Sondaggi politici, Vannacci in calo: campo largo in vantaggio sul centrodestra, chi vince le elezioni
Il sondaggio dell'Istituto Piepoli mostra il campo largo in vantaggio sul centrodestra, di un punto e mezzo. Segnale positivo per la Lega, mentre Futuro Nazionale registra una prima battuta d'arresto. Vediamo nel dettaglio che cosa è emerso.
Le intenzioni di voto
Fratelli d'Italia mantiene il primato con il 27,5%. Segue il Partito Democratico che perde mezzo punto, retrocedendo al 20%. Il distacco tra i due principali partiti del Paese è di 7,5 punti.
Il Movimento 5 Stelle si colloca più in fondo, al 12,5%. Forza Italia resiste al quarto posto, stabile, con il 7,5%.
Poco più sotto si colloca Alleanza Verdi-Sinistra: raccoglie il 7%, pari merito con Futuro Nazionale, che nel frattempo ha perso mezzo punto. È il primo calo per il partito di Roberto Vannacci che sembra aver frenato la sua cresciuta.
Di contro recupera terreno la Lega, che prende mezzo punto e sale al 5,5%. Infine i partiti di area centrista: Azione tocca la soglia di sbarramento, al 3%, mentre Italia Viva, seppur in crescita di cinque decimi, si ferma al 2,5%. Segue +Europa, al 1,5% (+0,5%) e alla medesima posizione, Noi Moderati, Sud chiama Nord e il Partito Liberaldemocratico. Chiude Ora! con lo 0,5%. La quota di indecisi e astenuti è del 30%.
A livello di coalizioni, il campo largo è leggermente avanti, con il 43,5% delle preferenze. Il centrodestra arriva al 42%.
Meloni batte tutti nella sfida come presidente del Consiglio
Nello stesso sondaggio è stato chiesto chi si voterebbe come presidente del Consiglio in tre sfide dirette con Giorgia Meloni. Contro Elly Schlein, Meloni prende il 56% mentre la segretaria del Pd si ferma al 44%. Meloni raccoglie il 94% degli elettori del centrodestra, il 77% di quelli di Futuro Nazionale, il 22% di quelli pentastellati e il 12% di quelli del centrosinistra. Schlein ottiene l'88% degli elettori del centrosinistra, il 78% di quelli del Movimento 5 Stelle, il 23% di quelli di Futuro Nazionale e il 6% di quelli del centrodestra.
Con Giuseppe Conte, il vantaggio di Meloni si assottiglia. La premier è al 52% mentre il presidente del M5s al 48%. Meloni ottiene il 91% dagli elettori di centrodestra, il 65% da quelli di Futuro Nazionale, il 16% da quelli del centrosinistra e il 4% da quelli del Movimento 5 Stelle. Conte invece totalizza il 96% con gli elettori del Movimento 5 Stelle, l'84% con quelli del centrosinistra, il 35% con quelli di Futuro Nazionale e il 9% con quelli del centrodestra.
L'ultimo duello invece, è con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Qui il distacco torna ad aumentare: la premier incassa il 58%, contro il 42% di Gualtieri. Nello specifico, Meloni prende il 93% dagli elettori del centrodestra, il 69% da quelli di Futuro Nazionale e il 24% sia da quelli del centrosinistra che da quelli pentastellati. Gualtieri è scelto dal 76% degli elettori del centrosinistra e dal 76% di quelli del Movimento 5 Stelle, dal 31% degli elettori vannacciani e dal 7% di quelli del centrodestra.