). La Lega vuole anche rendere più difficile ottenere la cittadinanza italiana per i ragazzi stranieri nati in Italia che abbiano riportato condanne per reati gravi, come quelli contro le forze dell'ordine, la devastazione e il saccheggio: ma questa proposta, che è contenuta in un emendamento alla Camera presentato da Igor Iezzi, non dovrebbe entrare nel ddl sicurezza.

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