Entro domani un altro milione e mezzo di dosi di vaccino anti-Covid prodotto da Pfizer-BioNtech dovrebbero arrivare nel nostro Paese. Lo ha annunciato il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, il generale Francesco Paolo Figliuolo, dopo aver affermato, la scorsa settimana, che ad aprile si sarebbe arrivati a quota mezzo milione di dosi al giorno. Tuttavia, al momento le cose non stanno così. Anzi, siamo ancora lontani da quelle cifre. Ieri, complici anche i festeggiamenti per Pasquetta, siamo rimasti addirittura sotto le 100 mila fiale inoculate in un giorno, precisamente 86.246. Il record è stato toccato lo scorso 31 marzo, con 293.075 vaccini somministrati: un numero elevato, ma ancora lontano dall'obiettivo di 500 mila dosi al giorno.

Insomma, visti i ritmi attuali è più probabile che il traguardo del mezzo milione di vaccini al giorno si tocchi solamente a partire da maggio. In questo senso, l'arrivo in Italia del vaccino Johnson & Johnson (previsto tra il 16 e il 19 aprile) dovrebbe aiutare a velocizzare la campagna vaccinale, incrementando notevolmente la quantità di dosi da somministrare in un giorno.

Quando chiuderemo la campagna vaccinale

Facciamo quindi un po' di calcoli per capire quando potremo chiudere la campagna vaccinale, ipotizzando appunto di riuscire a somministrare a breve mezzo milione di dosi al giorno. Al momento sono state vaccinate 3 milioni e mezzo di persone: queste hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose. Per quanto riguarda invece il totale delle somministrazioni, sono un po' più di 11 milioni. In tutto gli italiani che possono essere vaccinati, cioè che hanno più di 16 anni, sono circa 51 milioni: ad oggi 7 milioni e mezzo devono ricevere la seconda dose per completare il ciclo vaccinale mentre altri 40 milioni sono ancora in attesa della prima.

Per chiudere la campagna vaccinale, arrivando quindi a immunizzare tutti gli italiani sopra i 16 anni, servono quindi poco meno di 88 milioni di dosi, contando anche che il vaccino Johnson & Johnson in arrivo ne richiede solamente una. Tenendo a mente questi numeri, se si iniziasse a viaggiare già da metà aprile a quota 500 mila somministrazioni al giorno, entro la prima metà di agosto (o al massimo verso il 20 agosto) si dovrebbe riuscire a concludere il piano vaccinale. Se invece si riuscissero a inoculare mezzo milione di dosi al giorno solo a partire da maggio, si arriverebbe al traguardo solamente per la fine del mese.

L'impatto del caos AstraZeneca sulla campagna vaccinale

Il tutto al netto di nuovi tagli alle forniture o ritardi nelle consegne da parte delle case farmaceutiche. Inoltre, potrebbero esserci altri intoppi al livello logistico e all'organizzazione del piano vaccinale. Basti pensare a quanto sta accadendo con il vaccino di AstraZeneca: è infatti atteso un parere dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) che a detta del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, potrebbe rivedere le categorie alle quali è possibile somministrare il vaccino della farmaceutica anglo-svedese. Chiaramente, se venisse esclusa la possibilità di inocularlo a determinate fasce della popolazione, bisognerebbe mettere nuovamente mano al piano vaccinale e questo potrebbe causare ulteriori ritardi.